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Salov (olio Filippo Berio) ha conquistato definitivamente il gusto dei consumatori russi e spinge l’acceleratore in Germania e Brasile     

Vende il suo olio in più di settanta mercati al mondo, ma la grande novità – consolidata dopo due anni di intenso lavoro commerciale – è che la lucchese Salov è ormai il secondo distributore dell’olio d’oliva in Russia e, in assoluto, il primo italiano. E questo grazie anche a una presenza diretta in quel mercato, a Mosca, con cinque persone impegnate nella filiale aperta nel 2016. La Salov (Società Anonima Lucchese Oli e Vini) proprietaria dei marchi Sagra per il mercato italiano e Filippo Berio per l’estero ha raggiunto questo successo in Russia proprio con il suo marchio internazionale, l’olio Berio, per l’appunto, il cui nome risale a quel Filippo Berio che nel 1867 fondò la sua azienda a Lucca  e quasi trent’anni dopo registrò il marchio negli Usa. Vocazione internazionale a tutto tondo…

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I risultati raggiunti in Russia, seguono i successi in altri due mercati, Usa e Regno Unito, dove Salov ha sue filiali (nel New Jersey e a Londra) e sono di buon auspicio per iniziative in corso per aprire filiali in Germania e Brasile. L’export di Salov rappresenta oggi il 65% del fatturato, che nel 2017 si è attestato a quota 338 milioni. L’azienda dà lavoro a 240  persone, di cui 188 nel quartier generale di Massarosa.

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“L’inaugurazione nel 2016 della filiale diretta a Mosca è stato un passo fondamentale nel percorso di crescita intrapreso dall’azienda nel 2008, iniziato con il classico modello distributivo tramite importatore”, sottolinea Stefano Rinaldi (nella foto qui di seguito), amministratore delegato di Salov, acquisita dal dicembre 2014 da Bright Food, secondo gruppo alimentare in Cina con un fatturato di 20 miliardi di dollari, che l’ha rilevata dalla famiglia Fontana. Da allora, Salov ha registrato una continua crescita di volumi e di interesse da parte dei consumatori russi, confermata da ricerche che hanno evidenziato il grande potenziale del mercato.

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In Russia, la performance in termini di volume è stata del 40% in più rispetto al 2016. Un risultato che appare ancora più importante se si considerano le grandi difficoltà che le esportazioni verso la Russia hanno attraversato negli ultimi anni. In pochissimo tempo, il Gruppo Salov è riuscito ad allargare la presenza dei suoi prodotti in tutte le catene federali acquisendo nuovi clienti di spessore, come le catene Pyaterochka e Magnit nel solo 2017, ma diffondendo i suoi prodotti anche in altre regionali minori. A livello di performance nella distribuzione organizzata, nel bimestre dicembre 2017/ gennaio 2018, l’azienda ha raggiunto la prima posizione sia a valore (12%) che a volume (13,6%) (fonte Nielsen) e prevede a breve di penetrare ancor più in profondità inserendo i suoi prodotti nelle catene regionali e locali della distribuzione. Continuano gli investimenti per l’ampliamento di gamma, creando prodotti studiati ad hoc per questo mercato, con l’obiettivo di arricchire le occasioni di visibilità del brand e di contatto con il consumatore: dagli oli d’oliva da tavola a pesti e salse con ricettazioni idonee al gusto dei consumatori russi. Anche il settore foodservice si sta rivelando funzionale alla crescita. Quest’anno è stato inaugurato da un accordo strategico con la società Dolce & Salato, incaricata dell’inserimento dei prodotti presso le grandi catene fast e slow food e del fine dining. In pochi mesi, gli chef di Eataly, Il Forno, Chaikona, White Rabbit, Semifreddo, Shokoladnitsa utilizzano l’olio Filippo Berio in cucina.

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“Il modello di business applicato in Russia, come negli altri Paesi in cui Salov è leader dell’olio italiano – sottolinea Rinaldi – non si è basato solo su numeri e dati, ma è stato soprattutto un impegno culturale. Per questo è stata avviata anche una nuova partnership con l’agenzia di comunicazione Rose, una delle prime in Russia a introdurre negli anni Novanta progetti strutturati di marketing e comunicazione e a collaborare con brand internazionali. Il team di Rose si occuperà di organizzare iniziative volte ad ingaggiare e fidelizzare i consumatori, con l’obiettivo primario di diffondere la cultura dell’olio di oliva, nell’ambito di una dieta sana e di uno stile di vita tipicamente italiano a cui i russi guardano con interesse e aspirazione”.

http://filippoberio.com/

https://global.filippoberio.com/it/

  • Ali |

    Ciao come va..?voglio spere prezzo in gross

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