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La capacità di internazionalizzarsi nasce anche dalla scuola, il contributo del Polo formativo del legno arredo

Ci sono anche Alberto Buttafava e Mattia Mocellin (nella foto, il primo è a destra) tra i primi 21 diplomati del percorso biennale di istruzione tecnica superiore presso il Polo formativo legno arredo di Lentate sul Seveso e si sono preparati a sostenere l’internazionalizzazione delle imprese che li assumeranno. Alberto è in attesa di risposte, Mattia ha già un posto di lavoro pronto per lui. Ma hanno già le idee chiare e qualche prima esperienza su che cosa significhi stare sui mercati esteri. E questo è proprio uno degli obiettivi che si è prefissato il Polo formativo realizzato da FederlegnoArredo e che all’inizio del prossimo anno dovrebbe poter contare su una nuova e ampia sede.

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Del Polo, degli studenti che si prearano ai mercati esteri, della nuova sede della scuola briazola diretta da Angelo Candiani, si è parlato oggi al Meeting di Rimini. L’iniziativa è stata anche illustrata al presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia che ha fatto visita allo stand-mostra di FederlegnoArredo (nella foto qui sopra, con Roberto Snaidero).

Alberto Buttafava sottolinea che la scuola gli ha permesso di acquisire capacità nell’approccio ai mercati esteri: “Per quel che riguarda l’aspetto teorico – spiega – abbiamo appreso i principali metodi per analizzare i mercati esteri e per individuare la compatibilità tra prodotti e destinazione finale di questi oltreconfine. Dal punto di vista pratico io ho potuto lavorare per due mesi in un’azienda straniera già presente in Italia, nei campi del marketing e del commerciale. Con FederlegnoArredo ho potuto anche concentrare i miei studi sui mercati statunitense, iraniano e cinese. Con loro ho individuato i canali di distribuzione e le tecniche di penetrazione che ne conseguono”.
Per Mattia Mocellin s’è trattato di uno studio che sviluppato anche le conoscenze “in ambito statistico, per capire nel concreto le difficoltà e le necessità che ha un’azienda che voglia internazionalizzarsi”. Molto importante, aggiunge, “è stato comprendere i vari approcci ai mercati, partendo dalla partecipazione alle fiere fino all’utilizzo dei social network, e fino anche all’impiego dei servizi offerti da FederlegnoArredo”.
“C’è bisogno – sottolinea Alberto Buttafava – di approfondire la conoscenza e l’utilizzo dell’e-commerce. Per mercati come quello americano è sufficiente operare attraverso il sito aziendale. Con i cinesi il discorso è diverso, perché occorre lavorare sui loro siti e-commerce; è essenziale poter entrare nelle loro piattaforme economiche”.
Il tecnico superiore che esce dalla scuola brianzola opera per promuovere i prodotti del Made in Italy della filiera del legno-arredo, dei quali conosce il processo di produzione e le specifiche caratteristiche tecniche. Si tratta di una figura esplicitamente preparata a operare nella direzione commerciale di imprese della filiera per lo sviluppo dei mercati internazionali, dalle vendite alla pubblicità alle pubbliche relazioni. Possono partecipare ai corsi giovani e adulti in età lavorativa in possesso di diploma di istruzione secondaria superiore (o Ifts) che desiderano specializzarsi in marketing e internazionalizzazione d’impresa per il settore legno-arredo. Il percorso di studi è strutturato in due annualità di 900 ore ciascuna. Per ognuna delle annualità sono previste 600 ore d’aula, di cui il 50% erogate da professionisti; le restanti 300 sono svolte in tirocinio formativo presso le aziende.

il sito della scuola di FederlegnoArredo