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Universal Selecta (partizioni mobili per uffici), da agosto partnership in Polonia e ora “missione-Iran”

Partnership produttive in Cina dal 1996,  da un anno e mezzo anche negli Usa (New York, Chicago, Miami, Dallas), dal primo agosto scorso pure in Polonia (Varsavia e produzione Poznan) e, ora, da settembre, tour de force per avviare presto nuove iniziative in Iran. Opera a tutto campo ed è particolarmente dinamica, forse proprio perché piccola, la milanese Universal Selecta, con produzioni a Pozzo d’Adda, nata alla fine degli anni settanta e specializzata nella produzione di sistemi di partizioni per uffici. A sentire il racconto di questa azienda da parte di uno dei soci, l’architetto Marco Predari –  a margine del Meeting di Rimini a cui sta partecipando, nello stand di FederlegnoArredo – è facile identificarla con lo sguardo e l’animo vivaci di questo imprenditore che l’ha sviluppata, insieme con il fondatore Eugenio Pasta.

L’azienda sta crescendo e si sta radicando in nuovi mercati (oltre agli insediamenti cinesi, americani e polacchi l’export spazia tra paesi di punta come la Spagna e la Russia) e si sta anche preparando a un prossimo cambio generazionale, con i possibili continuatori alla guida, nelle persone di Matteo Pasta e Alessandro Ambra, quest’ultimo attuale responsabile commerciale. Universal Selecta fattura intorno ai 10 milioni di euro l’anno tra Italia ed estero e l’impegno in Cina, già a metà degli anni Novanta –  dimostra che l’azienda non ha atteso la crisi dal 2008 in poi per agire oltreconfine.

Le partnership estere, come spiega Predari, nascono dall’esigenza di ridurre il trasporto all’estero di volumi significativi di partizioni per uffici, in vetro e in legno, e dal bisogno di agire oltreconfine superando dazi spesso molto gravosi. Così Predari e il suo socio, ad un certo punto del loro cammino, capiscono che possono operare sui mercati esteri in un altro modo: fornendo a partner esteri le profilature, affidando loro i montaggi di queste e la realizzazione in loco dei pannelli in vetro o in legno, mettendo in campo, nell’ambito della collaborazione,  tutto il proprio know-how aziendale. L’idea si rivela vincente e viene sperimentata proprio con la partnership cinese, a cui seguiranno quella americana e ora quella polacca, con lo stesso modello e metodo di collaborazione.

L’arrivo dell’Iran nell’orizzonte di Universal Selecta nasce dai proficui incontri avviati nei mersi scorsi: “Abbiamo trovato in Iran – sottolinea Predari – facilità di colloquiare, capacità di ascolto, buona volontà e senso costruttivo nel tentativo di risolvere questioni e problemi”. L’approdo al Paese asiatico corrisponde anche alla grande attenzione dedicata ad esso da parte di FederlegnoArredo con recenti missioni.Non a caso lo stand-mostra dell’associazione al Meeting di Rimini ospita un focus dedicato proprio all’Iran.

Universal Selecta, subito qualificatasi nei confronti della clientela non come arredatrice ma come esperta nei temi che legano le pareti mobili alla struttura edilizia, è in grado di offrire prodotti diversificati che spaziano dai sistemi tradizionali pannellati a quelli in cristallo monolitico o a doppia lastra, con porte riconosciute per la pulizia formale, l’eccellente qualità acustica e sistemi di chiusura dalle alte prestazioni tecniche.  In costante evoluzione, propone soluzioni innovative sia per forma che per prestazioni. Le operazioni di montaggio sono svolte dal suo personale sotto la supervisione di tecnici. Tutta la produzione è certificata secondo le principali normative di settore, dispone della marchiatura Ce su tutte le linee prodotto ed offre un ottima garanzia di affidabilità. Recentemente si è specializzata nella fornitura di elementi vetrati curvati con raggio libero.

Il sito di Universal Selecta