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Usa, Francia, Cina, Sud Est Asiatico e Paesi arabi: l’espansione a largo raggio di “La Doria”

Ulteriore crescita nei Paesi esteri in cui il Gruppo La Doria è leader (Gran Bretagna, Giappone,  Australia,  e Germania) attraverso l’ampliamento dell’offerta con nuovi prodotti;  conquista di quote di mercato nelle aree in cui il Gruppo è sotto rappresentato (Stati Uniti e Francia); sviluppo in mercati nuovi e in quelli emergenti (dalla Cina al Sud Est Asiatico, dall’Arabia Saudita agli Emirati Arabi). Sono gli obiettivi del piano triennale 2015-2017 reso noto in occasione della presentazione dei risultati preliminari consolidati 2014 del Gruppo di Angri (Salerno), società quotata all’Mta, segmento Star, di Borsa italiana, primo produttore nazionale di legumi conservati e di derivati del pomodoro (polpa e pelati) e secondo di succhi e bevande di frutta.

Con la recente acquisizione del Gruppo Pafial, La Doria è diventato il primo produttore italiano di sughi pronti a marchio private label e tra i primi produttori Europei. Il fatturato 2014 ha toccato quota 631,4 milioni di euro di cui oltre il 90% circa generato attraverso il segmento delle private label (marchi delle catene distributive), con clienti quali Carrefour, Auchan, Selex e Conad, in Italia e Tesco, Sainsbury e Waitrose all’estero, che rappresenta il principale sbocco commerciale per il Gruppo.  

Nel triennio 2014-2017 è previsto un fatturato in crescita per una media annua del 7,2%,  a 777 milioni di euro, e un Ebitda pari a 79.3 milioni nel 2017 (+ 10% medio annuo). L’Ebit 2017 è stimato in crescita media annua del 10,5%, a 64.9 milioni, l’utile netto di Gruppo a 35,7 milioni (+ 12% medio annuo). La Doria prevede, inoltre, una posizione finanziaria netta negativa in calo a -81.1 milioni di euro a fine 2017. Nelle prossime settimane, il management presenterà i risultati preliminari consolidati 2014 e il piano triennale 2015-2017 in diiversi roadshow che si terranno a Londra, Milano e Parigi.

Le previsioni di sviluppo triennale per La Doria hanno evidenziato anche i trend di mercato del settore coperto dal Gruppo di Angri.  L’analisi di mercato ha permesso di confermare l’esistenza di una crescente domanda internazionale per il Food Made in Italy. “In tutto il mondo – è detto in una nota del Gruppo –  è in continua crescita la domanda di prodotti alimentari tipicamente italiani.  Per i prossimi anni è atteso, per l’export italiano, un incremento medio annuo del 4,3%. I mercati più promettenti per il food Made in Italy saranno, oltre ai tradizionali Stati Uniti e Regno Unito, la Cina, i Paesi del Medio Oriente e dell’Est dell’Europa”. “La marca del distributore (Pl) – prosegue la nota de “La Doria” – sta cambiando posizionamento sul mercato, qualificando la propria offerta puntando su segmenti ad alto valore. Il futuro della PL sarà guidato non solo dal risparmio e dalla qualità, ma soprattutto dall’innovazione e dalla differenziazione”.

Qualcosa sta cambiando in questo campo: “Saranno i segmenti premium e bio a trainare la crescita”. La Doria punta ancora fortemente sulla private label  che “continua a crescere in Paesi consolidati come Gran Bretagna e Germania grazie all’innovazione costante dei distributori ma anche alla crescita del discount. Performance positiva è attesa anche negli Usa grazie al riposizionamento dei prodotti verso la fascia premium”.