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Sant’Anna vende l’acqua ai cinesi con due importanti accordi di distribuzione

Vendere l’acqua italiana ai cinesi. Acqua Sant’Anna ci sta riuscendo. L’azienda di Vinadio (Cuneo) ha concluso due accordi diretti con le catene Metro e City Super per l’inserimento di quattro referenze: Acqua Sant’Anna Naturale e Frizzante nei formati 1,5 e 0,5 litri. Si tratta di due tra le principali insegne della distribuzione in Cina. Metro è una delle prime catene di riferimento sia per il cash&carry che per il retail, con oltre 80 punti vendita su tutto il territorio cinese che dovrebbero raddoppiare entro il 2020 e permettere in questo modo la penetrazione dei prodotti Sant’Anna sia nei consumi domestici che nel fuoricasa, piccoli negozi eccetera. City Super è una catena specializzata nella vendita di prodotti “premium” di alta gamma, con un posizionamento molto alto in termini di immagine e qualità, basti pensare che circa l’85% dei prodotti a scaffale è importato.

L’estero è il nuovo campo su cui si sta misurando l’azienda di Vinadio, nota per aver raggiunto la leadership nazionale del settore in meno di 20 anni. Scalata la vetta del mercato interno, l’Azienda ora punta all’estero per rafforzare la crescita. “La Cina è una conquista fondamentale – dice l’ad e presidente, Alberto Bertone – , un Paese che continua a registrare tassi di crescita e sta vivendo importanti cambiamenti sociali ed economici che rappresentano potenzialità interessanti per il brand. Sta crescendo, infatti, il ceto alto cinese, molto attento a prodotti “premium” provenienti dall’estero, e dall’Italia in particolare, che diventano veri e propri status symbol. Inoltre, dopo l’abrogazione della legge sul blocco delle nascite, si prevede un baby boom: prodotti indicati per la dieta dei bambini, come l’Acqua Sant’Anna, diventano di primaria attenzione nei consumi delle famiglie cinesi. Infine, il Governo centrale intende elevare gli standard qualitativi dei prodotti alimentari, favorendo il consumo di alimenti e bevande con certificazioni e standard rigidi di produzione, come sono quelli europei”. La strategia cinese del Gruppo Sant’Anna prevede un presidio sempre più ampio di tutti i canali di vendita: consolidando la presenza sul canale retail con nuovi accordi commerciali, stringendo nuove partnership con i più importanti importatori ed aprendosi alla vendita on line.

 L’estero è un obiettivo strategico per Sant’Anna che da tempo si sente stretta nei confini nazionali. E quindi guarda fuori… Importanti investimenti sono stati destinati alla presenza nelle principali fiere internazionali da New York a Parigi e Chicago, attualmente a Dubai (Gulfood) e prossimamente a Mosca. In aggiunta a questo si sono siglati accordi su scala internazionale che porteranno l’acqua di Vinadio sulle tavole europee e mondiali.  Tra le conquiste più recenti si annovera il debutto di Sant’Anna Bio Bottle in Francia grazie ad un accordo di distribuzione siglato con uno dei più grandi fornitori di prodotti bio per quel Paese, principalmente nel canale retail. Dalla Francia anche al Belgio ma anche oltre le frontiere europee: sono già state imbastite trattative importanti con buyer provenienti da Korea, Arabia Saudita, Israele, Hong Kong, Libia, Giappone.

Attualmente il Gruppo Acqua Sant’Anna Fonti di Vinadio vende la sua acqua anche in Svizzera, Estonia, Lituania, Arabia Saudita, Libia, Malta, Israele/Palestina, Albania, Sudafrica, Macao/Hong Kong.