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Fibet, l’azienda smorza-vibrazioni capace di lanciare ponti verso Usa, Cina e Nord Africa

Datele vibrazioni meccaniche da smorzare, in qualsiasi settore, soprattutto nell’automotive (dal gran turismo al pesante), ma anche nell’agricolo, nel navale, nell’aeronautico e nel ferroviario e la soluzione sarà trovata custom made, in una logica di co-design e di dialogo continuo con il cliente. E’ così che si diventa aziende di livello internazionale, facendo bene il proprio mestiere, lavorando a stretto contatto con il committente, applicando ingegno, know-how e tecnologie a vasto raggio, perfino, ad esempio, nel campo delle macchine medicali. E’, in fondo, tutto qui il “segreto” di Fibet (Fabbrica italiana boccole elastiche Torino, con headquarter e stabilimento principale a Moncalieri) nell’essere riuscita a fronteggiare la crisi, in particolare tra 2008 e 2010, come sottolinea il direttore commerciale Stefania Saitta e, nell’essere stata in grado di chiudere il 2013 con una crescita del 15 per cento sul 2012 ( fatturato di gruppo 16,1 milioni). Con previsioni positive anche per il 2014: l’outlook è di crescere del 20 per cento nelle vendite complessive di gruppo (Italia, Uk e Cina), spiega il direttore amministrativo, Sergio Bertolino. I primi tre mesi del 2014 hanno mostrato buone performance anche nell’export, con la quota di vendite all’estero che ha superato il 50 per cento.

L’apertura ai mercati esteri di Fibet non è una scoperta degli ultimi anni. L’azienda ha investito in rapporti con i clienti esteri fin dall’inizio degli anni Ottanta quando è arrivato alla guida di Fibet Giuseppe Casella, ingegnere specializzato in meccanica delle vibrazioni, attuale presidente e amministratore unico (nella foto, ultimo a destra, seduto, nella foto al fondo dell’articolo), figlio di Agostino che nel 1952 la fondò. Proiezione estera che ha permesso già nel 1993 di fondare una società in Inghilterra (Fibet Uk), nei pressi di Manchester, per seguire da vicino l’industria automobilistica ed oggi, completamente controllata da Fibet, importante polo logistico e presidio tecnico-commerciale per i mercati del Regno Unito. Iniziativa a cui segue l’avventura cinese di Fibet (Zhongshan Fibet), nata nel 2007 per garantire, alla propria clientela, componenti ”entry level” economici di completamento gamma, oggi fornitrice di importanti gruppi, clienti storici dell’azienda, che hanno ampliato la loro attività in Cina e nuovi clienti autoctoni leader nel mercato locale ed internazionale.

“Oggi – sottolinea Stefania Saitta – produciamo e vendiamo in Cina anche prodotti ad alto contenuto tecnologico realizzati nel nostro stabilimento di Zhongshan e oltre quello di Moncalieri”. Nella sede torinese operano un centinaio di persone, oltre 200 in Cina, una dozzina in Inghilterra. A Moncalieri risiede e continua il suo costante sviluppo il Centro tecnico e sviluppo componenti di Fibet (e del Gruppo). In oltre 60 anni di attività, la societa’ torinese é diventata una delle aziende leader mondiali di settore con i suoi supporti antivibranti per gruppo motopropulsore (motore, cambio e differenziale) e articolazioni elastiche per sospensioni, barre stabilizzatrici e balestre. Il settore auto rappresenta attualmente circa il 55 per cento del business di Fibet grazie alla partnership con il gruppo Fca e Fiat Industrial che lascia intravedere ulteriori “buone prospettive future” di tipo internazionale, come sottolinea il direttore commerciale. La proiezione estera di Fibet e’ sostenuta anche dai consolidati rapporti intrattenuti da anni con la maggior parte delle aziende costruttrici di vetture Gran Turismo alto prestazionali in Europa.

Il sito di Fibet

La squadra della Fibet

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