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Caffo: Elisir San Marzano Borsci, un salvataggio e un rilancio dal “sapore” estero – foto e video –

Sta salvando e rilanciando il brand Elisir San Marzano e l’azienda Borsci. Sul piano occupazionale e su quello commerciale. Ma, in attesa di poter "esercitare in tempi brevi il diritto di prelazione all'acquisto e, di conseguenza, programmare gli investimenti necessari per il rilancio occupazionale e produttivo dello stabilimento di Taranto", lavora decisamente in prospettiva export per il suo "nuovo" liquore.

Si tratta del calabrese Gruppo Caffo, che, produttore del famoso Amaro del Capo e di vari altri liquori, tra grappe, acquaviti e altri spirit alla liquirizia e ai limoni, gestisce dal 21 ottobre scorso il marchio Elisir San Marzano Borsci. L'export e' evidentemente una risorsa sui cui la Caffo sta puntando molto per sostenere il rilancio del brand tarantino. La partita "fuori casa" per sostenere la rinascita dell'Elisir e' giocata in modo risoluto e i primi risultati sono gia' sotto gli occhi. In Germania, per esempio, dove il prodotto è distribuito dalla Caffo Deutshland, controllata del Gruppo Caffo, Ma buone notizie arrivano anche da altri Paesi: "Oltre alla Germania – rileva il ceo Sebastiano Caffo (nella foto al fondo dell'articolo) – l’Elisir San Marzano Borsci è già in distribuzione in Australia, Malta, Belgio, Svizzera, mentre alcune campionature sono state spedite anche ad Hong Kong. Al momento abbiamo in corso trattative anche in Inghilterra, Olanda, Lussemburgo mentre per gli Usa aspettiamo approvazione da parte del Ttb e li' prevediamo di poter iniziare per il prossimo luglio".

Per promuovere l'Elisir sia in Italia sia all'estero Caffo sta sfruttando la sua rete di vendita e sono stati gia' attivati distributori in diversi stati europei. Inoltre, all'estero operano due società controllate direttamente da Caffo sui principali mercati di sbocco per la tipologia di prodotto (oltre al presidio in Germania anche una presenza Usa).

L'azienda sta navigando in buone acque. Il fatturato 2013 ha toccato quota circa 25 milioni contro i 20 del 2012. "In base all'andamento dei primi mesi del 2014 – spiega Caffo -puntiamo a chiudere l'anno oltre i 30 milioni di euro". Una decina i lavoratori acquisiti attualmente dal fallimento di Borsci, sulla base dell'accordo con i sindacati: "Man mano che ripartira' il lavoro attorno a questo marchio, l'obiettivo è far rientrare anche i lavoratori attualmente in cassa integrazione". Il Gruppo Caffo conta oggi su 43 dipendenti in Italia piu' altri sei all'estero e opera su quattro insediamenti: la distilleria Fratelli Caffo a Limbadi (Vibo Valentia), dove e' prodotto il marchio principale, il Vecchio amaro del Capo, che da solo fa oltre il 70 per cento del fatturato del Gruppo; lo stabilimento Distilleria Friulia, a Pasian di Prato (Udine), acquisito da Caffo nel 2006 dove sono in corso ammodernamento e ampliamento del sito produttivo; e poi, lo stabilimento Liquirizia Caffo di Vibo Valentia e quello dei marchi Borsci a Taranto.

A sostegno dell'Elisir il Gruppo Caffo ha anche recentemente lanciato i Bon Borsci, fatti di praline di cioccolato al latte, ripiene di crema pasticcera e impreziosite dall’Elisir San Marzano. "Si tratti di prodotti – segnala l'azienda – realizzati utilizzando le migliori materie prime, lavorate secondo un procedimento artigianale che garantisce ai Bon Borsci il sapore dei dolci fatti in casa, senza aggiunta di additivi o conservanti". I cioccolatini all’Elisir San Marzano vengono commercializzati in due formati: una latta da 250 grammi e un pratico marsupio in cartone da 1 kg che sarà distribuito nei bar per la vendita a pezzo singolo. Ma al di la' dell'impegno per l'Elisir, Caffo e' gia presente all'estero con i suoi prodotti principali con una quota del 10 per cento sul fatturato complessivo, soprattutto in Germania e Usa, oltre ad essere tra i primi player in Italia nel mercato degli amari. La valutazione del 10 per cento di export sulle vendite complessive del Gruppo deve pero' essere interpretata: si deve infatti considerare che si tratta di un valore che indica in difetto le vendite estere, in quanto gli alcolici quando vengono esportati non pagano accisa in Italia (quindi il fatturato si riduce a circa la metà) e la stessa viene riscossa nel Paese di destinazione della merce.

Lo sforzo per le esportazioni e' comunque centrale per il Gruppo ed e' in fase di sviluppo tramite senior export manager provenienti da aziende internazionali del settore. L'Elisir viene riproposto da Caffo rispettando l'antica ricetta elaborata nel 1840 da Giuseppe Borsci e passa attraverso accurati controlli qualitativi effettuati dal laboratorio Caffo Research, tra i più avanzati nel comparto delle bevande alcoliche. Situato presso la sede Caffo, il laboratorio è stato realizzato con la collaborazione della Facoltà di Scienze degli alimenti dell'Università di Udine. "Si tratta di un liquore unico, con un aroma inconfondibile e versatile come nessun altro – spiega Caffo – Si beve liscio come digestivo tutto l'anno, d'estate si serve con ghiaccio e soda o miscelato nei cocktail ma è squisito anche caldo, come corroborante punch, oppure sul gelato, nel caffè ed ottimo ingrediente in pasticceria".

Il prodotto rilanciato dal Gruppo Caffo, è anche protagonista di un calendario inedito che racconta la sua versatilità attraverso una serie di immagini realizzate 30 anni fa. L'Elisir ha una storia antica: "In epoca remota – aggiunge Caffo – i Borsci, originari del Caucaso, in seguito a sommovimenti politici, si erano trasferiti in Albania. Un ramo della famiglia, seguendo l'eroe Giorgio Castriota Scanderbeg, ando' poi in Puglia dove, nel 1840, nel comune di San Marzano di San Giuseppe, il liquorista Giuseppe Borsci, ispirandosi ad un'antica ricetta ereditata dai suoi avi, perfeziono' ed inizio' a produrre il suo Elisir. Fin dalle origini appose sulla storica etichetta gialla la dicitura “Specialità Orientale” insieme all'aquila bicipite".

"Il Vecchio Amaro del Capo, invece, punto di forza del nostro Gruppo – conclude il ceo Sebastiano Caffo – è un liquore ottenuto da 29 erbe officinali di Calabria, frutto di un’antica ricetta rielaborata e migliorata dalla nostra famiglia. Si distingue per il suo gusto gentile ed aromatico, che ben si adatta anche ai palati più delicati, non abituati agli “Amarissimi”. Primo nel suo genere, fin dagli anni 70 viene bevuto ghiacciato (a –20°)".

 Il sito di Caffo

La photogallery

Video su Elisir San Marzano Borsci

SEBASTIANO CAFFO +VAC_BS

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