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Montalbera: il vino Ruché alla conquista di Usa e Nord Europa (e al Vinitaly) – foto e video –

New York ("che va molto bene") oltre al New Jersey. Primi passi in California e a Miami, in Florida. E poi tanti clienti in Svizzera e in Germania, con buoni riscontri anche nel Nord Europa. L'asse Usa-Europa sta premiando il Ruche' (vino da vitigni autoctoni del Monferrato) della Societa' agricola Montalbera, a Castagnole (Asti), di proprieta' della famiglia Morando (e parte della Morando Corporate).

Buoni risultati di penetrazione internazionale per l’azienda, confermati da un 2013 soddisfacente sul fronte dell'export: vendute 300mila bottiglie oltre confine (specialmente con l'etichetta Laccento) per una quota che ha rappresentato il 65 per cento del fatturato complessivo (6 milioni), quest'ultimo in crescita del 55 per cento rispetto al 2012. Sì, non è un errore: crescita del 55 per cento.

La scalata di Montalbera sui mercati internazionali, con una mission principale, servire il canale horeca, si basa su accordi con importatori locali, ma corre lungo la rete di contatti personali che Franco Morando, artefice del piu' recente lancio dell'azienda vinicola di famiglia, sta costruendo attorno al Ruche'. Basti pensare che la presenza negli Usa ha preso le mosse da una cena benefica organizzata da Morando…

Il  vitigno del Ruche' ha origini incerte, come il suo nome; la Doc del vino e' stata attribuita solo nel 1987 per i paesi di Castagnole Monferrato, Grana, Montemagno, Portacomaro, Refrancore, Scurzolengo e Viarigi, in provincia di Asti, e la Docg è arrivata 2010. Si tratta di un vino di carattere, con sentori floreali di rosa e di viola e note fruttate, morbido ed elegante, adatto a molti abbinamenti enogastronomici e apprezzato, in particolare, dal mondo femminile. E' un prodotto sottoposto a un continuo sviluppo da parte di Montalbera, che al Vinitaly di quest'anno ha presentato in una versione accattivante: il Ruche' di Castagnole Monferrato Docg 2013 "2.0", "compagno ideale per happy hour estivi, dotato di un packaging innovativo con l'introduzione del tappo a vite e decisamente nuovo e giovane nel nome stesso", spiegano in azienda.  

L'azienda agricola Montalbera nasce all'inizio del ventesimo secolo in un territorio compreso fra i comuni di Grana, Castagnole Monferrato e Montemagno. Verso la metà degli anni Ottanta, la famiglia Morando, titolare dell'azienda, adotta una politica di espansione non ancora ultimata, con l'acquisizione di terreni confinanti e l'impianto diretto di nuovi vigneti, prevalentemente a Ruché. Attualmente la Montalbera “è tra le aziende vinicole tecnologicamente più avanzate a livello internazionale”, spiega Franco Morando: “Montalbera è costituita da due cantine: la prima a Castagnole Monferrato, di 130 ettari in un unico appezzamento riconosciuta per la produzione dell’autoctono Ruché, la seconda a Castiglione Tinella (in Langa), in regione San Carlo, terra natale del capostipite di famiglia Enrico Riccardo Morando, di 15 ettari in un unico appezzamento a Moscato d'Asti”.

I vigneti a Castagnole sono tutti accorpati in un unico appezzamento di terreno, fino a coprire quattro intere colline (si veda la photogallery); gli unici spazi non vitati sono quelli del fondovalle che, per scelta aziendale, sono stati destinati alla coltivazione del nocciolo. “Il Ruchè  - aggiunge Franco Morando – occupa oltre 60 ettari, vero e proprio fiore all'occhiello dell'azienda che è la maggiore produttrice di questo autoctono. Le valli che circondano l'azienda sono ulteriormente coltivate per 14 ettari a Barbera d'Asti, per 18 ettari a Grignolino d'Asti. E per diversi ettari a Chardonnay, Savignon e Viognier per la produzione dei bianchi”.

L'azienda, in continua evoluzione ed espansione, negli ultimi due anni ha impiantato molti ettari a vigneto che, solo con il terzo anno di coltivazione, entreranno in produzione ed andranno a sommarsi all'esistente. Montalbera a Castagnole Monferrato è anche la sede della "cantina di produzione" in cui si effettua la vinificazione completa di tutte le tipologie di vino prodotto, l'imbottigliamento e lo stoccaggio finito. Proprio qui, finita da poco la rivisitazione completa durata tre anni, è stata ultimata la "sala di degustazione" dalla quale, volgendo lo sguardo verso le ampie vetrate, si può godere di un superbo panorama che spazia dal lago di proprietà, alla vallata completamente impiantata a Ruchè e Barbera d'Asti.
“Il piano inferiore, considerata la temperatura ottimale – conclude Franco Morando – è stato completamente riservato alla barricaia per l'affinamento delle selezioni. All'interno di queste sale in mattone a vista sono nate le nicchie in cui son riposte sapientemente le annate fuori commercio riservate esclusivamente a degustazioni private”. A Montalbera si gioca una sfida particolare per il trentenne Franco (negli ultimi fotogrammi del video istituzionale qui di seguito): “Ho voluto provarmi in un progetto tutto mio. Oggi non potrei vedere la mia vita senza questo straoredinario prodotto”.

Il sito di Montalbera

Il video istituzionale

 La photogallery

Ruchè LACCENTO