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Fiorini international (shopping bag in carta per griffe e packaging per alimentari) scommette sull’Africa – foto –

Non ci sono solo i Paesi Bric e l"estremo Oriente nell'orizzonte operativo delle aziende italiane. Anche l'Africa e' un grande mercato che puo' offrire buone opportunita'. Lo ha capito Fiorini international che sta puntando per il suo sviluppo oltre confine proprio su nuove aree di business nel mondo, molto promettenti, "come il Nord Africa, tra Tunisia, Marocco e Algeria, o il Sud Africa", spiega il ceo dell'azienda, Luigi Fiorini (nella foto al fondo dell’articolo). E cosi', ecco la scommessa sul continente culla dell'umanita' da parte dell'azienda di Ripe (Ancona) specializzata nella produzione di shopping bag in carta per i brand della moda e nei sacchetti, sempre di carta, per confezionare alimenti (farine, zucchero e quant'altro). E' a questi ultimi prodotti, gli involucri in carta per alimenti, che l'azienda si affida per la sua "missione" africana.

Una societa' in salute, Fiorini international, che nel 2013 ha fatto registrare ricavi in crescita del 13% sul 2012, sfiorando i 90 milioni, e con ebitda al 10% circa. Il 60% del suo fatturato proviene dalle shopping bag (il 75% di questo deriva dalle vendite all'estero). Il restante 40% e' imputabile alle buste commerciali in carta per i marchi del mondo del lusso (di cui il 60% finalizzato oltre confine). Nel '96, quando l'azienda si rinnovo' per iniziativa di Luigi Fiorini (ramo dell'impresa nata nel '46 dal padre Giovanbattista) fatturava 18 milioni di euro.

La presenza produttiva e commerciale di Fiorini cammina lungo l'asse Ripe-Milano-Parigi-Praga-Shanghai e le novita' principali riguardano il potenziamento dello stabilimento di Praga e l'apertura entro quest'anno di un ufficio commerciale a Shanghai per seguire più direttamente clienti e fornitori.

Gli sviluppi internazionali piu' recenti – Africa e Cina – danno seguito a una strategia che ha visto Fiorini conquistare quote di mercato innanzitutto in Europa, dalla Spagna all'Inghilterra alla Germania, come nell'Est Europa, e Medio Oriente e fino all'Australia.

La svolta comincia sul finire degli anni Ottanta quando l'azienda non ha ancora cambiato volto con l'iniziativa di Luigi Fiorini. In principio, infatti, c'e' una grande intuizione – ricorda il ceo -: produrre le shopper di carta, in concomitanza con l'introduzione, nel 1987, della "tassa delle 100 lire" sui sacchetti in plastica". L'altra svolta arriva dopo lo sgonfiarsi degli entusiasmi per le sporte in carta in seguito all'eliminazione della tassa sui sacchetti in plastica: la scelta, strategica, di orientare la produzione delle buste di carta "verso le griffe del lusso, che capiscono che le shopper possono essere un importante veicolo pubblicitario". Oggi a Ripe la societa' ha concentrato l'attività industriale di serie, oltre che la creazione, la progettazione e parte della lavorazione delle shopper delle griffe della moda. Queste vengono poi ultimate con l'allestimento manuale curato da partner di Fiorini in Albania. In Repubblica Ceca, a Praga, invece, Fiorini realizza gli imballaggi per prodotti alimentari destinati ai Paesi nordeuropei. A Milano e Parigi sono attivi uffici commerciali per il settore del lusso e della moda.

Fiorini International conta oggi su 420 dipendenti, 370 in Italia e il resto a Praga. I risultati e la capacità di crescere e stare sul mercato "sono anche il frutto di importanti investimenti realizzati negli anni – conclude il ceo Luigi Fiorini – circa 50 milioni tra strutture e macchinari". Cosi' l'elevata capacita' produttiva, il magazzino di stoccaggio e l'organizzazione logistica hanno permesso e permettono oggi a Fiorini international "di rispondere tempestivamente alle richieste di fornitura del cliente e di consegna al singolo punto vendita in tutto il mondo".

Il sito di Fiorini International

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