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Keyline, imprenditori (un’intera famiglia, figli compresi) in presa diretta sui mercati esteri – foto e video –

"La presenza diretta della nostra famiglia sui mercati esteri, pur avendo noi dei collaboratori che si occupano delle filiali, e le relazioni settimanali tra tutti via Skype, hanno velocizzato il business, favorendo sinergie e reciproche contaminazioni. Ci mettiamo la nostra faccia, con i distributori e con i clienti. Ma, soprattutto i giovani, sono stati decisivi: non avrei potuto internazionalizzare l'azienda se non avessi avuto i giovani con me". E' Mariacristina Gribaudi (nella foto al fondo dell'articolo), amministratrice unica di Keyline, del gruppo Bianchi 1770, a descrivere il modello di presenza sui mercati esteri adottato dall'azienda di Conegliano, in provincia di Treviso, specializzata nella progettazione e produzione di chiavi (per porte, automotive, personalizzate e fancy) e di macchine duplicatrici meccaniche ed elettroniche. Keyline – il 2013 si e' chiuso con un fatturato a 18,6 milioni, in crescita dell’11% rispetto al 2012, con un risultato operativo che supera il milione – e' leader nella tecnologia delle chiavi auto con transponder, ed e' focalizzata sui nuovi prodotti.

Il family business di Keyline e' favorito dal fatto che Mariacristina Gribaudi e suo marito Massimo Bianchi, Strategic planner della societa', hanno sei figli, quattro dei quali gia' ampiamente impegnati in azienda. Carlo e Giulio, per esempio, entrambi di 29 anni, si occupano, rispettivamente, della filiale Keyline Shangai e Keyline Usa. Elena, 27 anni, lavora presso come Sales area manager Emea: segue la filiale inglese che ha sede a Liverpool, e da li' tutto il Nord Europa; oltre all'inghilterra mercati importanti come quello norvegese e svedese. Alessandro, invece, e' anima e mente del rebranding societario e ha 26 anni. Del resto, l'apertura alle nuove generazioni e' un tratto caratteristico della societa' di Conegliano che conta sull'apporto di cento dipendenti.

La policy aziendale e' fortemente orientata ai giovani: "Il 70 per cento degli assunti negli ultimi tre anni – sottolinea l'amministratrice unica di Keyline – e' sotto i trent'anni". La filiale americana e' a Cleveland, nell'Ohio. Il quarto presidio di Keyline nel mondo (oltre a Usa, Cina e Inghilterra) e' in Germania, a Velbert. Queste filiali commercializzano direttamente i prodotti Keyline, ma l'azienda opera attualmente in più di  50 Paesi anche attraverso una rete di oltre 60 distributori locali. L’ufficio commerciale-marketing e la sua struttura territoriale dispongono di dieci persone multilingue per garantire la presenza e l’assistenza ai propri clienti in tutto il mondo, 24 ore su 24 compresi i giorni festivi..

Ma, in ogni caso, e' il contatto diretto con i propri clienti la formula del successo di Keyline: non solo per la produzione di chiavi, ma anche per lo sviluppo di nuove applicazioni progettuali sia di natura meccanica che elettronica. L'export, grazie alla struttura aziendale, copre l'85 per cento del business: il 40 per cento dai mercati nordamericani, il 35 da quelli Emea, il 10 dai Paesi Apac.

 La società, facendo leva sulla sua competenza tecnologica, ha siglato in questi anni importanti partnership con i maggiori gruppi nel settore dei ricambi automobilistici, per la fornitura di chiavi trasponder e, soprattutto, di tecnologie per la duplicazione di chiavi realizzate su misura per il mercato americano. "L’alto livello progettuale dei prodotti a marchio Keyline – sottolinea Mariacristina Gribaudi – è inoltre espresso dalla nuova generazione di duplicatrici dotate di sistemi di visione artificiale in grado di rilevare la cifratura della chiave in meno di un secondo, mentre l’interfaccia touch screen consente un utilizzo rapido e facilmente intuitivo". Tra le duplicatrici spiccano  "Versa", spiegano a Conegliano, "la prima macchina ad eseguire in modo sequenziale la decodifica e la cifratura a codice delle chiavi di alta sicurezza, punzonate e laser, e l’incisione grafica sulle testa delle chiavi", e  "Ninja", "l’unica duplicatrice elettronica compatta ad alta precisione per chiavi piatte a singolo e doppio lato con funzionalità di taglio a codice, copia e decodifica". Particolare curioso e' che il riconosciuto livello tecnologico delle sue duplicatrici elettroniche ha permesso a Keyline di essere partner delle forze di polizia in molti Paesi nella fornitura di macchine per la duplicazione di qualsiasi genere di chiave. Anche le principali case automobilistiche europee e americane adottano la tecnologia sviluppata da Keyline per offrire ai propri clienti in tempi rapidi la copia perfetta delle chiavi del veicolo, garantendo la totale sicurezza del possessore dell’originale.

In questo campo il gruppo Bianchi ha segnato delle svolte storiche per il settore. Negli anni 50 Camillo Bianchi aveva creato un sistema per la duplicazione immediata delle chiavi che si diffuse in tutto il mondo. Tre decenni più tardi suo figlio Massimo, realizzo'  la prima duplicatrice elettronica: il primo esempio di centro di lavoro in grado di applicare le enormi potenzialità delle tecnologie informatiche e del controllo numerico adattandole alla chiave e alla sua produzione. Keyline – acquisita dalla famiglia Bianchi nel 2002 – rappresenta nel gruppo il fulcro strategico e tecnologico nel key business. In questo modo la famiglia Bianchi ha continuato la propria tradizione plurisecolare di attività in questo settore, iniziata  nel 1770 con il lavoro del mastro di chiavi Matteo Bianchi e tramandata di padre in figlio, fino all’opera di Camillo, pioniere-innovatore del sistema di duplicazione chiavi negli anni immediatamente successivi al secondo conflitto mondiale. Fortemente legata alla cultura del territorio, Keyline mantiene integralmente la filiera produttiva in Veneto.

Il trend di crescita di cui Keyline si è resa protagonista dal 2002 ad oggi è coinciso con l’ampliamento dell’offerta di prodotto. Da un catalogo contenente 500 modelli di chiavi, Keyline presenta attualmente un’offerta di oltre 7mila prodotti e 25 tipi di duplicatrici tra meccaniche ed elettroniche per coprire le più ampie esigenze di mercato. Keyline su cento dipendenti, dispone di dodici tra ingegneri, progettisti e programmatori, con ampie competenze nell’elettronica e nella meccanica, che costituiscono il nucleo del vero fiore all’occhiello della divisione Ricerca e Sviluppo.

Il sito di Keyline

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Mariacristina Gribaudi racconta di sè e della sua azienda

Intervista in occasione della giornata della donna

 

Mariacristina Gribaudi