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Kappa/Robe di Kappa: vent’anni fa fallimento e rinascita, oggi presenti in 120 Paesi al mondo, senza fare export o delocalizzazioni produttive – foto –

Vent’anni fa, gennaio 1994: i marchi Kappa e Robe di Kappa stanno per scomparire. Con essi, travolti dal fallimento della società proprietaria dei brand, il Maglificio Calzificio torinese, sarebbero spariti anche i provocatori Jesus Jeans. Prima di fallire l’azienda torinese fatturava in Europa un’ottantina di miliardi di lire. E sempre all’estero, nel solo Giappone, vendeva prodotti a marchio Kappa per quasi 200 miliardi.

Quell’episodio – una mazzata sullo sportwear italiano – è oggi solo un ricordo, di quelli che risvegliano gli incubi degli allora 213 dipendenti dell’Mct. Nei vent’anni trascorsi, infatti, non solo Kappa e Robe di Kappa non sono scomparsi dal panorama dell’industria dell’abbigliamento italiano, ma ad oggi rappresentano ancora le corazzate mondiali di BasicNet (il gruppo fondato dall’imprenditore Marco Boglione, nella foto al fondo dell’articolo). Kappa e Robe di Kappa assicurano, da soli, l’84 per cento della diffusione internazionale dei brand del gruppo torinese (presente in 120 Paesi oltre confine).

Tutto ciò non ci sarebbe oggi, senza l’operazione di salvataggio messa in atto vent’anni fa (una vera e propria mission impossible) dall’allora 38enne Boglione con una stretta cerchia di amici e professionisti e culminata con la conquista dell’asta da 21 miliardi di lire il 28 ottobre 1994. Assegnazione diventata operativa il primo gennaio dell’anno dopo. Vent’anni nei quali Kappa e Robe di Kappa hanno potuto diffondersi nel mondo senza export o delocalizzazioni della produzione torinese ma applicando un modello di business nuovo e ancora oggi, per ceri versi, poco conosciuto.

BasicNet, una spa quotata alla Borsa italiana dal 1999, è proprietaria non solo dei brand Kappa, Robe di Kappa e Jesus Jeans, ma anche di Superga (nata nel 1911 e acquisita nel 2007), K-Way (fondata a Parigi nel 1965 ed entrata nell’orbita BasicNet esattamente dieci anni fa) e di Lanzera, AnziBesson e Sabelt: marchi dell’abbigliamento, delle calzature e degli accessori per lo sport e il tempo libero. BasicNet opera nel mondo in modo originale, attraverso un network di imprenditori che, su licenza, producono o distribuiscono i prodotti a marchi del gruppo. A questi, BasicNet fornisce servizi di ricerca e sviluppo, industrializzazione dei prodotti e marketing globale. Tutti i processi aziendali avvengono unicamente attraverso Internet, fatto che rende BasicNet una vera e propria fully web integrated company. "E’ evidente da questo modello di business – spiega il patron Marco Boglione – che per BasicNet non si può parlare di export. ll fatturato della capogruppo si basa sulle royalty che i licenziatari riconoscono a BasicNet sia quando producono sia quando distribuiscono le collezioni. Con una battuta – conclude Boglione – posso dire che noi non produciamo, non vendiamo e non fatturiamo magliette". Il gruppo conta oltre 500 dipendenti diretti, altrettanti partner-imprenditori (tra produzione e distribuzione) e un indotto mondiale di circa 15mila persone.

In attesa dei dati 2013 sull’andamento dei brand BasicNet sui mercati mondiali, già quelli del 2012 danno un’idea della sua presenza internazionale: l’Europa ha rappresentato il 70%, le Americhe circa il 4%, l’Asia e l’Oceania il 18%, il Medio Oriente e l’Africa intorno all’8 per cento. Ma è proprio l’extra-Europa il terreno di lavoro attualmente più promettente. Basti pensare che lo sviluppo di Kappa e Robe di Kappa è proseguito di recente in ambito internazionale con la definizione di nuovi accordi di licenza per Paesi come Azerbaijan, Georgia, Iran, Turkmenistan e Tunisia. Ma è anche in continua fase di sviluppo – sottolineano al quartier generale di Largo Maurizio Vitali a Torino – la presenza all’estero dei marchi di più recente acquisizione (Superga e K-Way), tramite nuove intese di distribuzione. I territori di maggior espansione risultano, per Superga, gli Stati Uniti, grazie alla collaborazione con Steven Madden, e Cina e Hong Kong, in virtù della collaborazione con Electric Sekki. Nuovi accordi per Superga in Corea del Sud, Taiwan, Giappone e (per tornare all’Europa) in Germania. Quanto a K-Way, è stata avviata una collaborazione per la distribuzione in Russia e, nel corso del 2012, è stato siglato un accordo di licenza per Taiwan, seguito da ulteriori intese per i territori di Singapore, Malesia e Filippine.

 

Il mondo è, comunque, ancora tanto grande da esplorare commercialmente: "Il focus 2014 – assicurano in BasicNet – sarà rivolto al consolidamento della fase espansiva e allo sviluppo di nuovi accordi per garantire la presenza dei marchi nei territori ad oggi non ancora coperti da licenza. Le aree di maggior interesse e potenziale rimangono, per Superga, l’Asia (aperti 21 shop in tre mesi in Tailandia) e l’Oceania, oltre alle Americhe, e, per K-Way, l’Europa e l’Asia".

Nel 2012 le vendite aggregate effettuate dai licenziatari nel mondo erano state pari a 434 milioni di euro (+6% rispetto al 2011). L’incremento era stato raggiunto grazie all’ottimo sviluppo dei mercati internazionali (in particolare Americhe, con un +37%), Medio Oriente e Africa (+18%) ed Europa (+6%).

Nei primi nove mesi del 2013 le vendite aggregate dei licenziatari sono ammontate a 324,8 milioni di euro, con una crescita significativa anche in questo periodo delle Americhe (+32,8%), dove, in particolare, i marchi Superga e K-Way stanno riscuotendo un buon successo. Risultati soddisfacenti anche in Medio Oriente e Africa, che hanno chiuso il periodo con un +8,3 per cento.

Sui mercati europei, tuttavia, spiegano a Torino, "si sono registrate nei primi nove mesi 2013 lievi flessioni delle vendite (ancorché in recupero nel terzo trimestre) in conseguenza, in particolare, della conclusione di alcuni contratti di sponsorship e della chiusura di un’importante catena retail sportiva in Inghilterra". Ma alcune attività intraprese dai licenziatari, quali la sponsorizzazione del Borussia Mönchengladbach in Germania, e il recupero commerciale su taluni Paesi "hanno già consentito di evidenziare vendite aggregate del trimestre in crescita dell’1% rispetto allo scorso esercizio".

Anche i mercati di Asia e Oceania hanno registrato un lieve calo, principalmente per effetto della svalutazione delle valute locali in alcuni Paesi, i quali, pur in presenza di una crescita dei quantitativi venduti, hanno fatto registrare un minor controvalore espresso in euro.

Le vendite consolidate realizzate al 30 settembre scorso (cioè i proventi della capogruppo dall’attività dei licenziatari) sono ammontate a 85,9 milioni, in diminuzione dell’1,9% rispetto al medesimo periodo del 2012, risentendo del perdurare della crisi dei consumi, "che ha portato – spiegano al quartier generale di BasicNet – alla chiusura di alcuni negozi a marchi di gruppo non sufficientemente performanti, nonché a proseguire nella politica di prudenza distributiva nei confronti della clientela multimarca caratterizzata da un non adeguato merito creditizio”.

“La marginalità relativa alle vendite – si afferma – pari al 38,3%, ha evidenziato un netto recupero rispetto al 36,2% del 2012, beneficiando dei primi riflessi delle attività intraprese in termini di miglioramento della redditività del venduto. In particolare, il margine del terzo trimestre si è attestato al 40%, contro il 33,5% del terzo trimestre 2012, con un incremento assoluto dell’11,4% rispetto al corrispondente trimestre dello scorso anno, registrando miglioramenti sia nei costi di approvvigionamento dei prodotti finiti che nella gestione delle attività commerciali".

Nel terzo trimestre 2013, per i marchi Kappa e Robe di Kappa, è stato rinnovato l’accordo di licenza per Taiwan; per Superga, sono stati firmati nuovi accordi di licenza per Croazia, Bosnia Erzegovina, Macedonia, Montenegro, Serbia, Slovenia, Kosovo e Tunisia. Assegnata anche la licenza per l’area del Middle East (Emirates, Arabia Saudita, Qatar, Oman, Kuwait e Bahrain) e rinnovato il contratto per il territorio cubano. E’ stata pure rinnovata la licenza per la categoria “calze” in Italia. Sempre nel terzo trimestre 2013, per il marchio K-Way, sono state raggiunte intese per la distribuzione in licenza a Singapore, Malesia e nelle Filippine. Motivi che inducono il gruppo di Marco Boglione a guardare al 2014 con ottimismo.

 Il sito di BasicNet

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