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La torinese Mit (impiantistica): come una Pmi prepara il 2014 rafforzandosi all’estero – foto –

"La nostra attivita' fuori dall'Italia sara' la scommessa del 2014 e del 2015". Ha il sapore di una scelta strategica foriera di novita' e di sviluppo quella che Bruno Ulivi e Claudio Zeme, soci e fondatori della torinese Mit (nella foto al fondo dell'articolo), delineano per la loro azienda, specializzata nell'impiantistica a 360 gradi e con esperienze già significative all'estero in Arabia Saudita e Algeria al seguito di Agip Petroli, ma anche con tanta voglia di stare sui mercati oltre confine. L'obiettivo esplicito e' di portare dall'attuale 3 per cento al 12-13 per cento la quota di valore del lavoro esportato.

Mit ha un centinaio di dipendenti, prevede di chiudere il 2013 in crescita di circa il 4 per cento rispetto al 2012 ed e', nelle sue dimensioni, un esempio di come una media impresa italiana capace di rimanere in salute in questi anni difficili, si sta preparando a una stagione forse piu' favorevole. Puntando, non poteva essere altrimenti, su una crescita del proprio posizionamento all'estero. Come sta già facendo con nuovi progetti a diverse latitudini geografiche: lavori in corso in Libia (nelle energie rinnovabili) e in Baviera (a Norimberga), prospettive interessanti in Marocco (nell'impiantistica industriale).

Ma Mit punta anche sulla duttilita' della sua offerta. Che spazia dall'impiantistica per abitazioni a quella per stabilimenti industriali, per centri commerciali e scuole, per edifici storico-monumentali e per ospedali. E ancora: uffici pubblici e banche, alberghi e strutture sportive, siti militari e infrastrutture di trasporto. L'offerta di Mit si regge su impianti termici, idrici, energetici (anche rinnovabili), di climatizzazione, di sicurezza e di telecomunicazioni, antincendio ed elettrici.

Nella sede di Nichelino l'azienda ha, quest'anno, compiuto 25 anni di attivita'. A scorrere il profilo della societa' si rimane a bocca aperta tale e' la copertura garantita nella realizzazione di qualsiasi tipo di impianto. "Siamo un partner – spiegano i due soci – in grado di seguire il cliente in ogni fase di studio e implementazione della migliore soluzione, dalla progettazione alla realizzazione e collaudo, fino alla gestione e manutenzione, per il settore pubblico e privato".

E mentre le aspirazioni di internazionalizzazione si fanno piu' nette con vista sui prossimi anni, Mit non rinuncia a rafforzare la sua posizione nei confini domestici. Il Piemonte e il Nord-Ovest sono il bacino del core business di Mit maturato dall'88 a oggi. I piu' non lo sanno ma, per esempio, nelle sale operatorie dell'ospedale di Ivrea o nei reparti dell'ospedale di Cuneo (nei giorni scorsi a geriatria), o in aziende come Ferrero e Pirelli, in centri commerciali come Mondovicino, in beni culturali come la Reggia di Venaria o il castello di Aglie' o nelle strutture sportive di Torino 2006 c'e' molto del lavoro e dell'eccellenza impiantistica garantiti da questa azienda che guarda al futuro con fiducia.

Il sito di Mit

 

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Ulivi e zeme