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Papa-Dolceamaro (cioccolato e confetti): da 25 anni la scelta (vincente) da Isernia ai mercati esteri – foto –

Chi ha scelto, per tempo, di operare sui mercati esteri, nella gran parte dei casi, si e' messo oggi al riparo dalla crisi italiana dei consumi. Non si differenzia da altre storie d'impresa, in questo senso, quella di Papa-Dolceamaro, azienda molisana (di Monteroduni, paese di 1.500 abitanti in provincia di IsernIa) specializzata in confetteria e produzione di cioccolato, la quale ha operato con un occhio particolarmente attento ai mercati esteri sin dalla svolta aziendale avvenuta nel 1987-88, con l'arrivo alla guida della societa' dei fratelli Claudio e Silvano Papa che rilevarono il laboratorio di bomboniere dei genitori Pietro e Rosa aperto nel '75. La differenza e l'originalita' la fa il fatto che i due fratelli compresero che limitare la propria sfera d'azione alla produzione di confetti e al proprio territorio particolare, al Molise e al massimo al Centro-Sud, non avrebbe portato molto lontano.

Ecco, allora, la scelta di orientarsi alla produzione di cioccolato (che oggi vale i 3/4 del fatturato, con tavolette e prodotti da ricorrenza e ricoperture dei dragees), di specializzare moltissimo la confetteria e di affrontare "a viso aperto" la sfida oltre confine, cominciando da subito a partecipare alle fiere internazionali. Un'autentica virata strategica, insomma, che si e' rivelata giusta. L'internazionalizzazione di questa piccola impresa (25 dipendenti diretti nella produzione dolciaria, altrettanti nella cooperativa che si occupa del confezionamento) e' tale che oggi e' in grado di fatturare all'estero 3 dei 6 milioni del giro d'affari con cui chiudera' il 2013. Dolceamaro, coi marchi Papa e Cuorenero, ha come suoi principali mercati esteri la Germania, in primis, e molti Paesi europei, ma ne ha altri di significativi, ben piu' distanti, come Usa e Canada (soprattutto con l'esportazione dei macaron), Australia e Nuova Zelanda, e anche la Cina. "Abbiamo fatto di necessita' virtu' – racconta Claudio Papa (nella foto al fondo dell'articolo) – e guardando da subito oltre Italia abbiamo ottenuto un vantaggio competitivo importante".

La partecipazione alla fiere e' decisiva nell'esperienza della molisana Papa, ma deve essere una costante: "Bisogna tenere duro, perche' cosi' e' possibile farsi notare dai grandi gruppi distributivi". L'azienda, nel tempo, ha acquisito quote di mercato nella private label ma ha anche una sua presenza diretta, coi propri marchi, coprendo in modo paritetico l'attuale penetrazione dei mercati esteri. Ma l'azienda molisana non si ferma qui, anzi e' in costante movimento, fuori Italia e in "casa". Proseguira' la strategia di presenza alle fiere internazionali e sosterra' la promozione dei suoi marchi nelle catene distributive all'estero, sulla falsariga di quanto gia' avviene in Italia nei canali di Sarni, Fini e Autogrill. L'azienda, inoltre, sta costruendo un nuovo stabilimento, sostitutivo dell'attuale, che potrebbe essere pronto tra 2014 massimo primo semestre del 2015 e, per "allargare la sfera di controllo della filiera agricola di approvvigionamento della materia prima, specie della frutta secca", come spiega Claudio Papa, sta allestendo un grande mandorleto da 250 ettari, vicino al sito produttivo, che nell'arco di 4-5 anni dovrebbe dare lavoro a un centinaio di persone. Anche il nuovo stabilimento dovrebbe portare a un incremento dell'occupazione, fino ad almeno una settantina di unita' complessivamente impegnate. Contribuendo, cosi', a portare ricchezza sul territorio.

Il sito di Papa-Dolceamaro

 

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Claudio Papa