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Pomilio Blumm fa apprezzare l’Italia agli italiani e nel mondo

Che un’agenzia di pubblicità di grande rilievo nazionale come l'abruzzese Pomilio Blumm(dell’altro giorno la presentazione della campagna sulla sicurezza stradale curata dalla società di Pescara per conto del ministero dei Trasporti) punti all'estero, la dice lunga sull’imperativo dell’internazionalizzazione che si sta ormai imponendo tra le imprese di tutti i comparti produttivi. Servizi compresi. L’azienda presieduta da Franco Pomilio e guidata dal fratello Massimo, amministratore delegato (nella foto al fondo dell’articolo) sta, infatti, lavorando intensamente sul fronte estero.

 Impresa in salute (una settantina i dipendenti, fatturato 2013 che dovrebbe chiudere a oltre i dieci milioni, sempre in crescita nonostante gli ultimi difficilissimi anni), Pomilio Blumm ha da poco aperto una sede a Bruxelles, per seguire più da vicino le gare Ue nel settore pubblico (e la campagna sulla sicurezza stradale è stata vinta proprio tramite una gara europea) e “sta lavorando molto all’estero – spiega Massimo Pomilio – per clienti italiani che si muovono sui mercati esteri”. Come è accaduto per  diffondere la promozione della Regione Puglia sui mercati internazionali del turismo. “Abbiamo fatto promozione in punti strategici dell’Europa – sottolinea l’amministratore delegato – da Helsinki a Dublino, da Istanbul a Madrid, da Bruxelles a Zurigo”. Eventi che sono stati organizzati anche fuori Europa, ad esempio a Mosca (dove Pomilio Blumm ha portato un testimonial dell'identita' pugliese come Al Bano) e a New York. “Partecipiamo a più call – aggiunge Massimo Pomilio – e siamo presenti in progetti con altri partner internazionali per candidarci ai diversi bandi europei. Siamo anche accreditati in una short list della Comunità europea nel settore della comunicazione digitale”.

 E’ una battaglia dura, quella che ingaggia Pomilio Blumm sui mercati esteri: “Seguiamo almeno due gare a settimana. Il portafoglio clienti va riguadagnato ogni anno. Se non abbiamo patito finora la crisi – sottolinea l'ad – lo dobbiamo al fatto che ci siamo aperti su più fronti anche geografici. Per noi oggi si tratta non di ripartire, quanto di affrontare nuove sfide, di guardare più avanti". "Noi – aggiunge Massimo Pomilio – esportiamo servizi soprattutto per clienti italiani con mire internazionali che vogliono interlocuire con italiani integrati nel tessuto locale d'interesse. Abbiamo fatto così a Dubai, nell'area grande del Medio Oriente e del Nord Africa. Abbiamo, in questa logica, costituito una rete di corrispondenti (in India, Giappone, Stati Uniti e, in modo significativo, in Europa".

 Pomilio Blumm è attiva da una cinquantina d'anni. "L'avventura nel mondo della comunicazione – si legge nel sito online – è solo un tassello del mosaico incredibilmente vario di attività imprenditoriali ideate e realizzate nel corso del tempo dalla famiglia Pomilio. Una storia familiare, culturale e industriale che parte dagli inizi del Novecento per attraversare i decenni fino al presente, tra ingegneria, chimica, aeronautica, economia, scienze umanistiche". L'agenzia nasce negli anni 60 come Pomilio idee per iniziativa di Oscar, esperto in marketing, e suo fratello Gabriele, pioniere del graphic design. Dagli inizi agli anni 80 realizzano campagne pubblicitarie per più di 300 aziende, tra cui Ferrarelle e Sangemini, disegnando, tra l'altro, il pallone di Diego Armando Maradona che, in seguito, verrà anche usato durante i mondiali di calcio in Francia nel 1998. Radicata in Abruzzo, l'azienda realizza il logo (la contadinella) della celebre pasta De Cecco.

 Risale a circa vent'anni fa la svolta che ha reso possibile la buona navigazione all'azienda nei mari procellosi dell'attuale crisi: "Il passo decisivo – sottolinea Massimo Pomilio – è stato fatto quando abbiamo conosciuto il mercato della pubblica amministrazione. Vincendo una gara abbiamo capito che c'era un mercato interessante e cosi' ci siamo focalizzati sulla tipologia della comunicazione degli enti nella loro necessita' di orientarsi al cittadino". Questa scoperta avviene negli anni 90. L'agenzia esce dall'ottica del servizio di advertising e va oltre il marketing per aprirsi a un'offerta diversa e più ampia "a favore di una visione integrata e contaminata della comunicazione".

 "La nostra sfida – si legge nel sito istituzionale – sta nell'affrontare questa complessita', costruendo intorno a ogni obiettivo specifico un sistema di comunicazione multimediale e mai definito a priori, tagliato e calibrato sulle singole situazioni". E' con questo spirito che nascono le grandi campagne di comunicazione per Inps, Inail, Forestale, Frecciarossa e alta velocita' per Trenitalia, i giochi olimpici invernali di Torino, i giochi del Mediterraneo, il Censimento universale per Istat, Authority Energia e presidenza del Consiglio. "Oggi stiamo seguendo progetti per quasi una decina di ministeri – conclude Massimo Pomilio – abbiamo vinto la gara di Enit per la promozione dell'Italia turistica in otto Paesi europei e quella del ministero dell'Agricoltura per l'olio d'oliva". Pomilio Blumm, radicata a Pescara, ha in Italia presenze anche a Roma, Palermo, Udine, Cagliari, Genova, Milano e Torino, realtà dove l'azienda ha incarichi pressoche' stabili.

Il sito d Pomilio Blumm

Massimo Pomilio