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Stahlbau Pichler (strutture in acciaio): leader nel Centro Europa, progetta di proporsi nel Sud del mondo – foto –

  “La nostra posizione geografica ci ha permesso di andare molto velocemente a Nord dell'Europa, ma nel prossimo futuro punteremo verso l’Africa”. Parola di Walter Pichler (nella foto al fondo dell'articolo) , presidente della Stahlbau Pichler, l'azienda altoatesina che progetta, produce e costruisce in tutta Europa strutture in acciaio e facciate continue (edifici civili, complessi industriali, ponti e infrastrutture). Un’affermazione che si spiega con l’evolversi della tecnologia: “La tecnologia va avanti – dice il presidente – e ci ha permesso di affinare gli interventi con la finalità di proteggerci dal freddo. Ma la stessa tecnologia può essere utilizzata per ripararsi dal caldo, per esempio con vetrate speciali. Ed è quanto ci permetterà di puntare al Sud del mondo”.

Una svolta che indica un processo di internazionalizzazione nuovo per un'azienda gia' solida con un fatturato che dovrebbe chiudersi nel 2013 a quota 63 milioni contro i 44,5 dell’anno scorso e con una stima di forte crescita nel 2014 fino a 72 milioni. Un processo che parte da lontano e che nel 2013 ha fissato la tappa importante dei 35 anni di attivita'. “La mia famiglia – ricorda Pichler – ha origini dalla Val d’Ega, un territorio ricco di legname. Lavoravamo il legno, per fare questo usavamo l’acciaio. Poi, negli anni 60-70 siamo entrati nell’edilizia e abbiamo cominciato a fare serramenti, ringhiere e parapetti in acciaio. Io ho studiato architettura a Milano mentre mio fratello ha fatto l’artigiano lavorando l’acciaio. Siamo partiti con due-tre operai, oggi in azienda siamo circa duecento”. In questa “istantanea” di Walter Pichler ci sono i tratti di una vocazione imprenditoriale nettissima che si è sposata ben presto con una vision altrettanto precisa: “L’idea di mio fratello Ferdinand e mia è sempre stata quella di guardare avanti, di realizzare strutture moderne e di sfruttare l’acciaio perché vedevamo che all’estero si costruiva di più con questo metallo”.

La ditta Pichler nasce nel 1978, con l’apertura di una officina di carpenteria a Ponte Nova di Sotto/Nova Ponente. Nell’89 viene realizzato il primo stabilimento produttivo a Bolzano. Mentre cominciano le prime opere, tra cui magazzini per l’industria e per il commercio, i due fratelli investono da subito in ricerca e in tecnologia. E non è un caso che oggi la Pichler conti per metà su ingegneri e tecnici e per l’altra metà su operai in officina. “L’acciaio ha numerosi vantaggi – aggiunge Pichler – sia dal punto della sua tenuta statica, specie nelle zone sismiche, sia per il suo valore intrinsecamente ecologico, visto che è un metallo completamente smaltibile. E poi è un materiale attuale: l’architettura moderna parla col vetro e con l’acciaio. Noi siamo andati avanti: con la realizzazione dei saloni espositivi è anche cresciuta la richiesta di facciate e vetrate e noi abbiamo cominciato a occuparci anche di queste. Siamo una delle poche aziende a poter offrire agli architetti una competenza completa, dalla struttura all’involucro. Tutto questo ha riscosso un grande successo”. “Siamo un’impresa futurista e moderna – sottolinea Walter Pichler – e l’essere ai confini è stato un vantaggio. I nostri dipendenti parlano due-tre lingue, italiano, tedesco e inglese, e questo ci ha aiutato nel trovare clienti esteri”.

L’internazionalizzazione di Stahlbau Pichler comincia nel 1991 con la filiale in Austria, seguita, nel ’93, con quella in Germania. Nel 2008 parte anche la filiale in Russia. L’orizzonte estero dell’azienda resta oggi soprattutto il Centro-Europa, e la Svizzera in particolare. Ma Stahlbau Pichler sta guardando ad altri mercati. Progetti sono in corso in Romania e in Ungheria, come pure a New York, ma tra i clienti non ci sono, per ora, committenze sudamericane o cinesi. Anche se l’azienda, nei giorni scorsi, è stata visitata da una delegazione di cinesi. Quel che è certo è che se la bilancia del rapporto tra export e mercato domestico fino al 2008 era a vantaggio della committenza italiana (70%) oggi quel valore è rovesciato. Il lavoro all’estero rappresenta infatti il 70% e chissa' a quali percentuali arrivera' appena scattera' l'operazione Sud…

 

Il sito di Stahlbau Pichler

 

La photogallery

WalterPichler

 

  • urabano umberto |

    Gradiremmo essere contattati in quanto interessati alla realizzazione di un magazzino portapallet autoportante.Vorremmo affidarci ad una azienda che ci dia il massimo della sicurezza dato che siamo, come sapete, in zona sismica di primo grado. Cordiali saluti.

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