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Delverde (pasta), missione a New York, San Francisco e Montreal per promuovere il brand ed educare al gusto – foto –

Delverde, l'azienda abruzzese del noto marchio di pasta industriale premium, ha deciso quest'anno di rafforzare la sua penetrazione nel mercato nordamericano con un tour di degustazioni. Presentandosi nelle strade, nei locali e nelle grandi catene commerciali di New York, di San Francisco, negli Usa, ma anche a Montreal, in Canada, Paese dove Delverde "ha una presenza consolidata ed e' la prima marca italiana di pasta", come spiega l'ad Luca Ruffini (nella foto in fondo all’articolo). La missione nordamericana, secondo step di un cammino cominciato l'anno scorso con la tournee del Foodbus Delverde, si e' svolta tra giugno e settembre sotto il titolo "Pasta Sommelier", secondo un format costituito da lezioni interattive e degustazioni di cucina, con l'obiettivo di insegnare al consumatore a comparare un prodotto industriale di alta qualita' con altri di livello inferiore. Proprio come fa un sommelier con il vino.

A New York i "pasta boys" di Delverde hanno distribuito 150mila inviti e solo nella prima settimana erano stati prenotati alle degustazioni 1.500 posti. A San Francisco si sono svolti oltre trenta eventi con piu' di mille partecipanti. "Il mercato della West Coast e' per noi strategico", sottolinea Ruffini.

L'azienda di Fara San Martino (Chieti) con i suoi due stabilimenti – uno per la pasta fresca l'altro per quella secca – ubicati all'interno del parco nazionale della Maiella, investe ogni anno circa 3 milioni nello sviluppo del marchio a livello internazionale e ha deciso, dal 2011, di abbandonare la produzione nel  private label e di scommettere tutto sui prodotti a proprio marchio. Una scelta che e' andata di pari passo con una penetrazione nei mercati esteri e un rafforzamento della diffusione nel centr'Italia e al Nord. Il tutto con una forte sottolineatura sul carattere "naturale" della produzione industriale di Delverde, utilizzando l'acqua sorgiva del fiume Verde (da cui l'azienda prende il nome) e le migliori semole di grano duro. Produzione condotta con le piu' moderne tecnologie, ma mantenendo l'antico metodo della trafilatura in bronzo e dell'essicazione lenta.

Tre direttrici (proprio brand, export, qualita' superiore del prodotto) che, secondo le parole dell'ad Ruffini, sono state vincenti e che hanno permesso il rilancio dell'azienda, dopo la crisi di inizio del nuovo decennio e risolta con l'acquisizione da parte degli argentini del gruppo Molinos.

"Il fatturato – dice Ruffini, ad di Delverde dal 2010 – si aggira sui 30 milioni e oggi circa il 70 per cento dei ricavi proviene dai mercati esteri. Vendiamo la nostra pasta in Germania, Inghilterra, Spagna, dove solo tre anni fa non eravamo presenti, e lo stesso si puo' dire per i mercati asiatici, a Hong Kong, in Giappone e Cina". I prodotti Delverde sono diffusi in Europa anche in Francia e Olanda; nel Sud America sono presenti in Brasile e Argentina, mentre l'Australia e' una delle nuove frontiere dell'export. Negli obiettivi strategici di Delverde, oltre al mercato nordamericano, c'e' anche la Russia dove gia' la pasta dell'azienda abruzzese ha un suo mercato nella ristorazione e nelle catene commerciali, i due veicoli scelti dall'azienda nel suo posizionamento estero e domestico. La nuova proprieta' ha investito sul management italiano come dimostra anche la presidenza dell'azienda, affidata a Dino Gazzola.

Delverde conta attualmente sull'apporto di 130 dipendenti e quest'anno ha festeggiato 46 anni di artivita'. Negli ultimi due anni l’azienda ha investito 3,5 milioni per migliorare l’attività negli stabilimenti di Fara San Martino.

 

Il sito di Delverde

 

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