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Salone nautico: Sanlorenzo, scommessa industriale e commerciale in Cina – foto –

Massimo Perotti, presidente dei cantieri Sanlorenzo, l’azienda spezzina specializzata nella costruzione di grandi yacht, da lui acquisita quasi dieci anni fa, mentre parla degli avvenimenti che hanno segnato gli ultimi mesi della societa' – un gioiello da 170 milioni di fatturato, 200 dipendenti, neanche un'ora di Cig e nessuna riduzione di personale – da' l'impressione di essere un combattente uscito di trincea. Ma non per mostrare bandiera bianca e arrendersi, bensi' con le mani ben strette a quella della sua patria per sventolarla in segno di vittoria.

 "Siamo una delle pochissime aziende di livello internazionale ad aver mantenuto il fatturato pre-crisi. Ho preso l'azienda portandola dai 40 milioni di fatturato del 2005 ai quasi 200 del 2008, poi è sopraggiunta la grande crisi che ha cambiato le sorti del mercato nautico in tutto il mondo. Molti cantieri di dimensioni e prestigio considerevole sono usciti dal mercato e hanno ridotto drasticamente il fatturato al  di sotto del 50 per cento”. “All’origine della nostra performance – spiega Perotti – ci sono alcune scelte strategiche fondamentali. Ad esempio, l’approccio made-to-measure, della totale personalizzazione dell'imbarcazione per i clienti, ma anche il rapporto diretto con loro tramite una rete commerciale di cosiddetti brand representative, cioè società di Sanlorenzo nel mondo che commercializzano il prodotto direttamente, senza intermediari o dealer. Inoltre, c’è stata una graduale e costante espansione in tutti i mercati del mondo: inizialmente in Nord Europa ed in Russia, nel Nord e Sud America. Successivamente – prosegue il presidente – a partire dal 2011, abbiamo dato vita al Sanlorenzo Gulf in Medio Oriente, grazie alla spinta derivata dalla vendita di un 40Alloy, 40 metri, all'Emiro Al Makthum, reggente di Dubai, che ha dato un grande impulso a Sanlorenzo nel mercato locale. Infine, ci siamo espansi nel grande mercato Asia-Pacific, mediante l'accordo che abbiamo recentemente sottoscritto con i cinesi della Sundiro Holding”.  

 Un accordo che per Sanlorenzo (con headquarter alla Spezia e cantieri a Viareggio e Massa Carrara) non nasce, dunque, come segno di resa. La sofferenza c'e' stata, non e' stato un gioco, ma la barra è rimasta dritta. In un contesto nel quale si assiste a un diffuso shopping dei cinesi sul mercato italiano, con acquisizioni per controllare, l’accordo tra Sanlorenzo e Sundiro prevede un aumento di capitale del valore di 30 milioni di euro, da sottoscrivere in parte dai cinesi e in parte dai soci del cantiere, che non intaccherà però la maggioranza italiana dell’azienda che rimarrà di proprietà di Massimo Perotti quale maggior azionista. “Alla fine dell’operazione – rileva il presidente – la quota societaria in mio possesso sarà compresa tra il 55 e il 56 %, così che il controllo di Sanlorenzo resterà assolutamente italiano, come anche la produzione; io rimarrò presidente e Fulvio Dodich amministratore delegato”.  

 Tre gli step di avvicinamento all’obiettivo industriale e commerciale. Il primo: joint venture cinese a maggioranza di Sundiro che si chiamerà Sundiro-Sanlorenzo yacht manufacturing Co., che costruirà imbarcazioni su design Sanlorenzo dai 10 ai 20 metri di lunghezza che saranno prodotte in Cina e avranno marchio Sundiro. Il secondo: una joint venture italiana a maggioranza Sanlorenzo che si chiamerà Sundiro-Sanlorenzo yacht International Srl, con il compito di distribuire in tutto il mondo le barche prodotte in Cina. Il terzo: la creazione di una società con sede ad Hong Kong, la Sanlorenzo Hong Kong, che attraverso l’organizzazione di Sundiro Holding distribuirà nei territori della “Great China” (Cina, Hong Kong, Macao e Taiwan) le imbarcazioni dai 22 ai 62 metri prodotte da Sanlorenzo in Italia. L’intesa prevede l’acquisto di imbarcazioni “a stock” per la vendita nei territori della Great China. “L’accordo firmato – conclude Perotti – consiste in un contratto di 10 anni che prevede target di vendita annuali su un obiettivo totale del decennio che ammonta a oltre 450 milioni di euro”.   

 

Il sito dei cantieri Sanlorenzo

 

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