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Cersaie, Confindustria ceramica pronta a presentare alle aziende del settore 65 schede Paese per investire all’estero

Si chiama "Le bussole dei mercati" ed e' lo strumento di market intelligence che Confindustria ceramica in collaborazione con Prometeia ha ideato per agevolare le imprese del settore nella scelta dei mercati piu' rispondenti alle proprie esigenze di internazionalizzazione. A fine anno sara' offerto un quadro complessivo che riguardera' 65 potenziali Paesi per attivita' di export o di internazionalizzazione produttiva.

Si trattera' dell'approfondimento di una prima esperienza realizzata a fine 2012 con un'analisi su undici Paesi, in base a vari indicatori, che aveva messo al primo posto il Canada, Israele al secondo e Cina al terzo nel ranking delle opportunità potenziali per gli esportatori dell'industria ceramica italiana. Venti le variabili esaminate, raggruppate in quattro sotto-indicatori: scenario macro-economico, investimenti in costruzioni, mercato delle piastrelle e approccio al mercato.

Il presidente della Commissione statistiche di Confindustria ceramica, Stefano Bolognesi (e presidente della Cooperativa ceramica d'Imola, nella foto in fondo all'articolo), spiega ora che l'ente "sta sottoponendo a esame altri 54 Paesi". Nell'elenco attuale figurano anche, secondo l'ordine decrescente della classifica, gli Emirati Arabi uniti, l'Arabia Saudita e la Russia. E poi ancora il Brasile, il Marocco, Tunisia, India e, all'ultimo posto, il Sud Africa. Si tratta di mercati promettenti, ma che occorre conoscere, e le "Bussole" si sono offerte come occasione per le imprese di poter mettere «gli occhiali giusti» su quali mercati scegliere. «Uno strumento utilizzato finora dalle singole aziende in base alle proprie specifiche strategie», dice Stefano Bolognesi.

"A livello aggregato – rleva Giuseppe Schirone, di Prometeia – oltre l'80 per cento delle piastrelle prodotte in Italia è stato venduto in mercati Ue e negli Usa, mentre solo il 2 per cento è stato collocato nei Bric. Anche integrando questo dato con le vendite delle piattaforme produttive italiane all'estero, rimangono evidenti spazi verso nuove destinazioni geografiche".

«Le opportunità sono fuori Ue», dice Bolognesi, mentre ragiona sulle incertezze che ancora gravano sui mercati europei. E ciò, nonostante il fatto che puntare oltre confine, verso i mercati extraeuropei, non sia tutto "rose e fiori" perchè i produttori locali sono competitivi sui costi.

E allora "essere sui mercati esteri – rileva Bolognesi è come navigare in mare aperto». «In questi nuovi mercati dice lo studio di Confindustria ceramica e Prometeia – viene realizzato il 40 per cento degli investimenti mondiali in edilizia e anche nei prossimi anni il ritmo di crescita di tali economie sarà sarà circa tre volte quello atteso per i mercati tradizionali".

Nel dettaglio, le "Bussole" hanno incoronato, a fine 2012, il Canada come Paese "eldorado" per l'export italiano di piastrelle, ma non per i valori assoluti raggiunti, quanto «per il migliore mix relativo in termini di struttura e prospettive macro-economiche (terzo posto), per le caratteristiche attuali e prospettiche del mercato delle costruzioni (secondo), per le condizioni operative sul mercato delle piastrelle (sesto, a causa di bassi livelli di consumi pro-capite legati, a loro volta, alla concorrenza dei prodotti succedanei) e per una facilità relativa di approccio (secondo posto).

Più sorprendetemente, si è trovato Israele alla seconda piazza del ranking globale, grazie soprattutto al punteggio ottenuto valutando le condizioni sul mercato delle piastrelle (primo posto) e quelle macroeconomiche (secondo).

La "notizia" è stata certamente il fatto che la Cina non sia stata considerata, sempre a fine 2012, il principale "eldorado" aggredibile delle aziende italiane. Il colosso asiatico, pur caratterizzandosi per il ranking migliore per il mercato delle costruzioni, ha perso posizioni sia in riferimento al contesto macro-economico (quinto posto) sia, soprattutto, alla facilità di accesso. A questo riguardo, infatti, la Cina, si è posizionata terz'ultima.

Il sito di Confindustria ceramica

BOLOGNESI STEFANO (15)