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Del Conca, la scommessa Usa che aiuta anche l’Italia – foto –

Procedono senza sosta i lavori per la costruzione dello stabilimento Del Conca negli Usa, in Tennessee. Un'opera all'estero che aiuta l'Italia. Proprio in questi giorni sono in partenza 330 container e convogli speciali carichi di alta tecnologia made in Italy. Per l’indotto della ceramica italiana si tratta di un’importante commessa – valore 30 milioni di dollari – destinata all’allestimento del nuovo stabilimento americano del Gruppo. Questi speciali impianti ad elevatissima tecnologia (presse, forni, macchine per la colorazione digitale eccetera) sono indispensabili per la produzione di piastrelle di alta qualità e rappresentano una conferma del valore dell’industria italiana nel mondo. Dopo il lungo viaggio, i container saranno scaricati e in questo mese cominceranno i lavori di assemblaggio che occuperanno un centinaio di persone, manodopera specializzata per lo più italiana.

Lo stabilimento vien su a vista d'occhio. La produzione partirà all'inizio del 2014. Consentira' di rispondere in maniera veloce e flessibile agli ordini dei clienti americani, "gia' molto numerosi", spiegano in azienda. Intanto, il Dipartimento Trasporti dello Stato del Tennessee sta realizzando la strada che conduce allo stabilimento. Si chiamerà Del Conca Way a testimoniare l’attenzione delle Istituzioni locali per le imprese e per gli investitori esteri. Enzo Mularoni (guarda la photogallery), presidente del gruppo che raccoglie i marchi Ceramica Del Conca (rilevato dalla famiglia nel '79), Ceramica Faetano (a San Marino, acquisito nell'82) e Pastorelli, a Savignano sul Panaro (Modena), comprata all'asta nel 2004, – in tutto, 500 dipendenti – vive l'attesa con una certa trepidazione, lui che negli Usa è nato. «Ci vogliono – dice – mi aveva telefonato addirittura il governatore: «Dovete venire da noi». L'iter autorizzativo è stato veloce.

 


 Nel suo gruppo il mercato statunitense rappresenta già un terzo del fatturato complessivo (intorno ai 120 milioni l'anno, quota di export complessivo 75 per cento). Del Conca lavora con gli Usa specialmente dal 2000, quando il gruppo ha cominciato a spaziare al di là di Italia ed Europa (dove opera soprattutto in Francia e Germania sin dai primi anni 90), attraverso la forza vendita aziendale o tramite deeler locali. Nel Tennessee ha investito, in totale, 50 milioni di dollari e darà lavoro, oltre ai primi cento addetti della prima fase, a un'altra ottantina in una seconda. E mentre si realizza il "sogno" americano, il pensiero già va ad altri mercati: la Russia, dove di recente Del Conca ha contribuito alla realizzazione del Center business avenue.

L'approdo produttivo negli Usa è stato meditato, «dopo anni di studio e viaggi, fino alla decisione, a fine 2012». «Conosciamo quel mercato – dice Mularoni -: abbiamo capito che la nostra penetrazione era a rischio perché la distribuzione americana nel nostro settore vuole sempre più acquistare "domestico". Per noi c'è il costo del trasporto (circa il 25-30% del valore, 30 giorni via nave) e ci sono dazi prossimi al 9 per cento. La sfida è questa: o gli americani comprano ceramica a basso livello (da cinesi o altri) oppure scelgono il gusto europeo e italiano trovandoselo in loco. Produrre là, allora, è diventato una strada irreversibile. Possiamo difendere meglio il nostro export – spiega il presidente – avendo lì una base produttiva. Negli Usa realizzeremo prodotti "basici" mentre quelli di alta gamma, più esclusivi, continueranno a essere realizzati ed esportati dalla nostra penisola. La progettazione rimarrà qui».

Per quanto riguarda le perfomance del Gruppo Del Conca in Usa, si registra nel primo semestre del 2013 un aumento dell’8% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Un grosso investimento quello del Gruppo Del Conca negli Usa, giustificato, oltre che dalla volontà di presidiare da vicino le proprie quote di mercato, "anche dagli importantissimi segnali positivi che manda il comparto edilizio statunitense", sottolineano in azienda. Il principale indicatore per le nuove costruzioni, le cosiddette Housing Starts, registra una previsione di aumento del 30% per quest’anno e del 20% per il 2014. Importante l’incremento, dell’11% rispetto al 2012, anche della vendita di case residenziali già esistenti. Il mercato statunitense del settore ceramico, in particolare, mostra segnali netti di ripresa con una previsione d’incremento del 10% entro fine anno.

 

Il sito di Del Conca

 

La photogallery