Indica un intervallo di date:
  • Dal Al

Nei momenti cruciali della vita di un’impresa occorre internazionalizzarsi: la chiave di volta della fiorentina El.en (tecnologie laser)

Sta per ampliare la presenza produttiva in Cina – dove opera dal 2007 – con le sue tecnologie di taglio laser a scopi industriali, e nel giro di alcuni anni intende potenziare l'attivita' con un grande presidio a sud di Shangai. Rafforzamenti in vista anche per la propria produzione di macchine per il taglio laser industriale in Brasile – dove gia' e' presente -  nello Stato di Santa Catalina, centro dell'area di maggiore sviluppo industriale nel Paese sudamericano. Sono le ultime due scelte strategiche internazionali di El.en, il gruppo industriale italiano che con ricerca e innovazione, acquisizioni di societa' in patria e all'estero, partnership produttive e commerciali oltre confine, senza per questo tralasciare la presenza in Italia con propri stabilimenti manifatturieri, in poco piu' trent'anni ha raggiunto un ruolo di leader mondiale nella progettazione, produzione e commercializzazione di sorgenti e apparecchiature laser per applicazioni industriali, medicali, estetiche e persino nel recupero dei beni artistici (come ben si conviene a un gruppo radicato a Firenze). Circa l'80 per cento della produzione va all'estero e nell'ultimo periodo la quota del restante 20 per cento, da attribuire al mercato italiano, rappresenta un dato in incremento, grazie a investimenti specifici. Segno in controtendenza, quest'ultimo, per imprese come El.en che nel corso del tempo si sono fortemente internazionalizzate.

La storia di El.en sta a dimostrare la fondatezza di quanto afferma oggi l'ad del gruppo, Andrea Cangioli (nella foto, in fondo all'articolo): "Quando la crisi, dopo il nostro anno record nel 2008, ha colpito piu' duramente,  abbiamo deciso di investire ancora di piu' nell'internazionalizzazione e stiamo continuando a farlo. Proprio come quando nel 2000 ci quotammo (segmento Star di Borsa italiana): un passo fatto per internazionalizzarci, sempre coscienti che non avremmo potuto reggere senza globalizzarci". Una strada che trovo' nell'operazione-Giappone, con l'acquisizione del controllo della With us di Tokio (sistemi laser e accessori per applicazioni estetiche e medicali), "una strategia fondamentale di sviluppo". Oggi. La svalutazione dello yen ha dato minore redditivita' alla presenza in Giappone e il gruppo sta approfondendo il rapporto con i mercati cinese e brasiliano, quest'ultimo anche in ragione del fatto che le locali politiche sui dazi costringono a vedere convenienza dalla presenza diretta su quei territori.

 


L'andamento del fatturato negli ultimi anni da' ragione all'analisi di Cangioli. Il gruppo, che ha chiuso il primo semestre 2013 con una situazione di sostanziale pareggio nei confronti dello stesso periodo del 2012 (ricavi per 73,8 milioni, solo un milione in meno) nel 2012 e' riuscito a recuperare e persino a superare il record raggiunto nel 2008 (140 milioni) risalendo dai 101 del 2009 fino ai 151 milioni fatturati l'anno scorso. Una corsa che non dovrebbe arrestarsi, ne sono convinti all'El.en: "Nel secondo trimestre – si legge nella nota che ha accompagnato l'approvazione della semestrale consolidata – si e' ridotto il ritardo sulla tabella di marcia prevista per il raggiungimento degli obiettivi di fatturato e di risultato operativo indicati per l'esercizio 2013: crescita dei ricavi del 5 per cento (al 10 in presenza di una migliorata situazione economica generale) e miglioramento dell'utile operativo. Pur in condizioni non favorevoli in alcuni dei mercati di riferimento e in presenza di un ritardo da recuperare, riteniamo ancora alla nostra portata gli obiettivi indicati per quest'anno". Parole che, con realismo e  senza nascondersi le difficolta', disegnano un quadro dalle tinte rosee per i prossimi mesi per un gruppo che oggi conta oltre 800 dipendenti, una ventina di presidi in sette Paesi al mondo (in Europa, la Germania, dove a Jena funziona anche uno stabilimento produttivo nel laser applicato al medicale e poi mercati significativi in Francia e Spagna) e cinque importanti centri di ricerca e sviluppo.

Il gruppo consta di sette societa' attive nella produzione: El.en, Deka, Asalaser, Asclepion, Quanta, Lasit, Cutlite Penta, Penta-Chutian e Cutlite Brasil. In Italia ha stabilimenti produttivi a Firenze, Solbiate Olona (Varese), per il comparto medicale; a Firenze, Arcugnano (Vicenza) e a Torre Annunziata (Napoli) per i sistemi di taglio laser di metalli, legno, plastica, vetro e pelle. Un sogno realizzato e che continua a crescere.

Un sogno che prende forma nell'81 a Firenze da uno studente di ingegneria elettronica, Gabriele Clementi, oggi presidente del gruppo El.en, e da un suo docente, il prof. Leonardo Masotti, attuale presidente della Deka (entrambi nella fotografia qui in fondo all'articolo), secondo un modello di start-up comune alle aziende dell'alta tecnologia statunitensi. Il sogno era trasformare in prodotti idee e risultati della propria ricerca.

E se i laser del gruppo El.en hanno raggiunto forte notorieta' nella medicina, nell'estetica, nel dentale, nella chirurgia e nella neurofisiologia, come nelle applicazioni industriali, allo stesso tempo hanno dimostrato la loro efficacia anche nei cantieri di restauro artistico: a Firenze, per il David di Donatello presso il Museo Nazionale del Bargello e la Cattedrale di S. Maria del Fiore: per il Portale di S. Ranieri della Cattedrale e la Torre Pendente a Pisa; per la facciata della Certosa di Pavia e il loggiato del Palazzo Ducale a Venezia; per la Cappella Paolina dei Palazzi Apostolici in Vaticano fino a i bassorilievi del SS. Sepolcro a Gerusalemme. Anche questo e' internazionalizzazione: lavorare per la salvaguardia di opere di valore mondiale.

Il sito di El.en

 

Andea Cangioli_ad El.En spa_2

Prof.Masotti - Ing.Clementi