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Latteria San Pietro, dalla crisi (superata) all’export di Grana Padano Doc in Russia

Otto anni fa era rischiava di scomparire, insieme al suo Grana Padano Doc. Ora, dopo aver coraggiosamente risalito la china, punta all’estero, cominciando da un mercato lontano, la Russia. Protagonista di questa avventura industriale, nel comparto agroalimentare, la Lattera agricola San Pietro, attiva dal 1966 a Goito, nel Mantovano.

Per diversi decenni la cooperativa svolge il suo lavoro senza scossoni, il suo formaggio è di qualità e beneficia del latte delle mucche che si cibano del foraggio dei prati delle valli del Mincio. Nel 2005, però, la situazione si fa difficile, l’azienda tocca i suoi minimi storici. La crisi è profonda, anche e soprattutto dal punto di vista gestionale e produttivo. Il formaggio ha perso qualità, i prezzi sono bassi, alcune stalle stanno per recedere dal conferimento del latte. E’ la crisi che fa scattare l’orgoglio – invece che lo scoraggiamento – di un piccolo gruppo di amministratori che si rimbocca le maniche: bisogna cambiare. Due anni dopo – riviste le norme statutarie, diventate più snelle e moderne, e con accenni di ripresa già registrati nel 2006 – la prima mossa decisiva è la costruzione di un concentratore di siero, che fino ad allora era un prodotto destinato esclusivamente all’alimentazione dei suini. Da qui comincia l’attacco.

Dopo questo investimento, altre scelte strategiche: dagli adeguamenti strutturali nell’impiantistica alla vendita diretta del Grana Padano, fino al nuovo magazzino e alla nuova centrale termica realizzati quest’anno. Al posto degli amministratori “salvatori della patria” ora c’è una cooperativa che raccoglie 24 soci: 22mila tonnellate l’anno di latte e stagionatura di circa 40mila forme di Grana Padano Doc. Il fatturato 2012 si è attestato intorno ai 17 milioni. “Siamo cresciuti tutti insieme – dice oggi il presidente, Stefano Pezzini (nella foto al fondo dell'articolo) – in una fiducia reciproca. Ora abbiamo un’azienda aperta ai soci e al territorio; è cresciuto in noi il senso di appartenenza.

E i risultati danno slancio: l’ultimo, l’ottenimento della certificazione per esportare il nostro Grana padana Doc in Russia. Una circostanza che ha per noi dell’incredibile, perché le liste sono molto chiuse. Un’occasione bella, ma pure questa faticosa, critica, che impone alla cooperativa e anche ai soci adeguamenti strutturali e il rispetto di regole molto restrittive”. La via è stata aperta nel rapporto con alcuni importatori, “ma – sottolinea Pezzini – il nostro desiderio è di entrare in modo diretto in quel mercato”.

Il sito di Latteria San Pietro

 

Stefano Pezzini