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Emirati Arabi Uniti, una guida per fare affari

Gli Emirati Arabi Uniti e, in particolar modo, Dubai si presentano come una realtà molto promettente, capace di sfruttare il fermento della ripresa dopo la crisi finanziaria del 2008-2009 e di attirare sempre più investimenti stranieri. A questo tema è dedicato l'e-book "Come fare affari negli Emirati Arabi. 100 domande, 100 risposte", di Lorenzo Bagnoli e Nadia Khalifeh, con la prefazione dell'Ambasciatore d'Italia Giorgio Starace, edito da Diacron Press (la copertina, in fondo all'articolo).

Il Pil cresce negli Eau – le stime parlano di +5,1% per il periodo 2012-2016 – e Dubai è un fiorire di cantieri: dall’espansione dell’aeroporto alla riorganizzazione dell’assetto urbano, dalla realizzazione di una linea del tram fino al progetto di Mohammad Bin Rashid City, un’area di 4 milioni di metri quadrati che comprende complessi residenziali, un parco acquatico e sette chilometri di lagune e spiagge artificiali con spazi dedicati allo sport e allo shopping. Non da ultimo, il maestoso Dubai design district, per il quale lo sceicco Mohamed Rashid Bin Al Maktoum, vicepresidente e primo ministro degli Eau, ha recentemente annunciato la volontà di proseguire rapidamente con i lavori.

La guida, frutto dell’esperienza sul campo dei consulenti Diacron, è rivolta agli imprenditori che vogliono investire in quest’area. Sviluppata secondo lo schema di 100 domande e 100 risposte, fornisce una descrizione della realtà culturale ed economica emiratina, con informazioni tecniche indispensabili per iniziare il proprio business: dai settori nei quali è più conveniente investire alla forma societaria più indicata, dagli aspetti fiscali agli obblighi contabili, fino alle indicazioni su come tutelare i brevetti.

Un’opportunità di fare business già colta da molte aziende italiane, anche medio-piccole, che hanno stabilito negli Emirati una base logistica. «Notiamo – dice Lorenzo Bagnoli, direttore ufficio Diacron Consultants a Dubai e co-autore dell’e-book con Nadia Khalifeh (entrambi nelle foto qui in fondo all'articolo) - che il numero di imprese del nostro Paese che decidono di stabilire un ufficio regionale negli Eau sta aumentando. Molte aziende si rendono conto che per avere un maggiore sviluppo del portafoglio clienti in Arabia Saudita, Qatar, Oman, Kuwait, Bahrein è necessaria una presenza fisica costante in questa regione».

«Grazie alla loro stabilità politica, alle ingenti risorse petrolifere e a una lungimirante politica di diversificazione nello sviluppo nazionale – commenta Giorgio Starace, Ambasciatore d’Italia, che ha firmato la prefazione all'e-book - gli Eau sono divenuti ormai uno dei maggiori snodi commerciali della regione del Golfo, oltrechè uno dei principali hub sia per il mondo finanziario e degli affari che per i flussi turistici. Le relazioni economiche tra Italia ed Emirati Arabi Uniti sono da tempo in costante crescita e gli Eau rappresentano attualmente il principale mercato di sbocco delle esportazioni italiane verso l’intero mondo arabo».

Fondato nel 1995, il gruppo Diacron – 75 tra dipendenti e collaboratori – è una società di consulenza internazionale che offre servizi di natura fiscale, contabile e di revisione. Oltre a uffici di rappresentanza in Italia ha sedi operative localizzate in Bulgaria, Cina, Emirati Arabi, Hong Kong, Regno Unito e Svizzera.  

Il sito di Diacron

Come fare affari negli Eau

 

 

Lorenzo Bagnoli

Nadia Khalifeh