Indica un intervallo di date:
  • Dal Al

Da Fidivi ad Aunde Italia (tessiture per l’automotive): come diventare mondiali alleandosi con la concorrenza – foto –

"Con la concorrenza abbiamo preferito allearci. E cosi' ci siamo internazionalizzati". Le idee vincenti sembrano persino banali quando sono semplici, eppure tutto e' cominciato da questa decisione, allearsi, per Fidivi-Tessitura Vergnano, azienda di Poirino (Torino) che ha appena compiuto 72 anni. Per molti anni l’impresa torinese e' stata il piu' importante fornitore tessile del Gruppo Fiat e ha realizzato la maggior parte dei tessuti per auto, autobus e camion. Dieci anni fa ha conferito il ramo d'azienda automotive nella nuova societa' chiamata Aunde Italia, alla quale hanno partecipato paritariamente la tedesca Aunde, colosso delle forniture tessili per auto, e la lombarda Limonta, di Costa Masnaga (Lecco). "Erano i tempi di Fiat-Gm, rimanere locali non ci avrebbe garantito lo sviluppo che poi abbiamo avuto”, ricorda oggi Enrico Vergnano (nella foto, in fondo all'articolo), col fratello Giuseppe terza generazione al vertice della societa' di famiglia e ad di Aunde italia (insieme con Antonio Brusadelli), società specializzata nella produzione di tessuti e nella confezione di fodere per sedili e pannelli interni per auto e veicoli commerciali.

"Fino a quel momento – sottolinea – eravamo esclusivamente fornitori del Gruppo Fiat". Con la nascita di Aunde Italia il legame di Fidivi con il Lingotto non si e' perso, pur avendo molto diversificato in quanto a clientela. Anzi, si e' rafforzato, ed e' alla base del grande passo che Aunde Italia ha compiuto in Serbia lo scorso 22 giugno con la posa della prima pietra di uno stabilimento che da fine anno sarà aperto in Jagodina, a sud di Belgrado, a 30 chilometri dal sito di Fiat.

"Abbiamo una stretta collaborazione con il Centro Stile – dice Vergnano – che ci stimola nella ricerca di prodotti sempre innovativi e sulla condivisione delle strategie sugli acquisti, che ci hanno permesso di pianificare investimenti e crescere in nuovi mercati. Siamo molto identificati nel prodotto 500, di cui forniamo la versione berlina, quella convertibile e la nuova 500 L. Abbiamo collaborato alla definizione degli allestimenti specifici al mercato Usa, localizzando poi la nostra produzione in Aunde Messico. Proprio le fodere della 500 L saranno il principale prodotto del nostro nuovo stabilimento in Serbia". Il sito (5mila metri quadrati) sorgera' con un investimento di 2,6 milioni di euro e dara' lavoro a piu' di 200 persone. Aunde Italia (presieduta da Paolo Limonta) ha assunto perfettamente per se' la filosofia del gruppo internazionale a cui appartiene, e cioe' che "ovunque nel mondo vengano prodotte automobili – dice Vergnano – c'e' uno stabilimento Aunde impegnato a fornire un prodotto tecnologicamente e stilisticamente all'avanguardia, con elevatissimi standard qualitativi e di servizio al cliente". A questo obiettivo si ispira la presenza di Aunde Italia, oltre che a Poirino (250 dipendenti, vendite per 32 milioni di euro nel 2012), in Polonia (460 dipendenti, fatturato a 28 milioni di euro), in Ungheria (310 lavoratori, ricavi per 18 milioni), con joint venture in Brasile e Messico e con altre collaborazioni di license agreement con molte societa' del gruppo.

 


Ed e' in forza di queste sinergie che Aunde Italia ha portato il suo export al 50 per cento del fatturato complessivo lavorando per grandi gruppi automotive globalizzati. L'azienda ha, infatti, una solida collaborazione con Volkswagen, alla quale fornisce i tessuti della nuova Golf. Ma anche quelli della Polo e della Up!. Aunde Italia lavora poi con Mercedes per la Classe A e la Smart, con Bmw per Serie 1 e Mini. "Anche Opel e Ford sono per noi clienti importanti – sottolinea Vergnano – oltre a prestigiosi marchi come Ferrari, Maserati e Lamborghini". Aunde Italia, nel suo complesso, e nel 2012, ha subito qualche flessione nel suo fatturato complessivo – 73 milioni l'aggregato 2012 tra Italia, Polonia e Ungheria – ma il primo semestre 2013 ha fatto registrare un incremento di circa il dieci per cento. Con un contributo che arriva anche dalle attivita' di Fidivi e Limonta nel settore arredamento, con brand come Kartell, Moroso e Vitra, e nella moda come terzisti per marchi di peso internazionale.

Il sito di Aunde Italia

La photogallery

 

L'ad Enrico Vergnano