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Dylog s’internazionalizza con macchine ai raggi X e Buffetti e fa shopping in Italia – foto –

"L'Emmenthal ha notoriamente i buchi. Buchi irregolari, imprevedibili, che variano il peso del formaggio da mettere in vendita, se questo dev'essere standardizzato. Per essere sicuri di confezionare pezzi identici, sono necessarie le nostre macchine che con i raggi X determinano massa e peso del formaggio e permettono cosi' di tagliare in modo giusto le forme. Alle imprese del settore garantiamo un risparmio di prodotto che si aggira intorno al 14 per cento". Si diverte al pensiero delle applicazioni speciali di queste macchine che eludono gli "scherzi della natura" – e che permettono di fare confezioni di formaggio precise e identiche – Rinaldo Ocleppo (nella foto in fondo all'articolo), presidente di Dylog, la societa' dell'Ict nata a Torino agli inizi degli anni 80 e certamente piu' nota per le sue soluzioni di software gestionale, ma che a questi strumenti usciti dal lavoro della divisione hi-tech deve gran parte della sua internazionalizzazione.

Al settore del controllo-qualita' non invasivo Dylog ha dedicato molti investimenti l'anno scorso con una linea di macchine che rilevano i contaminanti (pietre, vetro, metalli eccetera) eventualmente presenti in confezioni di prodotti nei settori food e farmaceutico. Le nuove macchine hanno consentito di allargare il mercato, di uscire dall'Italia, e di ridurre i prezzi. "Vendiamo questi nostri prodotti in 54 Paesi – spiega Ocleppo – specie in Germania, Francia, Spagna, negli Stati Uniti, e anche in Cina e Sud Africa, oltre che in Italia. E i risultati di questo prodotto, che ha superato con successo la copiatura del brevetto da parte di un concorrente straniero, si vedono: nel primo semestre 2013 ha ottenuto una crescita del 20 per cento. E ha contribuito a reggere bene le sorti dell'azienda che, giocoforza, essendo ancora molto orientata al mercato domestico, ne sta patendo le difficolta'. Il 2012 si e' chiuso a 140 milioni di fatturato, in leggera flessione sull'anno precedente (per effetto delle turbolenze che hanno riguardato il comparto delle soluzioni di software gestionali per commercialisti e imprese che, tuttavia, l'azienda ha continuato a innovare), ma in sostanziale capacita' di reggere l'onda d'urto della crisi.

Una mano a garantire dinamicita' a Dylog e' arrivata da Buffetti, la storica azienda a servizio del comparto "ufficio", rilevata nel 2005 da Telecom Italia e gia' riqualificata nella sua rete di punti vendita (730 su tutto il territorio nazionale). Ora questo stesso marchio (che ha ridotto il fatturato ma incrementato gli utili) puo' dare ulteriore slancio internazionale a Dylog. Infatti, dice Ocleppo, "siamo pronti a esportarlo". Sono in corso alcune importanti trattative all'estero. "Buffetti e' forte in Italia – aggiunge – grazie a 5mila prodotti a marchio, con b2b e b2c, curati da mio figlio Riccardo ormai operativo in azienda, a due linee di pelletteria e a una di prodotti per la scuola. Abbiamo valutato che possiamo ora andare a vendere all'estero". Dylog, inoltre, e' impegnata in un altro campo di diversificazione del business dell'Ict: nelle macchine per la rilevazione di presenze e controllo accesi. E' la conseguenza dell'acquisizione, avvenuta nel 2007, della societa' Cronos, impresa di Lecco specializzata in questi settori.

 

 


Dylog sta reggendo alla crisi "con continui investimenti su prodotti e servizi, con la voglia di migliorare, con una buona capacita' organizzativa e con una forte attenzione ai costi" come spiega il Rinaldo Ocleppo. Il Gruppo conta, in tutte le varie attivita', su circa 600 addetti, ai quali vanno aggiunte, come "indotto", almeno duemila persone impegnate nella rete Buffetti. E Dylog, nonostante i tempi duri, si e' assicurata la possibilita' di assumere nuovo personale, circa 15 giovani nell'head quarter di Torino. Nella sede di piazza Carducci tutta la famiglia Ocleppo e' operativa. La moglie, Brunella, e' amministratore delegato (nominata Cavaliere del lavoro nel 2012) e la figlia, Daria, ingegnere, ha sviluppato un modulo per la rilevazione delle presenze dei dipendenti online. In buona sostanza, il cliente del consulente del lavoro ha una interfaccia web nella quale poter caricare le ore lavorate dai propri dipendenti.

Ciò riduce i tempi per la compilazione dei cedolini delle buste paga. Un'azienda, insomma, che non sta mai ferma, che si guarda sempre intorno, forse anche perche' vede il futuro con molto realismo. Si spiega cosi' la continua ricerca di opportunita' di acquisizione di aziende che possano diventare strategiche per il Gruppo. E non a caso, a  partire dal 3 luglio scorso  le attività di Verona Software, relative allo sviluppo, manutenzione, distribuzione e assistenza dei sistemi software per il mondo della ristorazione denominato "systemaBacco", sono entrate a far parte del Gruppo Dylog-Buffetti.  Verona Software è leader nel settore della ristorazione con oltre 6mila clienti sul territorio nazionale ed oltre 500 in Paesi europei. "Con questo accordo – ha spiegato il presidente Ocleppo – il Gruppo  consolida ulteriormente la sua offerta nel mondo delle applicazioni gestionali che spaziano già nei segmenti commercialisti, consulenti del lavoro, aziende, automotive, alberghi, agenzie di viaggio e retail".

 

Il sito di Dylog

 

Il sito di Buffetti

 

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