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Filiali e unità produttive all’estero (ma anche in Italia): così Fidia conquista i mercati mondiali ed esporta quasi il 90% – foto –

"In principio" fu il controllo numerico per il governo di sofisticate macchine utensili nella lavorazione di stampi. E cosi' per vent'anni, mietendo successi anche sui mercati esteri. Poi, dai primi anni 90, la grande novita': le primissime macchine fresatrici ad alta velocita', prodotto che rappresenta ormai i due terzi del fatturato aziendale. Queste, in rapida sintesi, la genesi e lo sviluppo di Fidia, azienda di San Mauro Torinese, quotata dal 2001 al segmento Star di Borsa italiana, e tra le societa' leader a livello mondiale nei sistemi di fresatura per automotive, aerospaziale, energia e trasporti.

Un'impresa, oggi, con circa 350 dipendenti, la meta' fuori Italia, uno stabilimento produttivo in Cina, quattro in Italia (due a Forli', uno a Pinerolo, uno a San Mauro Torinese) e filiali in Germania, Francia, Spagna, Usa, Brasile, Cina, India e Russia. Chissa' se i due giovani ingegneri che circa quarant'anni fa, freschi di laurea al Politecnico di Torino e appassionati nell'impiego di minicalcolatori, diedero vita a Fidia, avrebbero immaginato uno sviluppo cosi' significativo…

Fidia oggi esporta il suo lavoro per una quota che sfiora il 90 per cento e deve all'attivita' in Cina il 51 per cento dei ricavi. Ricavi che, nel 2012, hanno sbaragliato 2009, 2010 e 2011 e superato il livello raggiunto nel 2008: turnover a 47 milioni. Che ci siano riusciti e' sicuramente frutto di diverse scelte vincenti. Le prime sono state sicuramente "l'innovazione dei prodotti e la costante attenzione ai clienti", dice Giuseppe Morfino (nella foto, al fondo dell'articolo), presidente e ad, azionista di maggioranza e uno dei due fondatori dell'azienda, quasi 40 anni fa, nel 1974, pioniere del controllo numerico nell'automazione industriale. "Un'attenzione che si e' manifestata – prosegue Morfino – sia sui progetti speciali sia nel day by day, attraverso una rete di assistenza tecnica nel mondo, capillare e competente, in grado si fornire un servizio tempestivo e risolutivo per le problematiche di natura meccanica ed elettronica. La via maestra per sostenere la crescita – aggiunge – passa per lo sviluppo di soluzioni piu' performanti per tecnologie in forte espansione. Stiamo lavorando allo sviluppo di nuove soluzioni: nel settore del controllo numerico stiamo lanciando una nuova soluzione software, ViMill, che incrementa notevolmente la sicurezza delle lavorazioni piu' complesse, aiutando l'operatore macchina a "pre – vedere " i movimenti futuri degli utensili ed evitando in automatico situazioni di possibili collisioni. nel settore degli impianti di fresatura veloce stiamo sviluppando ed installando nuove grandi macchine, per le lavorazioni di componenti in titanio e fibra di carbonio piu' performanti per il settore aeronautico oltre ai materiali tradizionali e lavorazioni di altri materiali leggeri a grandezza reale per i centri stile automotive".


Fidia punta, pur in questa fase mondiale di crisi, a un incremento della produzione. E' per questo che l'azienda sta lavorando ad accordi in India,Turchia ed in Argentina per produrre macchine localmente, senza che questo significhi dimenticare l'Italia. Infatti, prosegue Morfino, “dopo aver ristrutturato e rafforzato il secondo presidio di Forli', abbiamo pianificato un ulteriore investimento  di 5 milioni – per favorire ulteriormente il lavoro di montaggio di grandi macchine ed unificare gli attuali due stabilimenti in un unico insediamento, sempre a Forli'”.

E se il Gruppo e' particolarmente forte in Cina e negli Usa, "il nostro sforzo nei prossimi anni – aggiunge Giuseppe Morfino – sara' concentrato su Russia, India e Turchia, mercati ad alto potenziale in cui, pur gia' presenti, intendiamo incrementare la nostra penetrazione". Fidia – spiegano nell'headquarter di San Mauro Torinese – e' uno dei pochissimi produttori mondiali ad alto grado di integrazione verticale: e' infatti in grado di coprire l'intera tecnologia di fresatura, dal software Cam ai controlli numerici, sino alla produzione di fresatrici ad alta velocita'". Il mercato dell'alta velocita' rappresenta un settore con elevate prospettive di crescita, sia per la progressiva sostituzione dei sistemi di fresatura tradizionale per gli stampi, sia per la crescente necessita' di abbattere i costi della manifattura aerospaziale.

I risultati positivi sono arrivati anche passando attraverso le difficolta' del settore macchine utensili che tra 2009 e 2011, con un sensibile calo del fatturato – circa dieci milioni in meno – ha costretto l'azienda (nel 2010) a interventi di riorganizzazione che hanno comportato una riduzione di personale. Ma oggi, per quanto riguarda tecnici e montatori meccanici qualificati, Fidia continua ad assumere personale anche grazie al positivo andamento degli ordini ed ai ricavi che ritornano ai livelli pre crisi.

 

Il sito di Fidia

 

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Giuseppe Morfino