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Mai con prodotti tecnologici non brevettati nelle attività all’estero – I consigli dello Studio Torta

"Siccome anche i concorrenti brevettano, è necessario equilibrare i rapporti di forza e non essere come un vaso di argilla in mezzo a vasi di ferro". Usa questo paragone, molto eloquente, Mauro Eccetto, esperto di brevettazioni industriali per lo Studio Torta (nella foto, al fondo dell'articolo) – sede di Milano – tra le imprese di consulenza piu' note in Italia, per sostenere l'importanza di un'"estrema attenzione alla tutela della proprietà industriale nelle politiche di qualsiasi azienda e, in particolare, per quelle con grande vocazione ai mercati esteri". Lo dice con l'autorevolezza che gli deriva dal suo osservatorio: "In tantissimi mercati c'è una grande attenzione per la proprietà intellettuale e, in particolare per i brevetti, ed è quindi necessario che le imprese" italiane che lavorano con e all'estero si attrezzino in questa direzione. L'appello di Eccetto non e' un'ovvieta' perche', spiega il consulente dello Studio Torta, "in Italia gli investimenti in ricerca e sviluppo sono inferiori alla media dei Paesi Ocse e il mondo latino, in generale, presenta un ritardo culturale in ambito brevettuale rispetto al mondo anglosassone". A cio' si aggiunga il fatto che "brevettare comporta dei costi ed è necessario adeguare le proprie strategie alle effettive disponibilità finanziarie". Inoltre, "l'eccessiva frammentazione del tessuto industriale non agevola le economie di scala sia per quanto riguarda gli investimenti in ricerca e sviluppo, sia per la tutela dell'innovazione". E la capacita' innovativa e' la caratteristica di tante imprese italiane, una capacita' che ha sbocco il piu' delle volte proprio sui mercati esteri: "L'export dei Paesi tecnologicamente avanzati, come l'Italia – rileva Eccetto – deve riguardare, per forza di cose, prodotti ad alto valore aggiunto. Questo perche' i Paesi tecnologicamente avanzati non riescono a competere sul piano del costo del lavoro con quelli in via di sviluppo. E nel settore tecnico, i prodotti con alto valore aggiunto sono caratterizzati da un altrettanto alto contenuto innovativo". Ed e' proprio questo contenuto innovativo che "va tutelato con brevetti nei mercati di sbocco e nei Paesi in cui sono presenti i concorrenti". Questa strada permette, infatti, conclude il consulente d'impresa, di "definire diritti esclusivi nei mercati di sbocco e di trasmettere un'immagine di se' come azienda innovativa".

 


Lo Studio Torta e' stato fondato a Torino piu' di 130 anni fa, per iniziativa di Secondo Torta. Oggi non e' piu' un'azienda familiare, ma una spa nella quale sono confluiti, nel tempo, manager e soci esterni. Dal al 1996, data del nuovo assetto sociale, ha quadruplicato il fatturato che oggi supera i 30 milioni. L'azienda – con sedi oltre che a Torino e a Milano, anche a Treviso, Bologna, Rimini e Roma – e' la prima in Italia tra le aziende di consulenza in brevetti, marchi e contrattualistica per le imprese, superando concorrenti rinomati di Milano e Roma. Attualmente vi lavora una cinquantina di professionisti di diversa eta' e formazione "e cio' permette di beneficiare – rileva il presidente, Luigi Boggio – dell'esperienza dei senior e dell'apertura al nuovo dei giovani". Ai professionisti e' collegato un centinaio di persone addette alle attivita' di assistenza e di segreteria; tutto personale altamente qualificato.

I clienti dello Studio Torta sono oltre 2.500, di cui circa 2/3 italiani gestiti direttamente, mentre i rimanenti sono, in realtà, molti di più di 1/3 (800 gli studi associati a cui l'azienda di professionisti torinese si appoggia per la gestione all'estero). Sono circa 15mila i marchi gestiti dallo Studio Torta, quasi 50mila i brevetti. Risultati, sistema di gestione del lavoro, approccio al cliente e qualita' del lavoro di team hanno permesso allo studio di ricevere nel 2007, 2008, 2011 e 2013 il piu' significativo attestato internazionale del settore, conferito dalla rivista il Managing intellectual property, come migliore studio italiano di consulenza in proprieta' industriale.

Al tema dei marchi, del know-how, dei brevetti e del licensing lo Studio Torta ha dedicato una "guida pratica" che e' possibile richiedere gratuitamente negli uffici dell'impresa di consulenza.

Lo Studio Torta e' stato fondato a Torino piu' di 130 anni fa, per iniziativa di Secondo Torta. Oggi non e' piu' un'azienda familiare, ma una spa nella quale sono confluiti, nel tempo, manager e soci esterni. Dal 1996 ha quadruplicato il fatturato che oggi supera i 30 milioni. L'azienda – con sedi oltre che a Torino e a Milano, anche a Treviso, Bologna, Rimini e Roma – e' al top tra le aziende di consulenza in brevetti, marchi e contrattualistica per le imprese. Attualmente vi lavora una cinquantina di professionisti di diversa eta' e formazione "e cio' permette di beneficiare – rileva il presidente, Luigi Boggio – dell'esperienza dei senior e dell'apertura al nuovo dei giovani". Ai professionisti e' collegato un centinaio di persone addette alle attivita' di assistenza e di segreteria; tutto personale altamente qualificato.

I clienti dello Studio Torta sono oltre 2.500, di cui circa 2/3 italiani gestiti direttamente, mentre i rimanenti sono, in realtà, molti di più di 1/3 (800 gli studi associati a cui l'azienda di professionisti torinese si appoggia per la gestione all'estero). Sono circa 15mila i marchi gestiti dallo Studio Torta, quasi 50mila i brevetti. Risultati, sistema di gestione del lavoro, approccio al cliente e qualita' del lavoro di team hanno permesso allo studio di ricevere nel 2007, 2008, 2011 e 2013 il piu' significativo attestato internazionale del settore, conferito dalla rivista il Managing intellectual property, come migliore studio italiano di consulenza in proprieta' industriale.

Il sito dello Studio Torta

Mauro Eccetto