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Mailing list, banner, Google e Youtube, così Giordano (vini) va all’estero modernizzando la sua vendita diretta – foto –

Dal 1956 l'azienda albese Giordano vini vende direttamente dal produttore al consumatore  E oggi, dall'alto di un fatturato che nel 2012 ha sfiorato i 110 milioni (con 26 milioni di bottiglie e tre milioni di clienti), va alla conquista di nuovi mercati esteri (l'export e' gia' al 51 per cento). Lo fa avendo modernizzato il suo sistema, utilizzando anche internet per far conoscere i suoi prodotti, ma, in fondo, applicando sempre e unicamente l'idea geniale di Ferdinando Giordano, attuale presidente onorario: come 57 anni fa, scommettere tutto sul rapporto diretto con il cliente.

I tempi cambiano, come pure gli strumenti e, dunque, la Giordano, come spiega l'ad SimonPietro Felice, (nella foto in fondo all'articolo)  ha ampliato la sua capacità di presa sui consumatori aggiungendo alle tradizionali campagne pubblicitarie – con inviti personalizzati agli acquisti recapitati nelle buche delle lettere di migliaia e migliaia di potenziali acquirenti e ai depliant allegati nella cellophanatura di giornali e riviste – ora anche i pacchetti di email, i banner sui siti internet, il posizionamento nei primi posti nelle ricerche su Google, la presenza dei suoi vini su Youtube. Con questa strategia, integrata tra canale tradizionale e forme di acquisto online, la Giordano, attiva dal 1900, e' riuscita a sfondare nel 2012 in un mercato che sembrava off limits: quello francese. E a partire da questo (appena aperto) e da altri gia' consolidati – da alcuni Stati degli Usa all'Europa (Germania, Svizzera, Inghilterra, Austria, Olanda), Giordano vini vuole essere presente su altri mercati: "Vogliamo ampliare la vendita dei nostri in vini in altri Stati americani – dice l'amministratore delegato – e a questo obiettivo lavoreremo tutto quest'anno e l'inizio del prossimo. Obiettivo Russia, invece,  entro la fine del 2014. Abbiamo poi in programma di vendere in Cina". Sono in gioco investimenti pubblicitari per centinaia di migliaia di euro, ma il recente successo francese – dove tendenzialmente si consuma solo vino francese – dimostra che lo sforzo finanziario vale la pena. Il metodo della proposta d'acquisto e' sempre lo stesso, rileva SimonPietro Felice: "Prima offerta molto vantaggiosa, pagamento a 30 giorni dopo la consumazione: tutto cio' abbassa fortemente la barriera psicologica all'acquisto. Poi le offerte si ampliano a tutto il catalogo". Dagli anni Ottanta Giordano propone alla clientela anche specialità dell'artigianato alimentare italiano.

"Abbiamo deciso di investire in Francia – ricorda l'ad – quando abbiamo visto che molti francesi al confine di Svizzera e Germania acquistavano i vini Giordano appoggiandosi ad amici svizzeri e tedeschi. Ci siamo detti che forse eravamo noi a farci problemi psicologici nei confronti dei francesi e siamo partiti con la campagna pubblicitaria". In un solo anno Giordano ha ricevuto oltre 34mila ordini dalla Francia, per oltre 400mila bottiglie vendute. Il fatturato complessivo delle vendite di vini e alimentari in Francia è stato di 2,1 milioni. "I nostri clienti – aggiunge SimonPietro Felice – sono entusiasti del servizio web. E' rapido, comodo, sicuro, interattivo. E mentre l'età media dei nostri clienti online era molto giovane fino a due anni fa, oggi vediamo affluire sempre più clientela tra i 40 e i 50 anni. Una cosa è sicura: chi si abitua a comprare online lo trova così intelligente che non torna più indietro". 

 

L'azienda, pur mantenendo la sua matrice famigliare (Ferdinando Giordano, oltre a essere presidente onorario segue la produzione), in anni recenti ha fatto entrare in società un fondo di investimento con l'obiettivo di sostenere la crescita dell'azienda, soprattutto a livello internazionale. Infatti Giordano è oggi tra le prime imprese leader nella vendita diretta e tra le più grandi italiane del vino, secondo Mediobanca.

La famiglia Giordano possiede tuttora in Piemonte, nelle Langhe, 18 ettari di vigne di proprietà, che includono anche i terreni storici da cui si sviluppò l’attività all’inizio del Novecento. Quei vigneti,  ben presto e già negli anni Cinquanta, non furono più sufficienti a soddisfare le richieste provenienti dai sempre più numerosi clienti. Ferdinando Giordano iniziò quindi a comprare uve da altri produttori, ed a vinificare ed invecchiare nella propria cantina a Diano d’Alba.

 Oggi l’azienda vinifica ogni anno circa 80mila quintali di uve, parte di proprietà e parte acquistate da coltivatori selezionati nelle regioni più vocate d’Italia. Negli anni, la Giordano ha creato un’ampia gamma di vini Doc, Docg e Igt, che oggi include i migliori vini di undici regioni italiane tra le più vocate: non solo i grandi rossi del Piemonte – Nebbiolo, Barolo e Barbaresco– le etichette storiche da cui cominciò l’attività a inizio Novecento, ma anche Soave, Bardolino, Chianti, Sangiovese, Montepulciano, Verdicchio, Syrah, Nero d’Avola… Tutti i vini sono frutto della ricerca e della selezione di Giordano per offrire ai clienti una scelta varia e attenta delle etichette più rappresentative della produzione enologica nazionale.

La qualità del prodotto finito parte dunque da questo aspetto fondamentale: l’attenta selezione in vigneto. Agronomi ed enologi dello staff tecnico Giordano seguono direttamente in campo l’evoluzione delle uve, effettuando una selezione del prodotto migliore dal punto di vista della qualità del terreno, dell’andamento climatico, dell’esposizione, dello stato di salute delle uve nell’intero ciclo di sviluppo. L’acquisto delle uve dai conferenti permette a Giordano di selezionare ogni anno il miglior prodotto di ogni vendemmia, mantenendo inalterato il livello qualitativo dei propri vini. La selezione si plasma sulla qualità reale della materia prima: Giordano sceglie ogni anno solo il meglio che il mercato può offrire.

Negli ultimi anni ben 56 etichette Giordano si sono aggiudicate quasi 200 riconoscimenti attribuiti dalle giurie dei principali concorsi enologici nazionali ed internazionali; il 20° Concorso Enologico Internazionale del Vinitaly ha conferito la medaglia d’oro al Rosso Puglia Igt 2011 Giordano. 

Il sito di Giordano vini

Il sito di Giordano per l'export

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SimonPietro Felice