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“Laminazione Sottile”: nessun filtro con i clienti, ma una squadra aziendale sempre in giro per il mondo a trattare direttamente

"Abbiamo sempre prediletto rapporti diretti con i clienti: affidarci a una rete di distributori o di agenti avrebbe voluto dire mettere un filtro tra noi e la potenziale clientela. Questo approccio, invece, ci ha permesso di capire a fondo, in prima persona, le esigenze di mercato". A dirlo e' Luca Moschini, ad di Laminazione Sottile, gruppo con stabilimenti nel Casertano, con circa 500 dipendenti e un fatturato 2012 aggregato di oltre 300 milioni. Il gruppo – specializzato nella trasformazione dell'alluminio greggio in laminati – per sostenere la sua strategia export ha costituito una squadra commerciale con oltre una decina di persone (tra cui molti giovani) dedicata a questa funzione e continuamente in giro per il mondo a caccia di clienti.

I rappresentanti di Laminazione Sottile portano nel mondo anche la diversificazione produttiva del gruppo: nella produzione di contenitori e rotoli per l'alimentare (con la Contital e la consociata inglese I2r packaging solutions) e nel trattamento, rivestimento e verniciatura del laminato di alluminio semi-sottile (con la Italcoat). In questi anni il lavoro di promozione all'estero ha aperto tanti rapporti: con grandi clienti in Europa, soprattutto in Germania, Francia, Paesi nordeuropei, Inghilterra, ma anche in Australia, nel Far East (Cina, Singapore, Thailandia), nei Paesi Arabi. Dall'estero deriva il 60 per cento del giro d'affari del gruppo, che e' in costante crescita (tra il 3 e il 5 per cento annuo e per il 2013 e' atteso un incremento del fatturato del 7 per cento).

"Siamo da sempre orientati all'estero", dice Moschini, terza generazione (con i fratelli Massimo e Pietro) della famiglia titolare dell'impresa casertana (e la quarta s'e' gia' affacciata in azienda). Il gruppo Laminazione Sottile compie quest'anno 90 anni di attivita': fondato a Napoli da Augusto Moschini, e' stato costruito dal primo dopoguerra soprattutto dal figlio Guido, padre dell'ad Luca Moschini. E i mercati esteri sono sempre stati presenti nell'orizzonte aziendale anche per una sorta di "convenienza": "Lavorare con i mercati esteri – spiega Moschini – ha sempre significato per noi avere a che fare con realta' piu' evolute. Se abbiamo successo e' perche' abbiamo sempre imparato dai nostri clienti e questo ci ha spinti a offrire buona qualita' e costi contenuti, a sviluppare ricerca di prodotto, a garantire rapidita' di fornitura".

E' dalla conoscenza diretta dei mercati che nasce l'avventura inglese di Laminazione Sottile: "La cultura alimentare inglese – dice l'ad – e' molto diversa dalla nostra, e' diffuso il ricorso a cibi pronti e in confezioni con largo utilizzo di alluminio. Non potevamo seguire bene questo mercato dall'Italia e cosi' abbiamo deciso di acquisire un'importante azienda, la I2r, appunto, che controlliamo al 90 per cento". Altro punto qualificante della strategia export del gruppo e' anche la costante partecipazione alle piu' importanti fiere di settore nel mondo. Ed e' grazie a tutto cio' che, a conti fatti, l'azienda ha potuto controbilanciare le difficolta' del mercato italiano.

Il sito di Laminazione Sottile

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