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La febbre di export fa nascere grandi gruppi: Carpisa e Yamamay accelerano all’estero

L'esigenza di fare sempre piu' export puo' diventare anche il collante per la nascita di nuove realtà industriali. E' quello che e' accaduto due anni fa con la costituzione di Pianoforte holding, gruppo partenopeo che ha messo insieme il tesoro di stile e competenze maturato da Carpisa, fondata dalla famiglia Carlino, e da Yamamay, nata dall'iniziativa della famiglia Cimmino. Una febbre da export, che sta diventando sempre piu' alta, insomma. E che ha fatto passi importanti in questi due anni. Nel 2012 per il Gruppo, l'estero ha contribuito con una quarantina di milioni alle vendite dei due marchi del fast fashion su un totale di quasi 300 "e il nostro obiettivo, già nel 2013 – dice Carlo Palmieri, vicepresidente e uno degli ad di Pianoforte holding (nella foto in fondo all'articolo) - è di salire dall’attuale 13% circa al 30-40% nella quota di fatturato fuori Italia". Palmieri parla anche dell'ipotesi di quotazione in Borsa e spiega che il gruppo non si è posto obiettivi: "La faremo quando ci apparirà come un mezzo utile per espanderci».

E allora, prima di tutto, avanti con i mercati esteri. Non che Carpisa e Yamamay, con borse, valigie e pelletteria da una parte, e con intimo, costumi da bagno, pigiami e beauty, dall’altra, non ci siano già. I 36 milioni di fatturato estero appaiono un punto di arrivo importante, ma il gruppo ha deciso di stringere ulteriormente sulla mission estera, ovviamente spinto dalle difficoltà generali del mercato domestico. E così si capisce che non bastano più i 90 negozi di Carpisa nel mondo su quasi 550 totali e gli oltre 130 di Yamamay (il brand prende il nome dal bozzolo da cui si ricava una seta giapponese) sui suoi 680 complessivi. In Italia i negozi sono per la gran parte in franchising.
Il gruppo vuole fare ancora meglio. "Abbiamo fatto scouting nel mondo – aggiunge Palmieri – per trovare i partner giusti, area per area, per condividere un progetto di espansione. Abbiamo scelto soggetti che sappiano fare retail e che abbiano già una presenza e una rete strutturata". La fotografia della diffusione estera dei due marchi di Pianoforte holding vede in testa la penisola iberica e il Centro e il Nord Europa. Bene i Balcani, i Paesi del Sud Mediterraneo, e, poi, un "affaccio" sui Paesi dell’ex blocco sovietico. Prime presenze di negozi anche nel Nord Africa e nel Medio Oriente.

Per migliorare la posizione sui mercati mondiali da Napoli è partito l’affinamento della squadra dedicata all’estero, che oggi conta su circa 200 persone (una decina con ruolo direzionale) sui 1.200 dipendenti complessivi di Pianoforte holding. Negli head quarter di Nola (Carpisa) e Gallarate (Varese) lavora il 60% del personale totale (quota alla quale vanno aggiunti gli agenti commerciali, le commesse dei negozi diretti e altri) e i 120 operatori dedicati allo stile. Perché se la produzione Carpisa e Yamamay è quasi totalmente realizzata in stabilimenti di partner esteri il concept è tutto italiano.

Il sito di Carpisa

Il sito di Yamamay

La photogallery Carpisa e Yamamay

 

Carlo Palmieri