Indica un intervallo di date:
  • Dal Al

Globale da sempre e oggi ancora di più: all’estero il 90% delle tessiture Quagliotti

"Già mio nonno Vincenzo esportava copriletto e tessuti in pezza in Canada". Silvia Quagliotti, terza generazione alla guida dell'azienda di famiglia, insieme col cugino Vincenzo, e con sede a Chieri (Torino), sa bene che i mercati esteri sono nel dna di questa impresa tessile. Un dna che riemergerà con forza venticinque anni fa quando Nanni, padre di Silvia, lancerà l'azienda sul mercato statunitense, con partnership a New York e nel Vermont. E non c'è, quindi, da stupirsi se oggi dalla tessitura di Strada Cambiano 58, tra l'85 e il 90% della produzione venduta, a seconda degli anni – tessuti per il letto, la tavola, complementi per il bagno, di gamma alta – prenda strade non italiane.

Il 2012 si è chiuso con un fatturato a 3 milioni, in leggera flessione sul 2011 che era stato un anno di grandi soddisfazioni (+20% sul 2010). La crisi complessiva lascia segni, ma la Quagliotti, una spa che sta per compiere 80 anni di attività  (è nata nel 1933), ha una penetrazione mondiale e una fama tali, soprattuto nell'hospitality dove sta acquisendo una posizione da leader, che la mette al riparo da eccessive turbolenze."E' l'autofinanziamento ad averci permesso di superare le bufere", rileva Silvia Quagliotti. Non a caso l'impresa ha attraversato gli anni della crisi in perfetto equilibrio finanziario e, udite udite…. , senza fare debiti o chiedere crediti alle banche. E puntando sull'altissima qualità e su "tantissima ricerca".

Il marchio dell'azienda chierese arreda hotel internazionali, residenze di prestigio, yacht e aerei. Oltre 30 tra alberghi (tra cui l'Hotel Ritz di Parigi) ristoranti, dimore, ville, castelli, soprattutto in Francia, e poi in Svizzera, in Islanda, in Turchia, in Inghilterra, a Londra (l'Hotel Four seasons) , nella Repubblica Ceca, negli Usa (il Mark Hotel di New York), in Cina (l'Hotel Peninsula, a Hong Kong). I prodotti per letto, tavola e bagno di Quagliotti sono venduti nel mondo da negozi di arredamento e inseriti nelle offerte, "chiavi in mano" e non,  di studi di architettura e di interior designer. Ma anche in Italia Quagliotti serve importanti strutture dell'ospitalità, dall'Armani Hotel di Milano al Relais San Maurizio di Santo Stefano Belbo, dall'Osteria del Vignaiolo di La Morra alla Locanda La Posta di Cavour, all'Hotel Majestic di Alassio.

Una piccola rete di vendita estera (con presenze anche in Russia, Ucraina, Francia, alcuni agenti in Italia) sostiene il lavoro, principale, svolto da Silvia Quagliotti, che ha ereditato e sviluppato l'internazionalizzazione dell'azienda sulla base delle conoscenze e delle relazioni con l'estero avviate negli anni 80-90 da suo padre Nanni e dallo zio Eugenio. A cui, dal 2006, Silvia aggiunge un tassello decisivo: la partecipazione alle fiere di settore. La scelta, con le presenze ai saloni di Milano, Parigi, Mosca, Riad, apporta grande visibilità e slancio al marchio Quagliotti, come già aveva fatto Nanni che l'aveva affiancato alla tradizionale attività nel private label per grandissime griffe del comparto. Comincia così una nuova era, con linee e collezioni col brand chierese nel segno di una continua innovazione. E con una copertura dei mercati esteri che si impenna rispetto al 30% sul fatturato degli anni prima.

L'internazionalizzazione della Quagliotti poggia, però, anche le basi sui suoi dipendenti, una trentina di persone, che hanno "sposato" la vocazione estera dell'azienda, la quale ha adeguato le produzioni, quasi tutte interne allo stabilimento di Chieri, alla qualità richiesta dal target del lusso e con realizzazioni iperpersonalizzate: non c'è un hotel che abbia gli stessi prodotti.  

Il sito della Tessitura Quagliotti

photogallery

Quagliotti Empire