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Ad Acqua Sant’Anna non basta più l’Italia – Nel 2013 campagna mercati esteri

Punta dritta ai mercati esteri, quest'anno, Sant'Anna, prima marca in Italia nel comparto acqua minerale (il brand e la versione con la bio bottle rappresentano insieme una quota a valore del 12,1% e dell’11% a volume) e detentrice di una leadership-lampo visto che l'azienda proprietaria, Fonti di Vinadio, e' sulla scena da appena 17 anni.

Le fonti di acqua naturale sono dovunque nel mondo, verrebbe da dire, e perche' mai si dovrebbe comprare acqua dall'Italia? Alberto Bertone, presidente e ad di Fonti di Vinadio (nella foto, al fondo dell'articolo), reagisce prontamente: "Che dire, allora, dell'italiana San Pellegrino, che vende all'estero da tempo? O che dire del fenomeno Perrier, l'acqua dei francesi diffusa ovunque nel mondo? E poi – precisa – noi abbiamo l'acqua in assoluto piu' leggera, in quanto a residuo fisso. San Pellegrino ha avuto il merito di portare l'italianita' nel mondo, noi offriamo un'alternativa. L'Italia e' nota nel mondo per vino e pasta, puo' esserla anche per l'acqua".

Il 2013 sara', dunque, l'anno della spinta all'export per Acqua Sant'Anna, un colosso dell'alimentare che ha chiuso il 2012 con un fatturato di 220 milioni, segnando un +10 per cento rispetto all'anno prima (un'ottantina di dipendenti nello stabilimento di Vinadio, in provincia di Cuneo, nelle Alpi Marittime). E ciononostante, e con un trend di crescita continua (in dieci anni le vendite sono piu' che triplicate, dai 68 milioni del 2003) Bertone e' sicuro di cio' che dice: "O esportiamo o moriamo". Fa effetto sentirlo dire in un'azienda che e' diventata il secondo produttore nel rank a valore e soprattutto il quarto nel mercato delle bevande analcoliche operando in due soli comparti: acqua e the freddo, con quest’ultimo da pochissimi mesi.

 A questi dati va aggiunto che oggi l'azienda figura ai vertici della classifica Nielsen delle 500 aziende top del food & beverage, insieme a veri e propri colossi come Ferrero e Barilla. Ma e' forse il caso di dire che proprio la posizione di forza aumenta la consapevolezza dell'urgenza di aprire una via stabile ai mercati esteri. E allora via, con l'organizzazione interna. Fonti di Vinadio ha assunto da poco il primo export manager, ma altre figure devono prendere posto in azienda. "Conto di arrivare a sette-otto persone, tra back-office e funzioni dirigenziali. Costituiremo anche una nostra rete commerciale sui mercati piu' vicini, mentre per quelli piu' lontani ci avvarremo degli importatori". Ora e' giunto il momento di investire, dice Alberto Bertone. "Non mi sono posto obiettivi, l'importante e' investire e crescere". Al presidente di Fonti di Vinadio interessano tutti i mercati, ma con pagamenti in partenza, per non correre rischi finanziari.

 

Campagna estera, dunque. Non che Acqua Sant'Anna sia un brand sconosciuto oggi nel mondo… Alcuni mercati, infatti, sono gia' aperti, dalla GermanIa alla Cina, dalla Svizzera al Giappone, dalla Francia all'inghilterra, alla Russia. Ma sono state, finora, presenze sporadiche, occasionali, non programmate. Ora e' giunto il momento di organizzarsi. E allora la strategia d'attacco passa, naturalmente, per Paesi come Francia, Germania e Inghilterra, e poi Cina e Russia. E Stati Uniti. Tutti mercati accessibilissimi: "basta affinare la logistica". Fonti di Vinadio dividera' il mondo in piu' parti e proporra' la sua "squadra". Mica solo acqua, ma anche i nuovi prodotti. A partire da quel Santhe' che sta gia' scalando la classifica nazionale dei consumi di the' in bicchiere e in bottiglia. Nel confronto con competitor fortissimi a gennaio 2013 ha raggiunto un picco di quota a volume dell’8 per cento.

Il sito di Acqua Sant'Anna

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Bertone

  • RENATO |

    All’attenzione del sig. Alberto Bertone, presidente e ad di Fonti di Vinadio

    Buongiorno, in primis non prenda per matto… sono un vostro affezionato cliente da circa nove anni avendo apprezzato la bottiglia prodotta con PLA totalmente bio ed in aggiunta un’acqua gradevole. Aggiungo che con la mia famiglia composta da sei membri più un piccolo di cinque anni siamo Sant’Anna dipendenti.

    Il motivo di questo mio scritto sta nel fatto che vi sono delle lamentele in proposito della maneggevolezza della bottiglia : quando il livello dell’acqua scende di un terzo la bottiglia è quasi inusabile,si torce,si piega ed occorrono due mani per tenerla quando versiamo acqua. Noi siamo andati avanti così, ma un nostro caro amico (parlando di acque minerali) ci ha confermato che da diverso tempo non acquistava più la Sant’Anna. Be ognuno è padrone di fare ciò che vuole e non abbiamo dato nessuna attenzione. MA trovandoci a tavola con una 15cina di persone abbiamo saputo che altri non acquistavano più la Sant’Anna per il motivo della bottiglia pieghevole!
    Ho allora approfondito l’argomento chiedendo ad un amico che lavora alla Esselunga, la vendita della Sant’Anna è diminuita di molto ,ma non sapeva il perché, ho fatto la stessa domanda all’ U DUE , peggior risposta e non capiscono il motivo,
    buttano li il prezzo ! Io ritengo che possa essere solo il primo motivo,la bottiglia che ad un certo punto si piega e spande acqua sulla tovaglia!
    Sono sicuro che una maggior attenzione al problema prospettato, possa riacquisire vecchi e nuovi clienti.
    Nella speranza che il mio contrappunto possa essere d’aiuto per il futuro, auguro che tutto sia da Voi controllato e se la mia piccola indagine è un punto di partenza,ne sarò felice . Cordiali saluti Arosio Renato.

  • Adriano Moraglio |

    Mi scuso per aver notato questo messaggio solo ora. Provi a telefonare a Sant’Anna di Vinadio, presso l’azienda. Le sapranno dire con grazie.

  • Roberta |

    Buongiorno, dove posso comprare acqua sant’anna in Svizzera???
    Grazie

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