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Da tipografia locale a player mondiale, la mutazione (grazie all’estero) di Roggero&Tortia

"Fino al 2002 eravamo una tipografia locale, molto torinese, poco conosciuta nel resto del Piemonte, figurarsi in Lombardia". Il ricordo di Riccardo Pesce (nella foto al fondo dell'articolo), ad di Poligrafico Roggero & Tortia, azienda del comparto grafico, con headquarter a Beinasco (Torino), fa ancora più effetto se paragonato a ciò che è oggi Prt: un gruppo che, soprattutto grazie alla sua proiezione estera, ha potuto chiudere il 2012 con un fatturato a quota 20 milioni, con un incremento del 10% sul 2011 e in continua crescita da almeno il 2008. Cioè nell'arco di anni fortemente caratterizzati dalla crisi finanziaria ed economica. Roggero & Tortia ha un centinaio di dipendenti e dal 2005 ha aperto anche un presidio estero, costituendo Prt France, nell'hinterland parigino. 

Se l'azienda fosse rimasta una semplice tipografia, nel giro di breve tempo sarebbe andata incontro a un destino difficilissimo, trascinata dalle tremende ricadute generate dalla comunicazione digitale sul settore stampa e grafica. Ma la svolta c'è stata.  Ed è cominciata dalla Francia, un po' per ragioni linguistiche, ma soprattutto per motivi di strategia commerciale. I francesi sono abituati a ricevere comunicazioni pubblicitarie e business in busta, recapitata nella buca delle lettere: i manager di Roggero & Tortia capiscono, e portano poco alla volta l'azienda in questo business. Intanto, diventa sempre più chiaro che il mondo del lavoro, della pubblica amministrazione  e delle professioni viaggia ancora per posta, anche in Italia.  Quella  delle comunicazioni alla clientela obbligatorie, dagli estratti conto alle bollette, alle fatture. Roggero e Tortia decide di accettare la sfida e comincia a studiare come poter entrare nella gestione postale di documenti nati in forma digitale, informatizzati, per banche, multility e aziende.  Gli Usa producono 170 miliardi di buste l'anno. La Francia ne fa 20 miliardi. Ptr entra nel business in breve tempo e oggi nelle nostre buche delle lettere riceviamo continuamente comunicazioni obbligatorie da banche e altre istituzioni. Senza che noi lo sappiamo, dietro a quelle comunicazioni, da tempo c'è l'opera di Roggero & Tortia.

In un mondo globalizzato, la posta tradizionale gioca ancora un ruolo centrale per le imprese, nella gran parte Pmi, protagoniste dei fenomeni di internazionalizzazione. Ma va migliorata, resa piu" veloce, efficiente, sicura. Da qui,  la novita' che arriva dalla fantasia imprenditoriale anti-crisi messa in campo da  Roggero e Tortia, novita' che nessuno aveva ancora pensato: realizzare una piattaforma tecnologica che permette di produrre in Italia, in posizione quanto piu' vicina a imprese e privati cittadini, la posta che nasce, in file informatico, dall'estero. "Abbiamo lavorato per diventare l'hub italiano per la ricezione di flussi postali internazionali nel nostro Paese", dice Pesce, col direttore marketing, Dario D'Urso. Col risultato di accorciare i termini del servizio, i tempi, i costi stessi delle tariffe. Assicurando a imprese, banche, mutiutility esteer un taglio di circa il 70 per cento dei costi di servizio.

Per diventare hub, Roggero e Tortia ha sottoscritto nei giorni scorsi un accordo con le poste francesi (si veda Il Sole 24 Ore di venerdì 29 marzo, a pagina 37) e tramite Docapost l'azienda torinese farà da punto-base per stampare e imbustare e inviare in Italia e per l'Italia la posta business proveniente in formato digitale da altre nazioni, come Germania, Paesi scandinavi, repubbliche baltiche, Repubblica ceca, Ungheria, Spagna. E Stati Uniti, tramite la cessione della piattaforma tecnologica e una triangolazione con la francese Docapost. Il sistema prevede celerità e risparmi tariffari anche nel senso di marcia opposto, da imprese, banche e altri enti italiani verso l'estero.

La strada è stata aperta e Roggero & Tortia non ha nessuna intenzione di fermarsi: sta lavorando attorno a un' altra piattaforma tecnologica per lo scambio informatico nell'ambito dell'Unione postale universale. "E' un progetto a lunghissimo termine",  ammette Pesce. Insomma, la busta deve ancora essere aperta…

Il sito di Poligrafico Roggero & Tortia

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Riccardo Pesce