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Fiere, distributori esteri con proprio retail, jv e accordi di licensing, così Ferrino punta in alto fuori Italia

Partecipazione alle piu' importanti fiere dell'outdoor, in Germania: Ferrino – storica azienda torinese specializzata in prodotti per il campeggio e in forniture di tende e altre attrezzature per protezione civile e forze armate, ma ancora piu' nota per tende, zaini, sacchi a pelo, accessori per il camping, abbigliamento e attrezzature da trekking sportivo ed esplorazione, oltre alle racchette da neve – percorre da anni questa strada, e con frutti positivi. "Ci sono servite sempre  le fiere – dice l'ad Anna Ferrino (nella foto, al termine dell'articolo) – per aprire nuovi mercati e acquisire nuovi clienti". Ma per l'azienda di San Mauro Torinese che dall'export ha ricavato nel 2012 il 40% del suo fatturato e che comincio' a internazionalizzarsi gia' all'inizio degli anni 80 sostenendo le imprese di Messner, Fogar e altri "miti" della scalata e dell'esplorazione, ha costruito la sua presenza estera, tanto utile oggi con un mercato domestico in difficolta', affidandosi ai distributori stranieri. In particolare, pero', a quei distributori che hanno, a loro volta, dei negozi di proprieta', nel retail, potendo, in questo modo, avere molto di piu' il polso di quali sono le esigenze del singolo mercato straniero. "La crescita significativa su un mercato – sottolinea Anna Ferrino, quinta generazione alla guida dell'azienda nata nel 1870 a Torino dal trisavolo Cesare e oggi retta in consocieta' con la famiglia Rabajoli e presieduta da suo padre, Alberto – passa anche dal saper porgere a quel particolare mercato un prodotto idoneo alle sue necessita'".


Ma alla Ferrino sanno che internazionalizzarsi significa non fermarsi: "In prospettiva futura stiamo lavorando, in Paesi per noi significativi, anche a collaborazioni di altro tipo, joint venture o contratti di licensing, come quello appena sottoscritto in Corea del Sud, secondo mercato mondiale dell'outdoor, dopo gli Stati Uniti. L'operazione e' partita bene, sta dando risultati". Cosi' Ferrino non si e' mai accontentata di mantenere e rafforzare i suoi mercati di riferimento, Spagna e Francia (aperti sin dagli anni 90), ma, gia' da subito dopo la caduta del muro di Berlino, ha guardato all'est Europa e oggi sta coprendo mercati con forte vocazione all'outdoor come Russia, Repubblica Ceca, Estonia, Lituania. In Sudamerica, in uno dei Paesi più interessanti per l'esplorazione, come il Cile, la Ferrino ha individuato uno dei suoi punti-forza: non a caso, il fratello dell'ad Anna, Andrea, vi si e' trasferito, con l’obiettivo di sostenere un piano di sviluppo del marchio in America Latina  per aumentare la  presenza  nel Paese andino, in Argentina , in Colombia e in Peru', realtà dove l’azienda è gia' presente, e per estendere l'attività ad altri mercati  di quel continente.

Orizzonti aperti per Ferrino anche in Canada, e verso Hong Kong, Cina, e tutto il Far East. A sua volta, Anna ha preso le redini dell'internazionalizzazione e conta "in tempi ragionevoli, ma prima possibile" di portare le esportazioni al 60% sul fatturato. Vendite complessive che, dopo aver superato brillantemente l'inizio della crisi mondiale, tra 2009 e 2010, con ricavi fin oltre i 21 milioni, hanno patito le forti oscillazioni dovute al trend negativo della domanda pubblica, e nel 2012 Ferrino ha chiuso a 17 milioni. Ancora una volta l'export e' stata la forza della resistenza, con un aumento del 16% sull'anno precedente.

L'occupazione e' rimasta saldamente intorno ai 60 dipendenti in tutti questi anni nello stabilimento di San Mauro – assicurano alla Ferrino – e qui l'azienda opera dal 1988. Sempre qui vengono studiati e concepiti, prototipati e avviati alla produzione tutti gli articoli della societa', mentre la gran parte delle realizzazioni dei prodotti – fatta eccezione per alcune lavorazioni che sono rimaste a San Mauro, come le tende per la protezione civile – vengono effettuate in fabbriche di fiducia: in Piemonte, nell'est europeo, in Cina e in altri Paesi del Far East. Tutta la produzione e' poi sottoposta a un sistema di collaudi, controlli qualita' e test che ha il suo "cuore" nello stabilimento torinese.

Il sito online di Ferrino

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Anna Ferrino