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IL VIDEO DEL FINE SETTIMANA – Dormiflex sempre più globalizzata, materassi made in Italy anche in Malesia e Costa d’Avorio – In un libro la storia dell’azienda

Da una parte la Malesia, dall’altra la Costa d’Avorio, e in mezzo la Mitteleuropa – dalla Svizzera all’Austria, alla Germania, a Croazia e Slovenia – con puntate in Corea del Sud e in Cina, non senza qualche fatica in più nel grande Paese del Dragone. Soprattutto le prime due, Malesia e Costa d’Avorio, sono le mete di vendita che a inizio 2017 la Dormiflex di Santa Maria di Sala (Venezia), tra le principali aziende produttrici di materassi, in Italia, non si aspettava. Eppure l’azienda costruita da Giorgio Bonamassa e la moglie Maria Soria, e guidata nell’export dal figlio, Loris, ha raccolto in questi due Paesi alcune delle soddisfazioni maggiori dell’anno appena trascorso, con accordi che garantiranno per anni una presenza significativa dell’azienda veneta in quelle aree, ponte per altre destinazioni commerciali.

http://www.dormiflex.eu

La dimensione internazionale è ormai un elemento distintivo dell’impresa della famiglia Bonamassa che è illustrata nel VIDEO DEL FINE SETTIMANA che presentiamo oggi all’interno del blog “A ritmo di export”.

Loris Bonamassa (nella foto)

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ha buon gioco a dire che ormai è obsoleto discutere di export: “Dobbiamo parlare invece di vendite nel mondo, perché noi, pur radicati a Santa Maria di Sala, siamo globalizzati. Internet, a costo zero, ci ha globalizzati. La logistica, elemento per noi produttori di materassi tanto importante, è così capillare che in pochi giorni o settimane raggiungiamo qualsiasi meta e a costi ragionevoli, a volte irrisori. Noi siamo globalizzati perché Dormiflex deve essere sul pezzo 24 ore su 24, perché operiamo con chi si alza dal letto molto prima di noi o va a letto molto dopo di noi, e con chi di venerdì riposa e di domenica lavora. Purtroppo non sempre va tutto liscio, perché le barriere culturali e burocratiche mettono qualche bastone tra le ruote di un sistema che, comunque, si sta affermando sempre di più. Globalizzato, appunto. Il mondo è uno”.

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Dormiflex ha chiuso il 2017 con un’ulteriore crescita di fatturato, a quota 10 milioni di euro, ma con un valore che sale ad almeno 30 milioni se alla produzione si aggiunge la distribuzione attraverso le aziende e i distributori collegati. E a proposito di diffusione sui mercati mondiali, per un’azienda che realizza prodotti pesanti e ingombranti come i materassi, diventa sempre di più importante trovare partner nel mondo per azioni di cobranding e comarketing, oppure accordi di coproduzione che valorizzino le risorse locali, come sta accadendo con Malesia e Costa d’Avorio.

Dormiflex, che oggi dà lavoro a una cinquantina di persone tra dipendenti diretti e distribuzione, punta sempre di più ai mercati esteri: “Vogliamo arrivare nell’arco di due anni – spiega Loris Bonamassa – a vendere fuori Italia il 50 per cento del nostro made in Italy. Oggi siamo al 20 per cento”. E per fare questo l’azienda continuerà a partecipare a uno dei veicoli principali per internazionalizzarsi, cioè le fiere: dal salone del Mobile di Milano alle manifestazioni di settore di Parigi e Colonia. “E poi – conclude Loris Bonamassa – valigia pronta e tanti viaggi all’estero. Come si faceva una volta. Funziona sempre”.

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Intanto, Loris Bonamassa ha anche trovato il tempo per raccontare la storia della sua azienda familiare. Lo ha fatto con un libro, scritto a quattro mani con me, dal titolo “Il nostro sogno può continuare – Storia di chi ha saputo sempre ricominciare”. La storia, un vero e proprio romanzo d’impresa, è stata pubblicata da Mondadori e viene presentata il 24 gennaio, alle 18,30, al Mondadori store di Piazza Duomo a Milano.

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