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WebRatio, la software house milanese che cresce tra Ecuador, Usa ed Europa

Sono così dinamici in Ecuador che da diversi anni sono premiati come migliori esportatori, tra le locali società di servizi, verso gli Stati Uniti. Ma sono italiani. Con casa madre a Milano e Lomazzo. Sempre dall’Ecuador offrono, con personale italiano lì trasferito e risorse locali, sofisticati software gestionali per medie e grandi imprese e istituzioni sia in questo Paese sia in altri del Sud e Centro America, come Colombia, Perù, Cile e Messico. Inoltre, con la più recente specializzazione nell’Internet of things, stanno penetrando in Europa in mercati rilevanti come quello inglese, con clienti già acquisiti, e anche in Austria e Germania dove sono in corso promettenti trattative. Corre lungo queste linee di impegno sui mercati esteri la crescita di attività e di business di WebRatio, una dinamica software house milanese nata nel 2001 che oggi conta su una quarantina di dipendenti nelle sedi italiane e una quindicina di tecnici attivi nella sede di Cuenca, in Ecuador.

http://www.webratio.com

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WebRatio ha chiuso il 2017 con un fatturato di 2,5 milioni, per il 30 per cento derivanti dalle attività all’estero. “Costituita nel 2001 come spin-off del Politecnico di Milano, dopo i primi nove anni caratterizzati da applicazioni web e mobile con medie e grandi imprese in ambito italiano e in Europa – spiega l’amministratore delegato, Stefano Butti  (nella foto qui di seguito)– l’azienda ha imboccato la strada dell’Ecuador che ci ha definitivamente aperto all’internazionalizzazione. E’ stato un caso a portarci sulle coste del Pacifico: uno dei nostri soci stava lavorando attorno a un progetto di informatizzazione di una scuola in Ecuador attraverso l’organizzazione ‘Ingegneri senza frontiere’ e da questa esperienza è nata l’idea di fermarsi lì e sviluppare la nostra attività. Era un Paese bisognoso di tecnologia digitale, potevamo dare un nostro contributo… E’ così siamo partiti, anche approfittando della buona reputazione di cui godono in questa terra latina le competenze degli italiani e degli europei, più che di quelle degli statunitensi”.

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Il risultato è che oggi l’Ecuador è per WebRatio il ponte – solido – della diffusione delle proprie applicazioni software in ambito gestionale nell’America Latina e da qui verso il Sud degli Stati Uniti, approfittando anche dello stesso fuso orario.

Negli States WebRatio ha operato per diversi anni, in prima persona, dal 2012 in poi, soprattutto al seguito del colosso GE, a San Francisco, dove hanno lavorato anche ingegneri provenienti dal nostro Paese. Terminata questa commessa, WebRatio ha comunque mantenuto il presidio statunitense con finalità commerciali, per sviluppare prossime attività.

Accanto al filone del supporto ai processi aziendali con le applicazioni software (che impegna attualmente l’azienda anche molto in Italia, in competizione con i colossi multinazionali che operano nel mercato italiano e con concorrenti nostrani più piccoli) WebRatio ha sviluppato le proprie competenze attorno al comparto dell’Internet of things. “L’esperienza maturata in Italia sui cosiddetti prodotti parlanti, specialmente forni, frigoriferi e stampanti industriali, oltre che apparecchiature come pompe idrauliche e caldaie – aggiunge Stefano Butti –  ci ha aperto nel giro di un anno a relazioni con clienti esteri, in Inghilterra, Austria e Germania. Quello degli Iot è un mercato che si sta sviluppano facilmente perché va a soddisfare un bisogno molto forte nei produttori e nella clientela rispetto a determinati prodotti industriali perché l’Iot permette di controllarne e garantirne il funzionamento”. A questo scopo, WebRatio ha realizzato l’applicazione chiamata Semioty.

http://www.semioty.com/

Se, per esempio, si producono impianti di areazione con l’obiettivo di garantire un’ottima qualità dell’aria respirata, Semioty è l’applicazione che raccoglie i dati sull’impianto, li legge e li converte in informazioni che vengono inviate ai produttori e ai proprietari per intervenire in tempo reale in caso di mal funzionamento e oppure per necessità di manutenzione dell’impianto, creando in questo modo valore aggiunto. Altro esempio: se il serbatoio dell’inchiostro della stampante industriale si svuota troppo velocemente, non a causa dell’uso massivo del macchinario ma per altri motivi da identificare, l’applicazione avverte l’utilizzatore e segnala la necessità di intervenire, coinvolgendo eventualmente anche il produttore, allo scopo di non bloccare i processi di stampa.

WebRatio il 7 luglio scorso ha ricevuto il premio Digital360 Awards, ambìto riconoscimento all’interno della business community italiana che ha l’obiettivo di valorizzare la cultura dell’innovazione e dell’imprenditorialità in ambito digitale. In particolare è stata premiata Semioty nella categoria Premi Speciali Digital Transformation (nella foto).

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Attualmente il management team di WebRatio è composto, oltre che dal ceo Stefano Butti, da Roberto Acerbis (chief operations officer), Aldo Bongio (chief technology officer), Matteo Silva (North e South America GM), Michele Pietrobon (sales director), Massimo La Rosa (chief services officer) e Sebastian Anzani (semioty product manager).