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Nico-design (occhialeria) guarda sempre di più all’America  

Lo sguardo punta diritto verso gli Stati Uniti, già secondo mercato internazionale nella grande “custodia” dell’export degli occhiali Derapage e Vanni, marchi di Nico-design, l’impresa torinese produttrice “made in Italy, for sure”, come recita il claim scelto per esprimere il suo dna aziendale. “Abbiamo già 400 punti vendita negli Usa; non nelle grandi catene distributive, ma nel piccolo dettaglio, gli ottici indipendenti per intenderci, che sono da sempre il nostro target”, sottolinea Giovanni Vitaloni (nella foto qui di seguito), presidente della società nata giusto trent’anni fa per iniziativa sua e di suo padre Alberto. “Vogliamo radicarci ancora di più negli States, nel 2018 e negli anni a venire – aggiunge Vitaloni – e per fare questo stringeremo nuovi accordi con importatori esclusivisti”.

attends MIDO 2017, the Milano Eyewear Show, during Milan Fashion Week FW17 on February 27, 2017 in Milan, Italy.

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Dal quartier generale dell’azienda, a Torino, in via Collegno, a due passi dalla avveniristica stazione ferroviaria di Porta Susa a Torino, Nico-design guarda, progetta e vende sempre di più in chiave internazionale. Basti pensare che già oggi deriva da ricavi all’estero l’80 per cento del fatturato complessivo – che quest’anno chiuderà a 6,5 milioni, contro i 6,2 del 2016 e i 5,8 del 2015 – . La classifica dei mercati principali delle collezioni Derapage e Vanni vendute all’estero vede la Francia al primo posto (con un’offerta che fa leva su duemila punti vendita), seguita dagli Usa, e poi, nell’ordine, da Canada (400 “vetrine”), Regno Unito (altre 400) e Australia (200 negozi). Nico-design propone nel mondo i suoi prodotti di occhialeria creativa per un totale di 45 Paesi, basandosi su altri 1.400 punti vendita. Se non è dimensione internazionale questa…

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Nico-design partecipa attivamente alle fiere internazionali di settore e alle iniziative del ministero dello Sviluppo economico e dell’Ice, specie sul versante estero. L’Italia, ovviamente, non è dimenticata, e gli occhiali della casa torinese sono offerti in una rete distributiva che può contare su 700 negozi di ottica indipendenti (tra cui spicca lo showroom Vanni di Torino).

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Compresa l’Italia, l’azienda torinese vende i suoi occhiali in 5.500 negozi.

E’, dunque, chiara l’identità e la forza di questa realtà unica nel panorama dell’occhialeria del Nord-Ovest. Nico-design punta su una distribuzione alternativa a quella “grande”, ma anche su un made in Italy vero: gli occhiali studiati, progettati e prototipati a Torino per Derapage e Vanni sono realizzati in quattro unità produttive in Veneto, tra Alto Trevigiano e Basso Bellunese, nelle terre del Valdobbiadene. L’azienda torinese si caratterizza poi anche per montature di occhiali realizzate con materie prime innovative (in primis l’acetato di cellulosa e poi i metalli) e arricchite da un design che combina creatività e solidità. Proficua, a riguardo delle materie prime, la collaborazione che Nico-design ha avviato con Mazzucchelli 1849, impresa di Castiglione Olona (Varese): “Il nostro centro sviluppo parte dallo studio delle materie prime per arrivare a degli acetati esclusivi”, sottolinea Vitaloni.

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Nico-design da oggi lavoro a una ventina di persone nella sua “Casa”, a Torino – l’ambiente è quello di una casa vera e propria, in locali pienamente inurbati  – e conta su una decina di agenti collaboratori che operano sull’intero territorio italiano. Formazione del personale commerciale, rapporto stretto con i clienti e sviluppo e ricerca di prodotto sono caratteristiche essenziali dell’azienda torinese: “Agenti e concessionari devono essere messi in condizione di come bene i processi produttivi – aggiunge Vitaloni – e un analogo lavoro facciamo con grandi clienti e concessionari che portiamo spesso in fabbrica. Vogliamo scavare il solco della conoscenza con una continua e costante ricerca e con una cultura delle cose fatte bene, in Italia. Nel corso degli ultimi cinque anni abbiamo operato per portare ogni nostra attività in Italia, dal prodotto al packaging alla comunicazione. Siamo contenti di averlo fatto, per orgoglio nazionale, perché siamo sicuri di produrre meglio, di poter fare più controllo e di essere più veloci. Se diciamo made in Italy ‘for sure’ è perché possiamo davvero certificarlo”.

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Giovanni Vitaloni è fortemente impegnato a livello associativo di categoria. Attivo da anni nell’ambito di “MIDO”, la la mostra internazionale di ottica, optometria e oftalmologia che si svolge ogni anno a Rho Fiera (si veda qui di seguito l’intervista, insieme con la moglie Alessandra Girardi, attiva in azienda) , è da alcuni mesi neopresidente di MIDO e di Anfao, l’associazione nazionale dei fabbricanti di articoli ottici, e della stessa carica tanto più significativa perché forse per la prima volta non attribuita a un big del settore. Tra i primi passi del suo mandato, la tre giorni alla Stazione Leopolda di Firenze organizzata lo scorso settembre(DATE- Shaping Avantgarde) con un centinaio di imprese specializzate nell’occhialeria innovativa, manifestazione che ha in Mido il principale promotore.

http://www.nicodesign.it/

http://derapage-eyewear.com/it/

http://vanniocchiali.com/