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Distillerie Caffo: dalla Russia all’Albania, dalla Finlandia all’Argentina, il Vecchio Amaro del Capo apre nuovi mercati (e traina anche l’Elisir San Marzano Borsci)

Primi ordini dalla Russia e dall’Albania, accordi con importatori da Finlandia, Portogallo, Argentina e Colombia: sono alcuni dei nuovi mercati esteri per il Vecchio Amaro del Capo, prodotto di punta delle Distillerie Caffo di Limbadi (Vibo Valentia),

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l’azienda che dallo scorso 28 giugno ha anche acquisito ufficialmente stabilimento (a Taranto) e brand della Borsci, in particolare il suo Elisir San Marzano, proposto ora anche ai consumatori oltre confine.

Il sito di Distillerie Caffo

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Le nuove strategie messe in campo dal ceo, Sebastiano Caffo (nella foto, qui sopra), e dal nuovo direttore export, Gabriele Langella, stanno dando i loro frutti. E cavalcano, come sottolinea Caffo, “un trend sempre più positivo all’estero nei confronti degli amari italiani che ora sono utilizzati dai barman come ingredienti dei cocktail e nei vari drink. L’amaro non è più, e soltanto, un liquore da fine pasto, come siamo abituati in Italia e in Germania”.

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Che questa sia la strada scelta da Caffo lo dimostra anche il claim dell’ultimo spot pubblicitario dell’azienda calabrese, con un messaggio che si basa sull’italianità (“Il nostro amaro italiano”) e ammicca al consumatore straniero.

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“E’ ancora presto per definire l’incremento percentuale della nostra quota all’estero per quest’anno – rileva Caffo – ma alcuni dati parziali sono significativi, come l’incremento a oggi del 17 per cento in Germania, il raddoppio in Spagna (comprese le isole, Canarie e Baleari) e Lussemburgo. Le vendite in Germania del Vecchio Amaro del Capo e degli altri prodotti di Caffo sono sostenute dalla presenza di una filiale (con personale aziendale) a Monaco di Baviera guidata dal giovane Domenico Tripaldi. Di rilievo anche le vendite negli Stati Uniti, dove è presente una filiale a Fire lawn, nel New Jersey cresciuta negli ultimi dieci anni sotto la direzione di Alessio Pane. Le aree di maggiore diffusione negli States sono New York, il New Jersey, ovviamente, ma anche la California. Senza dimentica Boston, il Massachusetts, lo Utah e il Nevada, con Las Vegas e i suoi locali. Caffo vende pure alle Hawaii e alle Isole Vergini.

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Anche Australia e Giappone stanno dando soddisfazioni all’azienda di Limbadi, quest’ultimo principalmente per il Bergamia, un liquore di vero bergamotto calabrese.

La strategia di presenza all’estero, tuttavia, non si ferma agli accordi con i migliori importatori con rete vendita, almeno due per mercato, ma si basa anche sulle iniziative promozionali dirette. Infatti Caffo, partendo dalle filiali americana e tedesca, sta formando una nuova generazione di brand ambassador, capaci di far apprezzare i prodotti dell’azienda. Un impegno che punta a rafforzare Caffo soprattutto in tutta Europa.  Il brand Elisir San Marzano Borsci è parte integrante di questo progetto. “Abbiamo cominciato riposizionando questo marchio storico – sottolinea Sebastiano Caffo – e ad agosto è risultato tra i primi dieci brand nella Gdo italiana della categoria amari (fonte IRI Infoscan – Prog. Agosto 2017). E’ un marchio che stiamo già portando all’estero, specie negli Usa e in Germania dove vediamo risultati incoraggianti”.

Sul versante italiano le Distillerie Caffo, con il Vecchio Amaro del Capo, hanno staccato di molto i concorrenti. “I più recenti dati Iri, sui primi otto mesi del 2017 – rileva il ceo – ci danno in testa con una quota di mercato in unità negli amari del 25,7 per cento. Il secondo brand è  parecchio distante da noi, al 12,7 per cento, ed il terzo al 10,9”.

In questi anni le Distillerie Caffo hanno rafforzato la gamma dei prodotti puntando su otto linee: le specialità, i liquori tipici calabresi, le Acquaviti, la distilleria Friulia (Caffo è presente al Nord con uno stabilimento a Pasian di Prato, in provincia di Udine), i classici, il Mixability, gli sciroppi e ora i prodotti della Borsci (Elisir San Marzano e praline Bon Borsci). L’azienda – presieduta dal padre di Sebastiano, Giuseppe  (insieme, nella foto qui di seguito, in distilleria)

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– ha chiuso il 2016 con un fatturato di circa 50 milioni di euro e punta a fine 2017 con vendite per oltre 60 milioni di euro, comprensive dell’apporto dei ricavi derivanti dall’acquisita Borsci, oltre che della costante crescita dei prodotti Caffo. Con l’integrazione di Borsci il gruppo dà lavoro tra tutti gli stabilimenti (compreso quello per la liquirizia) ad oltre 50 persone e a circa 100 venditori sparsi su tutto il territorio nazionale.

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