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Lenti (prosciutti e non solo): nuove strategie per vendere in Europa, Giappone e Canada, con un occhio alla Cina

Incrementare le vendite in Europa, laddove è già presente – come in Germania, Francia, Gran Bretagna, e poi Danimarca, Belgio, Olanda, Spagna – ma anche e soprattutto altrove. Riaprire il “canale” giapponese. Proporsi ai consumatori canadesi. E fare anche un pensierino (e magari più che un pensiero) a possibili business con la Cina. Sono questi alcuni degli obiettivi di internazionalizzazione che si è data per quest’anno (e oltre) la Lenti di Santena (Torino) tra i più noti produttori italiani di prosciutti (ma non solo).

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“L’azienda – spiega l’amministratore delegato e direttore generale, Ruggero Lenti (nella foto) –

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intende sempre più proporre i propri prodotti oltre confine per superare quel 3% di export che caratterizza l’attuale posizione commerciale dell’azienda”. Lenti vende attualmente all’estero appoggiandosi a distributori locali o fornendo la grande distribuzione.

In Italia la Lenti ricava il 97% del suo fatturato, derivante, per un terzo, da vendite nel normal trade: macellerie, salumerie, gastronomie e  distributori (grossisti tradizionali), e per due terzi, nella Gdo.  L’azienda sta andando controtendenza: il mercato di settore, infatti, sta perdendo il 2% nelle vendite, ma Lenti “quest’anno, grazie alle oltre 90 agenzie (agenti Enasarco) , sta crescendo con una media del 6%, con incrementi nel Centro-Sud più ancora che nel  Nord, dove, comunque, l’aumento è del 2-3 per cento”, assicura l’amministratore delegato.

Crescere all’estero, comunque resta tra gli obiettivi primari dell’impresa di Santena. Fuori dall’Italia i suoi prodotti con più appeal sono il prosciutto cotto alle erbe “Rustichello”, il cotto al basilico, il cotto di carne nazionale chiamato “Cuore d’oro” e il cotto “Cuor di gusto”.

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Da Santena (12mila metri quadrati di stabilimento coperto, quasi cento dipendenti se si calcolano anche gli “interinali”, una storia industriale nel food che dura da 82 anni) molte delle strategie e delle risorse che Lenti si è data per il 2017 sono dedicate all’export.

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Dalla scorsa primavera l’azienda – che è a conduzione e a patrimonio completamente familiari – ha affidato un nuovo incarico commerciale in prospettiva estera a un’importante agenzia, e, con la nuova responsabile marketing, Sara Roletto, ha riaperto i contatti col Giappone e sta approfittando dei rinnovati scambi commerciali tra Italia e Canada. Non senza, appunto, rinunciare a un pensiero verso il grande mercato della Cina, che pur si presenta oggi “con barriere commerciali molto alte”, come dice Ruggero Lenti.

La nuova strategia export esclude per ora il mercato Usa: “Le normative sanitarie sono, di fatto, utilizzate come barriere commerciali. Ci occorrerebbe un investimento troppo rilevante, circa 500mila euro, abbiamo calcolato, per adeguarci alle loro richieste. In fondo – rileva Ruggero Lenti – ci siamo detti: abbiamo davanti a noi il mondo, mica solo l’America…”.

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“La Lenti – spiega l’ad – ha cominciato a fare export con il mio arrivo in azienda. Fino a 7-8 anni fa le esportazioni erano sì un obiettivo ma, in fondo, ancora gestito un po’ troppo alla buona. Così abbiamo deciso di dare sostanza a questo discorso con una risorsa aziendale completamente dedicata. Successivamente abbiamo tentato di creare una sorta di rete di imprese per andare insieme sui mercati esteri e offrire quei prodotti che fuori Italia sono maggiormente apprezzati, dal prosciutto crudo al salame, dalla mortadella ai prosciutti cotti, ma non abbiamo ottenuto i risultati sperati. Così, proprio da quest’anno, abbiamo affidato un incarico a un’agenzia specializzata per commercializzare nel mondo i nostri prodotti e altri che noi acquistiamo da produttori italiani e rivendiamo a marchio Lenti. Eravamo alla ricerca della persona giusta da un anno: siamo finalmente partiti lo scorso aprile. Sono tantissimi i contatti, abbiamo motivi per sperare bene…”.

E mentre Sara Roletto, che è nipote di Ruggero Lenti, guarda ai mercati extraeuropei, prosegue l’attenzione della Lenti ai suoi mercati esteri tradizionali forte delle sue certificazioni (particolarmente severe) per vendere in mercati esigenti come quello tedesco e quello britannico. Una recentissima valutazione ha attribuito alla Lenti di Santena un rating di sicurezza alimentare pari a doppia A.

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L’azienda ha fatturato nel 2016 circa 40 milioni e conta di raggiungere i 44 nel 2017. Dal 2014 in poi le vendite hanno avuto incrementi medi del 2 per cento. Oggi Lenti produce tra i 2500 e i 3mila prosciutti al giorno, tra i 300 e i 400 quintali di arrosti a settimana, che significa almeno 12mila-15mila prosciutti la settimana, sei milioni di chilogrammi all’anno, di cui un 10% destinato all’affettato in vaschetta.

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La carne di maiale utilizzata da Lenti per i suoi prosciutti è di provenienza italiana per il 30% e per il restante 70 da macelli europei.

Nel 2017 Lenti festeggia 90 anni dalla prima salumeria fondata, in provincia di Pavia, dal nonno di Ruggero, Attilio, il quale, però, nel 1935 insedia l’attività a Torino e poi a Santena, e che prosegue con il figlio Giorgio Lenti e la moglie Giuseppina Alessio (attuale presidente dell’azienda), nella foto, al centro,

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e poi con il loro figlio Ruggero. Attualmente è entrata in azienda la quarta generazione, con Giulia e Giacomo, figli di Ruggero, e Sara, figlia di Fulvia Lenti, sorella di Ruggero.

il sito della Lenti