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Con l’Elettrosystem di Asti l’industria 4.0 è già realtà e va all’attacco dei mercati Usa e Giappone – Convegno Cdo a Torino

“Con il progetto di taglio e saldatura laser di accia speciali e leghe finanziato al 70% da Horizon 2020, nel giro di tre anni abbiamo conquistato nuovi mercati all’estero”. A dirlo è Gianluca Tona (nella foto),

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titolare, con il padre Paolo

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e con lo zio Giuseppe,

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della Elettrosystem di Scurzolengo (Asti), azienda fondata nel 1980 e specializzatasi nella realizzazione di sistemi automatizzati (assembly e testing) nei settori automotive, biomedicale, elettromeccanico e nelle misurazioni.

http://www.elettrosystem.com

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Il progetto, chiamato “Twimp”, ha fatto fare un salto di qualità all’azienda astigiana e ha contribuito a innalzare il suo fatturato proveniente dall’export: negli ultimi tre anni ha rappresentato tra il 65 e il 70% delle vendite complessive. Per quest’azienda – una sessantina di dipendenti, molti di questi altamente qualificati e con una significativa presenza di ingegneri – si tratta di un periodo caratterizzato da una “crescita importante”. “Quattro anni fa – ricorda Gianluca Tona – avevamo circa la metà del personale e del fatturato ( circa 4,5 milioni) che è arrivato sfiorare i nove milioni nel 2014. Abbiamo migliorato nel 2015 salendo a 9,6 milioni, confermati l’anno scorso. Ora, per il 2017, puntiamo a raggiungere i dieci milioni”.

La presenza sui mercati esteri è stata un crescendo. Oggi Elettrosystem vende la sua automazione industriale soprattutto in Europa, dalla Spagna alla Francia, dal Belgio a Germania e Svizzera, fin su, a Nord, in Svezia, Polonia e, ad Est, in Ungheria e Romania. Il progetto Twimp ha spinto i ricavi non solo in Europa ma ha pure permesso di allargare gli orizzonti commerciali portando Elettrosystem a vendere in Sud America (Brasile, Argentina, Messico) e, in Oriente, in Turchia, India e Cina. “In questi ultimi mesi – aggiunge Tona – abbiamo cominciato a vendere anche in Corea del Sud, Indonesia e Giappone”. Mancano all’appello l’Africa e, soprattutto, gli Stati Uniti: “Stiamo operando per cominciare a vendere anche negli Usa e per consolidare i primi passi fatti in Giappone”.

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A sostenere questo cammino, spiega sempre Gianluca Tona, è un cambio di strategia “che abbiamo messo a punto nell’ultimo triennio, cioè la proposta di “prodotti innovativi standard per diversi mercati e settori”. Novità che stanno spingendo l’azienda a stringere di più sul suo core business, che è l’automazione industriale, “con conoscenze sempre più approfondite nel software”. La sfida è tutta a questo livello, perché, commenta Tona, “il macchinario è di per sé la cosa più facile da vendere”. C’è poi un discorso di complessità gestionale sui “prodotti speciali” perché la marginalità, a questo livello “è più difficile da gestire”.

Dalla fondazione l’azienda ha fatto grandi passi in avanti e oggi è a buon diritto una rappresentante dell’industria 4.0: “Siamo da anni – nota Gianluca Tona – parte significativa della quarta rivoluzione industriale, che sta riguardano però anche la nostra organizzazione interna. L’industria 4.0 comporta una capacità di utilizzare al meglio e in modo più integrato dati e interconnessioni ed è questa dote che permette di migliorare i processi produttivi”.

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Non è un caso che Elettrosystem sarà una delle imprese protagoniste al Salone InMec dedicato all’innovazione e al networking per le imprese manifatturiere che si svolgerà a Torino dal 14 al 15 giugno negli spazi dello Juventus Stadium. Organizzato da Compagnia delle Opere Piemonte in collaborazione con Cdo Emilia, Marche e Abruzzo, sono attesi a Torino oltre 180 imprenditori che nel corso delle due giornate avranno l’opportunità di confrontarsi sulle sfide che accompagnano la quarta rivoluzione industriale con l’aiuto di esperti e opinion leader, ma anche di acquisire nuove conoscenze, incontrare esperienze di valore e costruire relazioni utili allo sviluppo della propria impresa. “Si tratta di una due-giorni – ha sottolineato il presidente di Cdo Piemonte, Felice Vai – che è nata dalle esigenze dei nostri imprenditori associati. Un esempio di libertà e responsabilità che incarna ciò che è e vuole essere la Compagnia delle Opere”.

www.inmec.it

InMec2017 si articolerà in 3 parti: conoscenza, confronto e networking, per un totale di 16 ore di incontri con esperti del settore. Avvio, alle 18, il 14 giugno con gli interventi di Giuseppina De Santis, assessore alle Attività produttive e innovazione della Regione Piemonte, di Paolo Bertolino, segretario generale di Unioncamere Piemonte, di Roberto Guida, Svp Global contract & project management di Comau e Annalisa Magone, coautrice del libro “Industria 4.0. Uomini e macchine nella fabbrica digitale”. Mattia Noberasco, ceo di Noberasco, Giampaolo Morandi, General manager Iemca, e David Avino, della Argotec, saranno i relatori della tavola rotonda “Esperienze imprenditoriali a confronto”.

I riflessi della quarta rivoluzione industriale nel rapporto tra cose e tra persone saranno al centro della prima partendel 15 giugno, a cui darà il via Bernhard Scholz, Presidente nazionale della Cdo, a cui seguiranno, nel pomeriggio, gli speed matching di presentazione della propria realtà. Protagonisti della sezione “innovazione”, Alberto Jacomuzzi, di Welol, Gianluca Tona, di Elettrosystem, Giorgio Mirone, di Ahlstrom – Munksjö VP Technology and engineering, Giuseppe Ranalli, presidente di Tecnomatic e Polo automotive dell’Abruzzo, Gabriele Grassi, di Electric 80, e Alessandro Papa, di Abc Interactive.

InMec, il prossimo anno, dovrebbe affrontare un tema che già in questa edizione emergerà da diversi interventi: l’innovazione nell’internazionalizzazione. Elettrosystem ha già la sua ricetta da condividere.