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Amica Chips, le patatine italiane cercano la consacrazione internazionale

“Sedurre” sempre di più il gusto di tedeschi e francesi: è uno degli obiettivi principali per l’export di Amica Chips, l’azienda mantovana specializzata in patatine, snack, crostini e altri prodotti salati, che punta a far crescere il proprio fatturato all’estero (oggi è ancora una piccola parte di quello complessivo, si aggira tra il 5-6 per cento) per riuscire a raggiungere nei prossimi anni un’effettiva consacrazione internazionale.

www.amicachips.it

Senza dimenticare, però, di presidiare e incrementare le vendite in Italia – dove si sta imponendo, con il suo marchio, come secondo “attore” di mercato – utilizzando tre leve fondamentali: la qualità, continui investimenti in automazione e la capacità di raggiungere l’attenzione dei consumatori con campagne pubblicitarie efficaci. Su quest’ultimo fronte, in tempi di trionfi della Juventus sui campi di calcio, sta giocando a favore di Amica Chips la campagna che ha nuovamente come testimonial il portiere bianconero Gianluigi Buffon. Un personaggio che si presenta, allo stesso tempo, “super partes” tra la tifoseria italiana per essere anche il numero 1 e capitano della Nazionale.

L’azienda, inoltre, opera per poche insegne nel private label, producendo per marchi importanti della Gdo, come Esselunga, Carrefour e Auchan.

Semplice il sistema produttivo: le patate sono conservate in magazzini di stoccaggio a temperatura controllata per evitare la crescita dei getti e l’olio utilizzato proviene da produzioni italiane ed europee. Le patate vengono convogliate in una tramoggia di grandi dimensioni ed attraverso un sistema abrasivo sono sbucciate e tagliate in milioni di fettine. Vengono poi lavate e separate per essere immerse in puro olio di girasole a 180°. Al termine di queste operazioni vengono salate e confezionate. Amica Chips è impegnata a ridurre il suo impatto ambientale attraverso il filtraggio dei fumi prodotti dalle friggitrici, la depurazione delle acque di scarico e la produzione di energia rinnovabile utilizzando gli scarti delle bucce di patate.

Amica Chips è attiva in Italia dal 1990 per iniziativa di Alfredo Moratti (nella foto)

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e del suo socio Andrea Romanò (nella foto).

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L’azienda ha cominciato a vendere convintamente oltre confine sin dal 2008 – nel pieno della crisi dell’economia italiana – quando ha deciso, in modo strategico, di partecipare alle grandi fiere internazionali dedicate al food. Oggi l’azienda di Castiglione delle Stiviere vende in 23 Paesi al mondo, con una diffusione che è un po’ a macchia di leopardo, in quasi tutti i continenti.

Il fatturato, nel suo complesso, è in continua crescita. Se il 2016 si è chiuso sfiorando i 90 milioni di euro (+6% rispetto all’anno prima), con prodotti realizzati nei due stabilimenti limitrofi – in via dell’Industria e in via Mattei – dove lavorano circa 250 persone, per il 2017 l’impresa di Castiglione delle Stiviere si è data l’obiettivo di raggiungere i cento milioni.

stabilimenti

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E proprio in questo cammino di crescita l’azienda mantovana punta molto sull’apporto delle vendite estere. “Sì, ci stiamo concentrando su Germania e Francia – spiega la responsabile commerciale per l’estero, Adriana Marigliano (nella foto) –

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Sono i mercati a noi più vicini, esportiamo da diverso tempo, ma i margini di crescita sono enormi. In Germania, dove siamo già presenti nella grande distribuzione, abbiamo stretto ulteriormente i rapporti con il nostro distributore che sta investendo molto su di noi. In Francia puntiamo alla grande distribuzione di alto livello, come, per esempio, i Magazzini Lafayette, ma anche ai supermercati di prossimità. Nei nostri obiettivi francesi pure la Costa Azzurra e il vicino Principato di Montecarlo. Quote significative del nostro export sono rappresentate da Cina, Malta, Corea del Sud, Giappone, Filippine, Malaysia. Nell’Europa dell’Est vendiamo in Slovacchia e Croazia, in Medio Oriente siamo presenti in Giordania, Libano, Qatar, in Africa, in Senegal, Camerun e Sud Africa. Le nostre patatine si trovano anche alle Seychelles. Negli Usa vendiamo a New York, Chicago e Los Angeles all’interno dei negozi di Eataly. Il mercato americano sarà molto importante per noi nei prossimi anni”. E mentre l’azienda è impegnata a migliorare la sua rete di importatori e agenzie sui mercati esteri, ha anche deciso di rafforzare la struttura interna dedicata all’export con nuove risorse che possano garantire capacità di controllo della rete e di acquisizione di nuovi clienti.

All’estero la patatina di Amica Chips che piace di più è sicuramente l’Eldorada,

assicura Adriana Marigliano, ma, specie nel Nord Europa, c’è anche una forte preferenza per la linea Alfredo’s, in tutte le sue varianti. “Nei Paesi nordici  – sottolinea la responsabile export – è gradita soprattutto una patatina più consistente e con incarto metallizzato. Siamo impegnati a migliorare ulteriormente questa offerta. Ciononostante stiamo notando un crescente interesse, specialmente in Paesi come Grecia o Giappone, per la nostra patatina trasparente, la linea, cioè, con incarto che lascia vedere il prodotto. Sino a poco tempo fa veniva vista all’estero come un prodotto di più bassa qualità”.

Amica Chips ha l’istinto imprenditoriale, la tenacia e la voglia di distinguersi che caratterizzano le biografie dei due soci fondatori, figure fortemente complementari, spiegano in azienda. Moratti è presidente, Andrea Romanò, è vicepresidente. Insieme in soli 27 anni hanno costituito un gruppo dirigente omogeneo e motivato e un’impresa attenta all’ambiente e all’italianità della fornitura. Infatti, se da settembre a fine aprile la fornitura di patate è assicurata da produttori belgi, tedeschi, francesi e olandesi, da maggio a settembre dipende completamente dal prodotto italiano.