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Il Salumificio San Carlo ora vuole “insaccare” anche gli Stati Uniti

Qualificazione dell’azienda e delle procedure produttive per poter espandere le proprie vendite negli Usa: è la principale strategia export per il 2017 del Salumificio San Carlo, l’azienda di Ziano, in Val Tidone, nel Piacentino,

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specializzata nella realizzazione di coppe, pancette e salami piacentini (una parte di questi prodotti a Dop), che tra due anni festeggerà i suoi primi 40 anni di attività.

Appuntamento, quello del 2019, che l’impresa aspira a celebrare con una svolta in chiave di internazionalizzazione che dovrà essere sostenuta anche dal rafforzamento della propria presenza su altri mercati, oltre a quello Usa. Infatti, non c’è solo il sogno a stelle e strisce nel futuro della società con stabilimento in località san Pellegrino. L’impresa – una società a guida familiare fondata nel 1979 da Francesco Muselli, attuale presidente dell’azienda (nella foto) –

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punta quest’anno anche al consolidamento e allo sviluppo della propria presenza in Giappone e in Canada, già Paesi di sbocco commerciale.

L’internazionalizzazione – nelle parole di Anna Muselli, direttore generale (nella foto),

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figlia di Francesco e sorella di Lilli, anche lei impegnata in azienda sul fronte della qualità – caratterizzerà sempre di più l’attività del Salumificio San Carlo. Nei prossimi anni, dunque, l’export, secondo gli auspici dell’azienda di Ziano, potrebbe superare la propria quota di vendite oltreconfine che si aggira, attualmente, intorno al 10% del fatturato complessivo.

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Pur senza uno sbocco affermato oltreconfine, l’azienda ha dato una buona prova di sé nel mercato domestico. Ne fa prova il bilancio degli ultimi tre anni: nel 2016 le vendite complessive hanno sfiorato il valore dei 40 milioni, contro i 35 del 2015 e i 33 del 2014. Il Salumificio San Carlo dà lavoro a una sessantina di persone.

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“La nostra presenza sui mercati esteri – spiega Anna Muselli – è cominciata innanzitutto in ambito Ue, a partire da Paesi come Francia, Inghilterra e Germania e da lì abbiamo allargato il nostra raggio d’azione, fino all’Olanda, al Belgio, alla Repubblica Ceca, per fare alcuni esempi. Il passaggio successivo è stato guardare oltreoceano e a questo punto abbiamo dovuto affrontare il tema della classificazione dei nostri prodotti, valutati da un punto di vista sanitario e veterinario, come insaccati a breve stagionatura. E’ il terreno su cui stiamo lavorando, per assicurarci la possibilità di mercati più lontani da noi. Vendiamo già in Sudafrica, abbiamo aperto un canale di vendita in Cile. Purtroppo le sanzioni alla Russia ci hanno precluso lo sviluppo di una nostra presenza su quel mercato. Abbiamo tentato con l’Australia ma si tratta di uno sbocco ancora impraticabile. Ecco allora che stiamo giocando molto delle nostre carte con gli Usa con l’iter di qualificazione avviato proprio in questi giorni”.

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Una difficoltà da superare all’estero per il Salumificio San Carlo deriva anche dalla tipologia di prodotto: oltreconfine hanno maggiore notorietà prosciutto crudo e mortadella, meno la coppa e le pancette, specialità dell’azienda di Ziano. “Si tratta, dunque – sottolinea il direttore generale – di sostenere una maggiore conoscenza dei nostri prodotti che, una volta provati, sono di solito molto apprezzati”. La distribuzione all’estero si avvale di diversi canali, dalle catene commerciali agli importatori locali che, a loro volta, offrono i prodotti ai negozi specializzati e alla ristorazione. In Italia il salumificio San Carlo utilizza tutti i canali distributivi valorizzando, in particolare, la Dop, ottenuta per i propri prodotti nel 1996, e puntando sul fatto di essere espressione autentica del territorio piacentino. Salumificio San Carlo oltre a puntare sul proprio marchio lavora anche nel private label, come partner di importanti aziende della Gdo.

“Alla bontà dei sapori – spiega Lilli Muselli – abbiamo abbinato una forte attenzione al tema della sicurezza alimentare, che si esprime in tutte le attività aziendali, dalla selezione delle materie prime alla tecnologia delle produzioni, alla formazione del personale. Già da molti anni abbiamo deciso di sviluppare una politica di qualità e sicurezza dei prodotti, tutelando i consumatori con il valore del nostro marchio. I nostri prodotti, inoltre, non contengono glutine: in particolare, i nostri salumi piacentini Dop sono inseriti nel Prontuario dell’Associazione italiana celiachia: non contengono proteine del latte né lattosio, pertanto sono adatti al consumo da parte di chi ha intolleranze alimentari”.

“Nel solco della tradizione delle nostre colline – aggiunge – affiniamo nelle nostre cantine i salumi più pregiati, selezionati e seguiti dai nostri artigiani e stagionati lentamente in ambienti in cui si perpetua la storia della salumeria emiliana.

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La linea “I Piacentini” offre i tre salumi piacentini Dop sia interi, come prodotti che si possono trovare al banco Salumeria, sia affettati o a cubetti nelle pratiche vaschette, anche nella formula dell’”Antipasto”, un mix – conclude Lilli Muselli – che offre la sintesi fra le varietà dei gusti dei tre salumi piacentini”.

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