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Carioca si rilancia e va alla scoperta dell’America (così la stagione di vendita si allunga)


Le idee sono una grande cosa e fanno spesso la differenza, anche se può sembrare che scoprano l’acqua calda. Prendiamo un’azienda nostrana che produce pennarelli per la scuola e l’infanzia: il suo andamento delle vendite in Italia – è chiaro – è molto determinato dall’anno scolastico, con flessioni nette nei mesi rimanenti. Perché, allora, non cercare di vendere in quei Paesi dell’emisfero opposto al nostro e che hanno quindi un anno scolastico distribuito anche su mesi che sono per noi stagnanti per il prodotto-scuola? E’ la strada che sta battendo Carioca, l’azienda di Settimo Torinese che, chiuso nel maggio del 2016 il concordato preventivo dell’ex Universal di cui ha raccolto l’eredità, ha cominciato nel mese di gennaio di quest’anno il suo primo vero esercizio a nuova gestione.

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Per dare corso all’idea di allungare il periodo di vendita, la rinnovata proprietà sta spingendo l’acceleratore sulle vendite in Sud America, in particolare in Argentina, Bolivia e Cile, grazie a un progetto messo in campo con l’ausilio del Centro estero per l’internazionalizzazione del Piemonte (Ceip). E accanto a questo obiettivo, Carioca, per il 2017, punta sui mercati di Messico (in corso un accordo di collaborazione con Price Water House Coopers) Usa e Canada dopo aver preparato questa strategia con l’Università di Los Angeles. Carioca, inoltre, ha cominciato a vendere i suoi prodotti anche in Cina, prevalentemente online, su alcuni grandi siti di e-commerce.

L’azienda – forte anche della presenza di uno stabilimento a Barcellona, ereditato dalla ex Universal e attivo oggi nella holding con il nome “Universal Spagna” – esporta in 65 Paesi. “Tra questi – dice il neopresidente e amministratore delegato, Enrico Toledo (nella foto, qui sotto) – i più importanti sono, nell’ordine, la Spagna (primo mercato del gruppo Carioca, che tiene a distanza quello italiano, al secondo posto) e poi Russia,  Grecia, Francia, Belgio, Israele e Medio Oriente a seguire”.

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Nel 2016 Carioca ha pareggiato il fatturato del 2015, a quota 23 milioni, ma punta a chiudere il 2017 con ricavi per almeno 26 milioni. Il marchio “Carioca” nel 2016 ha fatto registrare incrementi di vendite del 30 per cento.

Il Gruppo ha, nel frattempo, conservato e ampliato la gamma di offerta di prodotti per il disegno a colori, con i pennarelli, prodotti interamente nello stabilimento di Settimo Torinese, in via Verga, 40, e con altri articoli che sono acquistati da fuori e commercializzati col marchio italiano.

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Acquarelli e tempere sono acquistati in Italia, pastelli a cera e matite, comprese le matite in plastica (la “Tita”) la cui punta non si spezza mai, provengono da fornitori certificati cinesi. Carioca distribuisce pure un certo numero di giochi educativi, ovviamente, da colorare. Tutta la produzione e la distribuzione di pennarelli, acquarelli e tempere è incentrata su articoli ad acqua e lavabili.

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La nuova proprietà conta anche sul marchio Corvina, per la produzione di penne a sfera: è realizzata nello stabilimento di Settimo e ha da sempre nella Russia il suo mercato principale. Grandi trasformazioni, inoltre, sono previste per il sito di Settimo, con trasferimenti di produzione e uffici all’interno di immobili già esistenti e la dismissione di altri.

Carioca Spa è oggi controllata da Zico Holding, che fa capo alla famiglia Toledo. La gestione è affidata a un team manageriale affiatato, guidato da Enrico Toledo e i cui componenti si sono conosciuti all’interno di una importante società multinazionale, tra la fine degli anni 90 e la prima decade del 2000.  “Siamo un gruppo di amici”, tiene a sottolineare Enrico Toledo: “Ci siamo innamorati di questo brand e abbiamo voluto investire per salvarlo e rilanciarlo”. Accanto a Enrico Toledo ci sono il direttore marketing Giorgio Bertolo, e poi i soci Luca Talarico, Giorgio Boggero, Andrea Rota ed Emanuele Chieli.

Oggi l’azienda conta su circa 110 persone tra la sede, lo stabilimento di Settimo Torinese, e la consociata Spagnola a Barcellona. “I prodotti Carioca – sottolinea Toledo –

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sono realizzati e testati con massima attenzione, qualità e sicurezza. Gli inchiostri dei pennarelli sono prodotti interamente a Settimo Torinese, utilizzando unicamente coloranti a uso alimentare e assicurando livelli imbattibili di lavabilità e brillantezza. Lo stampaggio del materiale plastico in granuli è effettuato in due reparti altamente automatizzati, in grado di produrre giornalmente oltre due milioni di penne e pennarelli. La completa robotizzazione nell’assemblaggio degli articoli avviene con sofisticate macchine elettromeccaniche: equipaggiate con dispositivi di controllo, consentono un’elevata velocità produttiva, conservando un alto standard qualitativo lungo l’intero processo di produzione”.

Il marchio Carioca è nato nel 1965 da un’idea dell’imprenditore Alessandro Frola, e si affermò nei primi anni 60 con una storica campagna pubblicitaria che aveva per protagonista un personaggio che divenne molto amato, Carioca Jò, ancora oggi presente su tutte le confezioni Carioca. “Che quest’anno – conclude il presidente – si presentano con un rinnovato packaging”.

  • Ferdinando Talarico |

    Congratulazioni per il passato e il presente, augurissimi per il futuro e un abbraccio talarichiano a Enrico! Ferdi

  • Ferdinando Talarico |

    Congratulazioni per il passato e il presente, augurissimi per il futuro e bacioni talarichiani a Enrico! Ferdi

  • Pierluigi Talarico |

    Tutto il meglio per tutti voi
    Baci Puli

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