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torta-boscaiola

Asti Quality Food, il brand italiano delle “dolcezze congelate” scommette sull’internazionalizzazione

Mauro Adragna (nella foto) mostra con soddisfazione il nuovo catalogo (qui sotto il link per visualizzarlo) con gli oltre 70 prodotti dolciari (torte, profiterol, muosse, cremeria e tanto altro ancora) con i quali “Asti quality food”, l’azienda di San Damiano d’Asti nella quale rappresenta la proprietà con incarico di direttore commerciale dallo scorso maggio, punta a far registrare nuovi progressi nel 2017. E specialmente all’estero.

il-nuovo-catalogo-di-asti-quality-food

 

dav

La strategia di mercato si baserà soprattutto su tre “tesori” dell’azienda, che hanno ottenuto riconoscimenti importanti lo scorso luglio alla fiera “Bellavita Expo London”, fra i maggiori trade-show in Gran Bretagna specializzato nelle eccellenze del food e del beverage made in Italy.

A Londra “Asti Quality Food” ha, infatti, conquistato il premio tre stelle per il suo trancio tiramisù chef (,qui sotto nella foto, un pan di spagna imbevuto in bagna al caffè, crema al mascarpone, biscotti savoiardi e decorazione con cacao a velo),

tiramisu-chef

le due stelle con i profiterol cacao chiaro in vaschetta (i tradizionali bignè ripieni di crema al latte, avvolti in crema al cacao)

profiterol-vaschetta

e una stella con la torta black forest (pan di spagna al cacao imbevuto in bagna aromatica, crema Chantilly e crema al cacao con amarene candite, decorazione con sfoglia di copertura al latte magro e fondente).

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E a questi prodotti di punta l’azienda vuole dedicare molto dei suoi sforzi di internazionalizzazione, facendo leva anche su almeno altre due o tre referenze, come le torte alla frutta, la boscaiola e le cheese cake.

frutta

C’è, ovviamente, da far venire l’acquolina in bocca, con questi dolci che – tutti prodotti come pasticceria fresca nello stabilimento in località Serra dei Costa – sono immediatamente congelati in “fabbrica” per essere poi ceduti ai grossisti che forniscono in Italia e in alcuni Paesi europei ristoranti e bar.

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Proprio come faceva “Artesina”, la storica impresa – fallita nel 2015 e con vicenda ormai prossima a concludersi – di cui “Asti quality food” continua la tradizione. In questa iniziativa imprenditoriale è attualmente impegnata una famiglia di professionisti veronesi, rappresentata da Ivana Orso, attuale amministratore unico, che ha puntato alla salvezza di una unità produttiva storica del territorio astigiano, non trascurando l’aspetto occupazionale per circa 40 addetti precedentemente occupati nella società “Artesina” che garantiscono così continuità e competenza alla nuova gestione.

Cosa che da sola basterebbe ad attirare l’attenzione su questa realtà industriale che ha già, in parte, avviato nel 2016 il processo di rilancio con un incremento del fatturato, salito a 2,3 milioni e delle vendite all’estero pari al 35% dei ricavi complessivi. Ma tutto questo è fotografia di un anno – per quanto positivo – di transizione, appena passato e che deve essere migliorato su due assi principali: l’organizzazione e l’internazionalizzazione, come viene sottolineato nello stabilimento di San Damiano d’Asti.

In collaborazione con il responsabile della produzione e della direzione di stabilimento, Matteo Di Rosa, l’azienda ha dedicato tutta l’ultima parte del 2016 a costituire una rete commerciale capillarmente diffusa in Italia, oltre a istituire una organizzazione anche per l’estero sotto il coordinamento di Federico Bergomi.

I primi risultati sono stati raggiunti in Germania, Austria, Inghilterra, Svizzera, Olanda, Spagna e Francia, aree dove oggi “Asti Quality Food” ha già inserito i propri prodotti. Tutti mercati che l’azienda di San Damiano d’Asti vuole rafforzare, senza trascurare gli Stati Uniti, Canada e Paesi del Golfo in fase di definizioni contrattuali, sia nel settore Horeca sia nella Grande distribuzione. “Iniziative sicuramente ambiziose e impegnative – spiegano a San Damiano d’Asti – ma dettagliatamente studiate ed organizzate che potranno aprire nuove opportunità nel prossimo triennio ma che richiedono un’attenta pianificazione  ed organizzazione della catena distributiva del freddo, un’adeguata attività di marketing e di branding”.

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http://www.astiqualityfood.eu