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BasicNet festeggia i cent’anni delle sue origini. Orgoglio e realismo di Marco Boglione: “Nel mondo siamo una media azienda” e lancia nuove sfide

Cento anni fa, il 12 novembre del 1916, veniva siglato l’atto di nascita della Società anonima calzificio torinese, che poi sarebbe diventata la più nota Maglificio calzificio torinese, e l’attuale BasicNet, nuova veste della stessa azienda e dalle stesse radici trasformata, dal 1994 a oggi, dal genio imprenditoriale di Marco Boglione.

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Un lungo cammino, che ha permesso all’idea e all’intuito di Abramo Vitale, nate in quel fatidico anno in mezzo alla terribile Prima guerra mondiale, di affermarsi come realtà di livello internazionale.

La storia, dal Calzificio torinese a BasicNet

Oggi Kappa, Robe di Kappa, Superga, K-Way, i marchi di punta di BasicNet erede di quell’inizio, sono un “bene” e un “valore” di economia e di stile nell’abbigliamento piazzati in 120 mercati mondiali per Kappa e Robe di Kappa, un centinaio per Superga e una ventina per K-Way, la “cenerentola” del Gruppo. “Nel mondo – dice Marco Boglione, presidente di BasicNet e, nell’occasione dei festeggiamenti del centenario della Società anonima calzificio torinese, rifondatore di quell’impresa – siamo oggi un’azienda di medie dimensioni”. Lo dice, più ancora che con umiltà, con il realismo di chi combatte tutti i giorni la buona battaglia dell’imprenditore. “Kappa e Robe di Kappa, come valore nel retail, compresi Cina e Giappone dove il nostro ruolo è diverso, pesano un miliardo di dollari a livello mondiale. Mi verrebbe da dire che a questo livello di confronto ci collochiamo in una fascia di aziende appena medie, ma sicuramente non siamo una piccola realtà”. Abramo Vitale, se fosse presente oggi, potrebbe esserne orgoglioso, e dire “Grazie Marco!”.

Il sito di Kappa

Il sito di Robe di Kappa

Ma Boglione

Boglione

rimane sul pezzo, morde l’osso, e vuole di più: “Il nostro punto debole, per Kappa e Robe di Kappa, è il Nord America, Stati Uniti e Canada. Forse vendiamo più in Messico che non negli Usa… Con le nostre dimensioni andiamo bene nell’America del Sud, in Argentina, in Brasile, ma, da sempre, fatichiamo al Nord,  non siamo mai riusciti a sfondare. I nostri concorrenti sono fortissimi”. Come spiegarselo? Boglione è disarmato: “Se me lo spiegassi vorrebbe dire che avrei la soluzione in tasca”; ma gli si legge in faccia tutta la voglia di capire, di farcela, di sfondare. E allora si intuisce dove si concentreranno nuovi sforzi in chiave di internazionalizzazione per questi marchi del Gruppo.

Ma non mancano le soddisfazioni, proprio in quel mercato così ostico per i brand più storici ed ereditati dal Maglificio calzificio torinese, grazie alle performance di Superga: “Stiamo andando molto bene con Superga proprio in Nord America – sottolinea Boglione – quello è uno dei mercati più importanti. A livello mondiale Superga è un’’azienda’, che vale, nel retail, tra i 300 e i 400 milioni di dollari. E’, perciò, classificabile come piccola, ma ha le caratteristiche e i valori per diventare media”. Punto debole per Superga, la Cina. E anche qui, allora, è chiaro dove si concentreranno gli sforzi e le strategie…

il sito di Superga

Per rimanere sul piano della diffusione di BasicNet nel mondo un discorso a parte riguarda K-Way, “marchio il più glamour del Gruppo”, come dice Boglione: “A livello mondiale è la nostra realtà più piccola – rileva il presidente – vale circa 100 milioni di dollari, ma ha potenzialità enormi”. K-Way è diffusa “benissimo in Italia, a macchia di leopardo in Europa, alla grande in Francia, con ottime possibilità dall’Inghilterra alla Germania. In questi anni abbiamo gettato tanti ‘semi’ nel mondo, anche nel Far East, dalla Corea del Sud a Taiwan, ma non siamo ancora in Cina, nel Sud America, nel Nord America, in Australia. C’è molto lavoro da fare”.

Ma intanto, spazio anche alle celebrazioni. Non fa mai male… e spingono a migliorarsi. Anno fatidico, il 2016 per Marco Boglione, che ha compiuto sessant’anni e che per alcuni anni rimarrà ancora in sella a BasicNet, con l’apporto sempre più stretto dei figli Lorenzo

Lorenzo

e Alessandro.

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Qust’anno Boglione festeggia anche i quarant’anni dal suo primo incontro, nel 1976, con Maurizio Vitale, l’imprenditore che aveva rivitalizzato il Maglificio calzificio torinese e che aveva fiutato le potenzialità imprenditoriali dello stesso Boglione, portandolo con sé in azienda.

Ora BasicNet si sta preparando a fare con un nuovo lancio dei marchi Jesus Jeans e Sabelt.

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Il sito di Jesus jeans

Il sito di Sabelt

Altre sfide mondiali all’orizzonte per chi sa quale andatura richiede l’attività imprenditoriale, quel “Piano piano che ho fretta” che ha fatto da titolo al libro nel quale ha raccontato la sua storia.

 

libro

Dove comprare “Piano piano che ho fretta”