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Omler2000, organizzazione, flessibilità, qualità… e l’export vola

“Organizzazione, flessibilita’, qualita’”: Fabrizio Lerda (nella foto al fondo dell’articolo), ad e ceo della Omler2000 di Bandito, comune nei pressi di Bra (Cuneo) non esita un secondo a dare la sua risposta alla domanda su come l’azienda sia riuscita a portare nell’arco di cinque anni la propria quota di fatturato estero dal 14 per cento del 2008 al 50 per cento dell’anno scorso, con una progressione costante e marcata.
I mercati esteri hanno permesso il raddoppio del fatturato complessivo dal 2009 al 2013, con una crescita dell’11 per cento sul 2012 fino a sfiorare i 5 milioni in ricavi, e stanno spingendo positivamente il 2014, con previsioni di incrementare le vendita del 10 per cento. Visione di breve termine, che alla domanda su come stia andando l’azienda, spinge il ceo ad affermare: “Ringraziando (e me lo dico tutti i giorni) non conosciamo crisi”. L’azienda ha appena concluso l’ampliamento (per 400 mq) dello stabile dedicato alla produzione, che adesso si estende su 1600 mq: ampliamento reso necessario dall’esigenza di installare nuovi macchinari per la produzione e di ingrandire lo spazio per il montaggio e il collaudo “per rispondere – aggiunge Fabrizio Lerda – all’incremento di commesse per impianti e della vendita dei martelli di sterratura”.

Dal 2008 a oggi Omler2000 ha investito tre milioni tra spese per ampliamenti strutturali, nuovi macchinari e formazione dei dipendenti.Tuttavia, il segreto dell’affermazione all’estero dell’azienda – che quest’anno compie 40 anni di attivita’ nella costruzione di attrezzature e impianti di alta tecnologia e automazione oggi applicati a quattro settori industriali (fonderie di ghisa e di alluminio, automotive, alimentare e aerospace) – non sta solo nella sua positiva strutturazione produttiva ma anche in lunghi e pazienti viaggi all’estero presso i clienti e nell’aver creato una rete di distributori affidabile.

Omler2000 vende macchine e impianti in 23 Paesi con una preponderanza dell’Europa (60 per cento) e dell’Asia (25 per cento). Un’avventura cominciata con la volontà di aprire al mercato tedesco con clienti come Daimler e Volkswagen e via via in diversi punti del mondo, dal Messico al Brasile, agli Usa, alla Cina e prossimamente in India. Una strategia di presenza che proseguira’ ulteriormente nel prossimo anno. Anche con la partecipazione alle fiere di settore come il Metef (la fiera della filiera dell’alluminio e dei metalli tecnologici) che si apre l’11 giugno a Verona (fino al 13).

Fondata nel 1974 da Efisio Lerda, Omler2000 si e’ sviluppata negli anni imponendosi come una delle piu’ importanti realta’ nel panorama mondiale nel campo dei martelli pneumatici di sterratura per fonderie e oggi conta su un portfolio costituito da una cinquantina di clienti prestigiosi. Il martello pneumatico di sterratura per fonderie ha solo due competitor al mondo. “Nostri concorrenti tedeschi – aggiunge Lerda – ci riconoscono grande capacita’ competitiva nella meccanica al punto da preferire di collaborare in partnership con noi piuttosto che competere”. “L’elevata professionalità maturata sul campo – sottolinea Fabrizio Lerda – e arricchita da uno staff composto dai 32 dipendenti, professionisti attivi nell’area tecnica, nell’area commerciale e in quella produttiva, ha permesso alla nostra azienda di proporre e garantire ai clienti soluzioni uniche e adeguate a ogni richiesta ed esigenza. Un know-how – aggiunge l’ad – che l’azienda ha conquistato conseguendo brevetti nazionali e certificazioni e che mantiene garantendo sempre l’utilizzo di impianti di lavorazione e macchine utensili a controllo numerico di ultima generazione e secondo i più elevati standard qualitativi ed esclusivi dei processi tecnologici”. E non e’ un caso che accanto allo storico nome Omler (Officine meccaniche Lerda) l’azienda abbia aggiunto tre parole che ne definiscono la sua più moderna mission: mechanical technology engineering.

Il sito di Omler2000

 

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Fabrizio Lerda